La gravidanza isterica o pseudociesi è un disturbo psicosomatico tale per cui una donna, pur senza essere realmente incinta, ha tutti i sintomi di una gravidanza, compresa l’assenza di mestruazioni. In verità non succede solo alle donne: il disturbo è stato osservato anche nel mondo animale (in topi e cani) e in pazienti uomini.

Nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, pubblicazione redatta dall’American Psychiatric Association, la gravidanza isterica è classificata come “disturbo somatoforme”. Il termine fu coniato da John Mason Good nel 1923 e deriva dal greco: pseudes (falsa) e kyesis (gravidanza). Le prime testimonianze risalgono addirittura al 300 a.C., nei testi di Ippocrate. Nell’antica Cina, invece, i casi di falsa gravidanza erano noti come “feti fantasma” e si diceva che fossero il risultato dell’unione tra una donna e un fantasma.

Un caso celebre ha per protagonista Mary Tudor: nel 1555 rivelò al regno di aspettare un bambino, ma col passare dei mesi divenne chiaro a tutti che, nonostante lei dichiarasse di avvertire tutti i sintomi, si trattava di una falsa gravidanza. La donna morì senza figli.

Di recente, un episodio è stato raccontato da ABC News, l’emittente televisiva statunitense. Una giornalista ha approfondito la storia di una donna giunta al Cape Fear Medical Center di Fayetteville (North Carolina) in preda a forti dolori addominali, chiedendo un parto cesareo d’urgenza. Si è poi scoperto che, in realtà, la donna non era affatto in dolce attesa.

Gravidanza isterica: sintomi e cause

I sintomi della gravidanza isterica sono quelli di una comune gravidanza, dalla nausea mattutina all’ingrossamento del seno agli sbalzi d’umore, fino alla produzione di una sostanza simile al latte e all’aumento di peso. Eppure non c’è nessun bambino in grembo, come confermato da qualunque test di gravidanza. Qualsiasi ecografia, ovviamente, testimonierà il mancato aumento del volume dell’utero e l’assenza del battito fetale. I sintomi possono durare dalle poche settimane ai nove mesi: in alcuni casi, le donne hanno sperimentato addirittura dolori simili a quelli del travaglio.

gravidanza isterica

Le cause vanno ricercate in ambito psicologico. Il corpo crede che stia aspettando un bambino e si comporta di conseguenza, ma tutto parte dalla mente. Non a caso la gravidanza isterica interessa soprattutto donne che desiderano fortemente un figlio e che non riescono ad averlo (magari per problemi di infertilità). Per alcune diventa una vera e propria ossessione e a complicare, magari senza volerlo, la situazione, sono le costanti domande circa una gravidanza.

Queste diventano fonte di una crescente pressione psicologica. Ma a soffrirne possono essere anche donne fertili, combattute circa la maternità: da un lato vorrebbero avere un figlio, ma dall’altro avvertono questa possibilità come una minaccia, come una preoccupazione, come una complicazione, magari relativa al lavoro. Perdere la propria occupazione è il pensiero principale, ma anche vedere limitata la propria libertà o vedere stravolta la propria quotidianità.

Oltre alle pressioni esterne e all’infertilità, sono fattori di rischio per lo sviluppo di una gravidanza isterica anche:

  • la scarsa autostima
  • la suscettibilità
  • precedenti casi di aborto spontaneo o indotto
  • gravidanze indesiderate
  • pregressi problemi psicologici o di depressione
  • esperienze di stupro

In casi molto rari la gravidanza isterica è causata dalla presenza di tumori ovarici, in grado di alterare gli ormoni femminili.

Come affrontare la gravidanza isterica

gravidanza isterica

Dietro una pseudociesi c’è senz’altro una condizione di disagio psicologico, è una richiesta d’aiuto verso il proprio compagno o la famiglia o gli amici. Chiaramente fattori neuroendocrini hanno la loro influenza: il disturbo sconvolge l’equilibrio dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio, la funzione così alterata provoca la produzione di una quantità eccessiva di ormoni (come la prolattina) che inducono nel corpo della donna anche cambiamenti fisici, riconducibili a quelli di una gravidanza.

Parlare della situazione è il primo passo per affrontarla, dando sostegno costante alla donna senza mai farla sentire sola. L’unico trattamento possibile è di tipo psicologico, volto a vivere l’esperienza della maternità con serenità, in modo equilibrato e sano.

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