'Pessima ecogenicità' | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno. Sono in gravidanza, d.u.m. 10.05.04.
Ho effettuato eco morfologica il 30/09 e il 7/10, la bambina non si girava
quindi dott. non riusciva a prendere bene le misure e mi ha fatto ritornare.
Sulla scheda mi ha segnalato: pessima ecogenicità, senza dirmi che cosa
significasse. Ieri visita controllo dal ginecologo il quale mi ha detto che
la
morfologica vede solo il 50% di eventuali malformazioni e che nel mio caso
potrebbe aver visto ancora meno, qdi mi suggeriva di fare un’altra
ecografia, aggiungendo che cmq sarebbe tardi per un’interruzione di
gravidanza. Ho subito puntualizzato che in ogni caso non avrei interrotto
la
gravidanza, allora mi ha detto che posso aspettare e fare l’ecografia a 30
settimane.
Ma adesso mi rimane un dubbio. Devo fare un’ecografia aggiuntiva adesso o
aspettare altre 6-7 settimane? Considerata la mia “pessima ecogenicità”
un’altra ecografia fatta da un altro dott. vedrebbe di più? Nel caso ci
fossero delle malformazioni, lo vorrei sapere solo per far nascere mia
figlia nella struttura più idonea. Lei che cosa mi consiglia? Aspetto di
fare eco a 30-32 settimane o ne faccio un’altra adesso? Eventualmente
un’eco
3D sarebbe più efficace?
La ringrazio per l’attenzione.
Cordiali Saluti,

Cara Floriana, la cosiddetta “ecogenicità” è la capacità che ha ogni persona
di farsi attraversare dagli ultrasuoni (in campo ostetrico dipende da vari
fattori, come lo strato adiposo materno, la densità dei tessuti addominali
materni, la quantità del liquido amniotico etc). Quando è elevata, la
qualità delle immagini e dei particolari fetali sarà elevata, viceversa in
caso di bassa ecogenicità.
Anche in caso di bassa ecogenicità però, e tranne casi particolari, un
ecografista esperto e paziente, dotato di apparecchiatura di alto livello,
riuscirà quasi sempre a condurre un esame completo, magari differendo
l’esame in più incontri nel caso in cui la posizione fetale fosse
particolarmente sfavorevole per la visualizzazione di alcune strutture ed
organi.
Come ho più volte spiegato, le ecografie ostetriche non sono tutte uguali.
Le riporto quanto da me detto in un mio precedente post.
“Le ecografie ostetriche possono sostanzialmente ricondursi ai seguenti
tipi:
1) Ecografia di screening (primo livello) è una ecografia di base che non ha
pretese di tipizzare eventuale problematiche ma solo di segnalare eventuali
deviazioni dalla norma ed in genere non comprende l’esame doppler.
2) Ecografia diagnostica (secondo e terzo livello) è una ecografia che
analizza il feto come una unità internistica e valuta nei dettagli tutti gli
organi e le strutture (ecoencefalografia fetale, ecocardiografia fetale, eco
addome fetale etc). Dovrebbe essere eseguita con apparecchiature ecografiche
di alto
livello, estremamente sofisticate.
Le ricordo che il SSN eroga tre ecografie per gravidanza, del tipo
“screening”.”
Nel Suo caso, nella evenienza in cui tale tentativo non fosse già stato
fatto, può eseguire una ecografia di terzo livello che in genere, ripeto,
tranne che in casi particolarmente sfortunati, consente di eseguire un esame
soddisfacente anche in presenza di scarsa ecogenicità.
Non mi trovo d’accordo con il Suo ginecologo a riguardo delle reali
possibilità
diagnostiche ecografiche. Direi che (seppur con ampia variazione da caso a
caso) un ecografista di 2-3 livello riesce ad evidenziare buona parte delle
potenziali alterazioni anatomiche fetali, in condizioni mediamente
favorevoli per ecogenicità della paziente e per posizione fetale. Purtroppo,
molti degli insuccessi attribuiti alla ecografia, rappresentano in realtà
insuccessi dell’ecografista. Ovviamente le mie precisazioni hanno solo
valore generale ed informativo nei suoi confronti.
Sicuramente una scarsa ecogenicità renderà, caso per caso,
meno attendibile l’indagine ecografica.
In caso di scarsa ecogenicità (ma non esclusivamente), in genere, con il
progredire della gravidanza, le possibilità globale di effettuare un buon
esame anatomico fetale, diminuiscono per una serie di ragioni. In una epoca
tardiva infatti, risulta essere particolarmente condizionante la posizione
fetale… alcune parti anatomiche potranno quindi essere studiate
accuratamente, altre meno. Quindi Le consiglio di ripetere l’eco all’incirca
alla 25 settimana e non oltre.
Spero di avere risposto ai Suoi quesiti.
La saluto cordialmente.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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