Rapporti anali: si può restare incastrati?! - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Con la mia donna ho rapporti anali. Ultimamente le è capitato di
sentire di una coppia in cui, a seguito di un coito rettale, lui sarebbe
rimasto dentro di lei, impossibilitato ad uscire, per la rottura o
espansione dei capillari o non so cosa, tanto da richiedere un intervento
in ospedale!
Tra noi è nata una discussione, essendo io convinto dell’assurdità di una
simile storia e lei dandole credito.
Vorrei sentire la parola di un medico su questa questione, e lo faccio via
internet, avendo un po’ di vergogna a parlarne col mio medico personale.
Grazie

Gentile GV,
in ogni pronto soccorso italiano si racconta la leggenda dei due tizi (non
importa se uomo e donna o due uomini) arrivati in ambulanza “uniti”, in
seguito ad un rapporto anale, aneddoto raccontato anche dagli antichi Latini
e definito “pene captivus”. Io personalmente non l’ho mai visto. Non escludo
del tutto però che possa accadere. Nei cani per esempio è osservazione
comune. Negli esseri umani, teoricamente, e forse è davvero successo in
qualche caso, è possibile che lo sfintere anale, in seguito ad uno stimolo
doloroso, possa contrarsi violentemente e che l’estremità del pene possa
rigonfiarsi a mò di tappo di champagne, restando così intrappolato. Non
resta che raccogliere qualche testimonianza e crederci o no 🙂 Cordiali
saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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