Ernia ombelicale e gravidanza: rischi e soluzioni - GravidanzaOnLine

Ernia ombelicale, diastasi dei muscoli retti e gravidanza: cosa fare?

Anonimo

chiede:

Gentili Dottori,
vi scrivo per avere una risposta chiara in merito ad un problema che mi riguarda, visto che i vostri consigli mi sembrano onesti e professionali. La mia situazione è la seguente: ho avuto il mio primo figlio 19 mesi fa con parto cesareo per distocia al I stadio dopo 8 ore di travaglio, a seguito di questo mi è rimasta una pancia rigonfia come una pallina tonda con fuoriuscita dell’ombelico, all’inizio pensavo fosse normale, ho messo per molti mesi la pancera ma
non è mai rientrata! Dopo 14 mesi dal parto, dopo alcuni suggerimenti e dubbi circa la normalità della mia situazione, ho fatto una visita da un chirurgo in ospedale che mi ha detto di avere un’ernia ombelicale che andava operata altrimenti si sarebbe potuta strozzare!

A questo punto ho contattato un amico chirurgo plastico, che però non vive nella mia città, per sapere cosa fare, soprattutto considerato che io voglio un altro figlio. L’amico mi ha detto di fare subito un’ecografia addominale con misurazione della diastasi dei muscoli retti, che ho fatto a fine giugno presso un ottimo centro di Napoli ed il referto è il seguente: ernia ombelicale di 5 mm e diastasi di 6 cm. Sia l’amico chirurgo che l’ecografo mi hanno detto di avere tranquillamente un’altra gravidanza, perché un’ernia del genere non si strozza mai o in casi talmente rari da non essere necessario un intervento preventivo e di procedere dopo minimo 8 mesi dal parto ad un’addominoplastica risolvendo anche la questione dell’ernia, naturalmente durante la gravidanza avrei dovuto portare una pancera per sostenere il bambino.

Il problema è sorto oggi in quanto mi trovavo da un’amica il cui cognato è chirurgo plastico, a dire dell’amica molto bravo e preparato e lo stesso mi ha visitata, ha letto l’ecografia ed afferma che la situazione odierna della diastasi è peggiorata (dopo soli cinque mesi! E poi in che modo?) ed anche non poco secondo lui e mi ha suggerito di fare un intervento preventivo rispetto alla gravidanza di ricucitura dei retti addominali altrimenti, se non lo facessi, incorrerei in dei rischi (ma non mi ha saputo dire quali nonostante glielo abbia chiesto più volte). Pertanto ad oggi mi è stata sollevata una problematica che nessuno mi aveva detto sin ora, qui non si parla dell’ernia che, a dire anche di quest’ultimo chirurgo non si strozzerà mai, ma si parla dei miei muscoli addominali che non possono sostenere un’altra gravidanza se non faccio un intervento riparatore! È possibile tutto ciò? Mi dovrei sottoporre nel giro di poco tempo a quattro interventi (cesareo, intervento preventivo, altro cesareo perché dubito di potere fare un naturale ed infine un’addominoplastica) con anestesie annesse e complicazioni che possono insorgere?

Quali possono essere i rischi, se ce ne sono, ed in quale percentuale, qualora abbia una gravidanza senza fare un intervento preventivo come suggeriva l’ultimo chirurgo? Per favore datemi una risposta ed un aiuto perché sono molto confusa ed incredula. Aggiungo che ho sempre fatto attività fisica (danza) ed ho avuto una pancia piatta con addominali tonici, il mio bimbo non era enorme (3,200 kg per 52 cm) ma la mia pancia era un siluro, tutta in avanti, avendo un bacino piccolo! Inoltre il mio ombelico è sempre stato leggermente sporgente sin da quando sono nata. Vi ringrazio per l’attenzione e attendo una vostra risposta. Cordiali saluti

Gent.ma sig.ra Daniela,
non ha indicato la Sua età, mi pare, e presumo non abbia subito alcuna chirurgia addominale prima del parto cesareo, non avendola indicata. Il referto era “ernia ombelicale di 5 mm e diastasi di 6 cm”. Alla luce di
ciò non esiste alcun presupposto per intervento urgente. Dovrebbe avere un’ernia di 4-5 cm, non 5 millimetri, per cominciare a pensare ad un ipotetico rischio di ernia strozzata. Ripeto ipotetico. Probabilmente la minuscola ernia ombelicale è presente da sempre. Un chirurgo ospedaliero… purtroppo con l’avvento della libera professionedentro gli ospedali, la cosiddetta “attività intramoenia” la situazione è penosamente peggiorata dal punto di vista etico e deontologico.

È assurdo che vi siano medici, se tali possono essere chiamati, che l’hanno terrorizzata per così poco. Chissà… frutto di grave ignoranza o peggio malafede. Nella mia esperienza, ne ho sentito di tutte, persino di donne operate solo dopo 4 mesi dal parto, addirittura facendo interrompere bruscamente l’allattamento, per operare d’urgenza una normale diastasi post-gravidanza, senza neanche aspettare a vedere se si fosse ridotta  spontaneamente! Era di Napoli ma operava anche a Milano. La diastasi di 6 cm, invece è sì conseguenza della gravidanza ma non è un problema per la prossima gravidanza se la parete muscolare è comunque tonica
e robusta e Lei mi ha detto che ha fatto attività fisica. Quale rischio potrebbe avere? Che questa diastasi possa forse diventare da 6 ad 8-10 cm e nella peggiore della ipotesi si formi lentamente una ernia addominale
centrale, che tuttavia non le darà mai alcun rischio di complicanza intestinale e che non c’entra con quella ombelicale. Ci sono donne e uomini che vanno avanti anche 10-20 anni così ma è chiaro che prima o poi sia
altamente consigliabile effettuare un intervento correttivo funzionale. In sostanza il rischio è che dopo la gravidanza possa esserci bisogno di un’addominoplastica più invasiva con correzione dell’ernia addominale.
Giusto aspettare 8 mesi o più per sottoporsi ad addominoplastica dopo il parto. Ma sappia che potrebbe anche non succederLe nulla e rimanere nella situazione attuale senza aggravamento. L’importante sarà usare la pancera e sicuramente fare un secondo parto cesareo, già programmato dall’inizio. Come faceva a dire il 2° chirurgo a dire che in 5 mesi si era aggravata se non l’aveva mai visitata in precedenza? Penso che possa stare tranquilla, però io non l’ho visitata e quindi non posso darle un parere definitivo e sicuro al 100% a distanza, con un consulto solamente online. Magari ne parli con un Suo ginecologo di fiducia. Cordialmente.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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