Partorire senza sapere di essere incinta: è possibile? Sì, nei casi di quella che viene definita una gravidanza criptica.

Non è un evento comune, ma neanche insolito. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Gravidanza criptica: in cosa consiste?

Non è certamente cosa comune partorire senza aver avuto nessun sospetto di essere incinta nei nove mesi precedenti, ma non è neanche impossibile che una gravidanza criptica si verifichi. Circa 1 gravidanza ogni 475 è criptica, ovvero difficile da identificare fino all’inizio del travaglio. Un’altra possibile definizione è gravidanza negata, perché manca la consapevolezza soggettiva di una donna di essere incinta.

Solitamente, la maggior parte delle donne sospetta di essere incinta all’inizio del primo trimestre. Cambiamenti di umore, seno gonfio e dolente, nausee, assenza delle mestruazioni e sbalzi di umore sono i sintomi tipici, quelli che fanno sospettare una gravidanza.

A questo punto ci si affida, inizialmente, a un test di gravidanza per trovare conferma ai propri sospetti. E, successivamente, una visita dal ginecologo e un esame del sangue, per valutare i valori dell’ormone Beta hCG, possono dare la conferma definitiva o, al contrario, far cadere ogni sospetto.

Questo è quello che accade di solito. Ma nel caso di una gravidanza criptica, mancano i sintomi tipici appena descritti o non vengono riconosciuti.

Le possibili cause di una gravidanza criptica

Le condizioni che possono determinare una gravidanza criptica sono diverse, e includono:

  • i livelli bassi dell’hCG (l’ormone della gravidanza) potrebbero non dare un risultato positivo al test di gravidanza, oltre che rendere i sintomi molto lievi e difficili da notare;
  • la sindrome dell’ovaio policistico, che può causare squilibri ormonali e cicli mestruali assenti o irregolari;
  • si rimane incinta subito dopo il primo parto perché l’assenza del ciclo (l’allattamento al seno e gli ormoni possono indurre un ritardo nell’ovulazione, e quindi nelle mestruazioni, per diversi mesi dopo un parto) e l’aumento di peso potrebbero essere attribuiti alla precedente gravidanza.
  • il primo figlio, per cui è più facile che si ignorino e sottovalutino i sintomi della gravidanza come il movimento fetale, un leggero aumento di peso e l’affaticamento e li si scambino come il risultato di scelte alimentari o di stili di vita sbagliati;
  • la perimenopausa, ovvero il periodo che intercorre tra il momento in cui il ciclo inizia a diventare scarso e quello in cui cessa definitivamente. Sintomi come l’aumento di peso e le fluttuazioni ormonali possono essere associati non solo alla gravidanza, ma anche a questa particolare condizione;
  • l’uso di pillole anticoncezionali e di dispositivi intrauterini (IUD), che aumentano il livello di sicurezza ed escludono il pensiero di una gravidanza non programmata. Ma sebbene siano dei metodi molto efficaci, in alcuni casi è possibile comunque rimanere incinta;
  • le irregolarità del ciclo mestruale dovute al basso contenuto di grasso corporeo e all’attività atletica intensa;
  • risultati negativi all’esame ecografico, attribuibili a errore umano, o a difficoltà nell’individuare il punto in cui è impiantato l’embrione, o alla forma dell’utero.

Cosa comporta una gravidanza criptica?

Come prima, ovvia conseguenza vi è la totale mancanza dei controlli prenatali. Quindi una donna che va incontro a una gravidanza criptica potrebbe consumare alcolici durante la gestazione o non seguire una dieta ricca dei nutrienti necessari al corretto sviluppo del feto.

Diciamo anche che non ci sono differenze nel parto tra una gravidanza criptica rispetto a una normale, ma le contrazioni del travaglio potrebbero non essere immediatamente riconosciute. Inoltre, si arriverebbe al parto senza un’ostetrica o un medico di riferimento e senza neanche una preparazione psicologica adeguata.

Non tutte le storie di gravidanza criptica hanno un lieto fine: senza la giusta assistenza prenatale aumentano le probabilità che si verifichi un parto prenatale o che il bimbo sia sottopeso alla nascita.

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