Papp-A e Bitest: info e dettagli - GravidanzaOnline

Anonimo

chiede:

Gentilissimo Dottore,
le scrivo in merito ad un risultato un po’ ambiguo di test combinato.
Ho 28 anni ed ho eseguito TN a 12+1 con un risultato di 2,07 mm, con ossa
nasali presenti, CRL di 65,4 mm, BPD di 20,6 mm.
Peso 62 kg, ultima mestr. 20/02. Pressione arteriosa 116/80
Il feto risultava essere di 80 percentili e mi fu detto che risultava
trovarsi in parametri ottimali. Il giorno dopo mi sottopongo al BI-TEST
che risulta essere, nella sua interpretazione, negativo. I singoli valori,
però, mi lasciano perplessa: PAPPA A 1,1 (valori riferimento 13 settimana
1,63- 12,46)
FREE BETA HCG 39,7 (valori riferimento 13 settimana 9,9-
84,3)
Premetto che la Sindrome di down non mi spaventerebbe affatto, ma ciò che
mi preoccupa è il valore PAPP A che risulta essere più basso ed ho letto
che ciò potrebbe portare ad una serie di complicazioni legati alle arterie
uterine, con relativa pressione alta della gestante, aborti del secondo
trimestre, infarti intrauterini e parti prematuri. È proprio così? Il mio
ginecologo non ha dato peso alla cosa, ma io sono molto preoccupata. Noto
inoltre che dai risultati delle mie analisi non emerge il MoM per cui non
riesco a capire bene i parametri di rischio. C’è qualche esame che potrei
fare ora (sono ala 15 settimana) per ricontrollare questo ormone?
Aggiungo che prendo EUTIROX 100 per ipotiroidismo (ho dovuto aumentare la
dose) e sono in cura ancora con 2 ovuli al giorno di PROGEFFIK 200
consigliatimi dalla mia endocrinologa a seguito del mio
microadenoma ipofisario con relativi crolli di PRG. Potrebbe ciò avere
influenza su questo valore?
La ringrazio

Redazione

Redazione

risponde:

Il bitest può in alcuni casi fornire valori alterati in caso di tendenza diabetica, futuri ritardi di crescita, o distacchi placentari anche minimi, parcellari ed asintomatici.
Non si preoccupi più di tanto ed esegua come ogni gravida, test al glucosio in epoca opportuna, adeguati controlli ecografici e color doppler, comprensivi di flussimetria delle arterie uterine. Controlli eco relativamente ravvicinati sono indicati soprattutto nell’ultimo periodo di gravidanza per identificare in tempo eventuali ed ipotetici ritardi di crescita.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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