Guinzaglio per bambini: i (pochi) pro e i (molto) contro - GravidanzaOnLine

Guinzaglio per bambini: sì o no?

Redinelle primi passi e guinzaglio per bambini per imparare a camminare: sono davvero utili? Il parere della pedagogista, oltre ad alcune testimonianze positive e negative dei genitori che l'hanno usato.

Redinelle si o no? Il guinzaglio per bambini può essere utile per imparare a camminare e per non “perdere” il bambino nei luoghi affollati, oppure è controproducente? A fronte di una presunta comodità per il genitore,  il parere degli specialisti non è positivo.

Un serie di fattori importanti, infatti, nell’uso del guinzaglio possono influire sulla salute fisica e psicologica del bambino.

Guinzaglio per bambini e redinelle: i pro e i contro

Si chiamano “redinelle” o più comunemente “guinzaglio per bambini” e dovrebbero accompagnare il bambino nei suoi primi passi e oltre. È davvero così? Lo abbiamo chiesto alla pedagogista Chiara Mancarella.

Il guinzaglio per bambini, anche detto “redinelle” perché ricorda le redini ippiche, è costituito da una sorta di imbracatura  all’interno della quale si inserisce il bambino, tenendolo appunto per le “redini“.

Si tratta uno strumento che agevolerebbe sia il bambino che il genitore durante le primissime fasi di deambulazione, quando il bambino inizia a muovere i suoi primi passi in posizione eretta, e che, anche una volta che il bambino è cresciuto, gli impediscono di allontanarsi in situazioni potenzialmente a rischio (luoghi affollati etc).

I “pro” delle redinelle

guinzaglio per bambini

Alcuni genitori scelgono le redinelle per motivi di salute. Un bambino che impara a camminare necessita di un adulto che, con la schiena flessa, lo tenga per mano sostenendolo nei suoi primi passi. Le redinelle, dunque, potrebbero essere un aiuto per il genitore che non deve abbassarsi eccessivamente e troppo di frequente per tenere il bambino dalle mani.

In caso di mal di schiena del genitore o di stanchezza accumulata durante la giornata, l’ausilio delle redinelle viene ritenuto da alcuni una valida alternativa. Tramite il guinzaglio, il genitore può mantenere una posizione comoda, limitandosi a trattenere il bambino in maniera indiretta e mai per le mani.

Un altro fattore è legato alla sicurezza: i bambini possono allontanarsi anche inavvertitamente dai genitori, che per timore di perderli usano il guinzaglio in situazioni particolari.

I “contro” delle redinelle

I pareri negativi sul guinzaglio per bambini arrivano dal settore pediatrico e da quello pedagogico. La dottoressa Mancarella sottolinea l’impatto psicologico sul bambino del suo utilizzo:

Il guinzaglio crea una separazione tra genitore e figlio, minando il sentimento di fiducia. Il rapporto tra genitore e figlio diventa, così, una vera e propria “distanza” fisica, emotiva, motivazionale e, non per ultima, educativa.

Si perde il contatto fisico delle mani del bambino che si “aggrappano” a quelle del papà o della mamma. Si perde il calore fisico tra le due persone, e si perde la spinta motivazionale. E si perde quel linguaggio metaverbale che costruisce la fiducia parentale.

In aggiunta al fattore psicologico, le redinelle potrebbero essere sconsigliate anche dal punto di vista ortopedico perché avrebbero un impatto discutibile dal punto di vista posturale.

Redinelle e guinzaglio servono? Il parere della pedagogista

Molti genitori sono indecisi sull’uso delle redinelle per il proprio bambino. Per fare chiarezza, la dottoressa Chiara Mancarella ha individuato le tre aree (sicurezza, corretta postura, contatto parentale) in cui il guinzaglio ha impatto.

1. Sicurezza

Per quanto riguarda la sicurezza del bambino nei luoghi aperti, le redinelle sono fortemente sconsigliate.

Quando ci troviamo in mezzo ad una folla il bambino di può sentirsi disorientato e oppresso dai tanti corpi vicini, che lo opprimono. Il contatto con il genitore, in questo caso, è fondamentale e le redinelle potrebbero rivelarsi un problema per tutti.

Il guinzaglio per bambini, infatti, limita la necessaria scioltezza nei movimenti sia del bambino che del genitore in situazioni di panico. Se la folla cammina in maniera disordinata o dovesse correre in maniera aleatoria per un allarme improvviso, il guinzaglio risulterebbe solo un ostacolo per chiunque. La pedagogista non ha dubbi:

Se l’idea è di utilizzarlo in situazioni in cui abbiamo di fronte un numero considerevole di persone una scelta simile è solo da bocciare.

2. Postura corretta

Un altro punto a sfavore del guinzaglio è che esso non fornisce alcun tipo di sostegno posturale al bambino, dal momento che si tratta di una semplice corda o di due lunghe bretelle.

Il guinzaglio rappresenta, dunque, una sorta di ausilio per il genitore che non vuole abbassarsi al livello del bambino, non un vero e proprio sostegno per il bambino stesso. L’uso del guinzaglio, anzi, potrebbe rivelarsi controproducente per il bambino che potrebbe essere impedito nel trovare autonomamente il proprio equilibrio. La pedagogista rammenta con fermezza:

Il guinzaglio per bambini non può insegnare a camminare. È solo un ausilio per agevolare la schiena del genitore. Ma potrebbe non essere lo strumento corretto per quella del figlio.

3. Contatto parentale

La delicata sfera psicologica del bambino in crescita potrebbe essere la più sensibile all’uso del guinzaglio. Questo perché imparare a camminare significa acquisire fiducia in se stessi e percepire l’alterità del genitore come un supporto amorevole e vicino, non come qualcosa di asettico e distaccato. Spiega la pedagogista:

In ultima analisi, e credo sia la più importante con la crescita del bebè, il contatto genitori-figli diventa sempre più stringato e limitato. Perché, dunque, anticipare questa fase?

I bambini hanno bisogno di sentire il contatto con la mamma e il papà, sapere che è la loro mano a stringerli e guidarli nel cammino è il più bel gesto che possa fare un genitore, un gesto che racchiude in sé protezione e affetto.

Guinzaglio per bambini: le testimonianze dei genitori

Redinelle per bambini

Le opinioni dei genitori che hanno usato le redinelle sono discordi. Alcune sono positive per il fatto di riuscire a contenere le reazioni del bambino senza che il genitore si stanchi troppo.

A queste si aggiungono le opinioni di coloro che, proprio grazie alle redinelle, sono riusciti ad evitare traumatici capitomboli. Abbiamo selezionato dei commenti positivi e negativi di alcuni utenti sul popolare forum Reddit, per capire che cosa ne pensa chi ha usato concretamente questo strumento.

Le opinioni positive

Pedagogicamente e fisiologicamente parlando, dunque, il guinzaglio non rappresenta un valido supporto educativo, ma solo un ausilio per salvaguardare la schiena del genitore, riducendo però i benefici del contatto fisico ed emotivo con il proprio figlio.

Alcune opinioni positive riguardano il fatto di riuscire a contenere e dirigere con prontezza il movimento del bambino. A queste si aggiungono le opinioni di coloro che, proprio grazie alle redinelle, sono riusciti ad evitare traumatici capitomboli e colpi alla testa o sul corpo al proprio bebè. Un utente scrive su Reddit:

Ho sempre pensato che fosse orribile vedere dei bambini al guinzaglio. Poi, quando ho dovuto guardare il mio fratellino di 15 anni più piccolo di me mi sono reso conto della sua importanza per evitare che scappasse da una parte all’altra in zone affollate.

Dell’utilità del guinzaglio per bambini è convinto anche un altro utente, che racconta:

Ero un vero e proprio “corridore” da bambino. Non vedo problemi nell’uso del guinzaglio a patto che venga usato con parsimonia e non come sostituto per insegnare al proprio figlio a camminare.

Le opinioni negative

Ci sono, però, anche molte opinioni negative legate al rifiuto del bambino di indossare le redinelle o alla difficoltà nel loro utilizzo. Per alcuni genitori è stato fin troppo facile “imbrogliarsi” o non riuscire a seguire al meglio gli spostamenti del bambino. In altri casi, è stato proprio il bambino a rigettare l’imbracatura, percependola come elemento limitante alla propria libertà di movimento.

Le opinioni negative sono legate alla percezione psichica del bambino e alla consistenza del ruolo genitoriale. Insegnare ai bambini come comportarsi anche facendo sentire loro la vicinanza dei genitori sembra essere ancora la migliore strategia per avere figli sani sia nel corpo che nella mente. Su Reddit un utente racconta:

Ho lavorato in un asilo per 15 anni. Ho portato gruppi di bambini in vari posti, come lo zoo per esempio. Non abbiamo usato i guinzagli e i bambini sono stati sempre fantastici. Non ho mai perso alcun bambino, né avuto mai alcun problema. Ritengo che non siano necessari se hai insegnato ai bambini come comportarsi all’aperto. Se sei preoccupato per loro, usa un passeggino oppure evita di andare in certi posti finché i bimbi non sono più grandi.

Della stessa opinione anche un altro utente, che riporta la propria esperienza di genitore:

Rispetto l’idea che a qualcuno possa averne bisogno. Ma personalmente, non li userei mai per i miei bambini. Ho fiducia in me stesso. Se sono in una strada vicino a lui, gli tengo la mano e lo metto dalla parte interna del marciapiede e lo lascio appena qualche passo avanti a me, in modo da poterlo afferrare facilmente in caso di pericolo. Se sono a Disneyland o in aeroporto, lo afferro prontamente in meno di 5 secondi perché io sono adulto e lui no. Personalmente non vedo l’esigenza di usarlo, ma comprendo che alcune persone fuori forma o anziane potrebbero averne necessità.

Molto più netta la bocciatura di un altro utente, che non ha dubbi:

 Secondo me i guinzagli per bambini sono cose che non dovrebbero esistere in questo mondo. È orribilmente crudele tenere un bambino al guinzaglio, soprattutto perché di solito i genitori finiscono per portare in giro il bambino con il guinzaglio come un animale.

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