Assunzione di cardioaspirina in gravidanza | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentilissimo dott. Annona, il 28 gennaio 2014 ho avuto un aborto (data ultima mestruazione 24 dicembre, cicli regolari 27 – 28 giorni). Avevo effettuato bhcg il 25 gennaio risultae a 45, ripetute il 28 gennaio e risultate 55. Il 10 febbraio ho avuto un nuovo rapporto e sono rimasta nuovamente incinta. Ho ripetuto le beta con cadenza settimanale a partire dal primo giorno previsto di mestruazione ed hanno avuto un incremento esponenziale passando da 1000 a 9000 e 53000 in data 15 marzo. Il 18 ho avuto il controllo ginecologico e dall’ecografia transvaginale è risultata un’epoca gestazionale pari a 6 settimane e 5 giorni. Il cuore è stato visualizzato come una lucetta pulsante ma non ascoltato. Il ginecologo ha concluso che andava tutto bene ma che era il caso, visti i miei 40 aa appena compiuti di assumere la cardioaspirina (3/4). Il mio dubbio è questo: perché devo assumerla se sembra sia tutto nella norma? La mia paura è che possa invece provocare un aborto. Le premetto che ho le piastrine a 257 (livello max 400) e che non ho mai fatto (in quanto non c’è stata la necessità e comunque non richiesti) lo studio dei fattori della coagulazione. Concludo che ho avuto un’altra gravidanza a 38 aa che non mi ha arrecato nessun disturbo/problema e conclusasi con la nascita di una stupenda bambina di 3,3 kg. La ringrazio per la sua cortese risposta

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Manuela, come sempre vi invitiamo a non chiederci un parere sull’operato dei vostri medici. Noi non abbiamo la possibilità di visitarvi e non conosciamo a fondo il caso clinico, come l’anamnesi, le analisi e tanti altri parametri. Quindi il nostro giudizio sarebbe oltre che scorretto, anche inattendibile. Sottoponga le sue perplessità al suo medico. Quando noto che una mia paziente ha dei dubbi, la esorto a esprimerli e spesso “trattiamo” (entro certi limiti) sulle terapie da adottare. Spiego loro i motivi, i vantaggi da ottenere e gli eventuali inconvenienti, e alla fine giungiamo ad un “accordo”. Una paziente che non accetta una terapia e non la esegue è un insuccesso. Quindi faccia così e vedrà che il suo medico l’ascolterà. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo