Il rapporto tra fratello e sorella può essere insostituibile, fatto di aiuto reciproco, di giochi insieme, scherzi, risate, e tanta complicità. Questo legame aiuta la socializzazione e lo sviluppo dell’empatia, sia nei più piccoli, sia nei bambini più grandi.

Insomma, i benefici sono tanti, ma i problemi e i litigi sono spesso all’ordine del giorno (per non parlare della gelosia!). Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo rapporto unico.

Il rapporto tra fratello e sorella

Avere un fratello o una sorella, soprattutto per i bambini più piccoli, è un dono incomparabile. Avranno sempre un compagno con cui passare il tempo insieme; impareranno il valore della condivisione, sia nella gioia che nelle difficoltà; si abitueranno, fin da piccoli, a “decentrarsi“, a essere consapevoli dello spazio da dare agli altri.

Se la differenza d’età non è consistente, fratello e sorella troveranno l’amico e il compagno di giochi perfetto. Impareranno a variare tra diversi tipi di attività; si aiuteranno, litigheranno quotidianamente, non andranno d’accordo; ma alla fine si trova sempre il modo di fare pace, imparare, e ricominciare a stare insieme.

I benefici del rapporto tra fratello e sorella

Avere un fratello o una sorella fa letteralmente bene alla salute: alcuni ricercatori dell’Università di Brigham Young hanno messo in evidenza come, specialmente le sorelle, riescano a dare ai fratelli un grande supporto morale, in modi diversi da quelli dei genitori. Per molte persone, il legame fraterno significa un riferimento emotivo costante, una profonda amicizia, un infinito numero di scherzi e momenti memorabili. Per questo, non dovrebbe essere sorprendente che avere uno stretto legame con un fratello o una sorella è una fonte di gioia, a partire dall’infanzia e per tutto l’arco della vita.

Secondo uno studio pubblicato su “Child Development” e svolto in collaborazione tra due Università del Canada e di Israele, i fratelli permettono un maggiore sviluppo dell’empatia. La ricerca è stata condotta su 452 coppie di fratelli e sorelle di diversa provenienza sociale e culturale; lo scopo era quello di rilevare se e in che modo l’empatia di bambini tra i 18 e i 48 mesi potesse avere un’influenza positiva nel successivo anno e mezzo.

Lo studio ha evidenziato come la presenza di un fratello svolga un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’empatia, e non solo verso i secondogeniti. Si potrebbe pensare, infatti, che sono i fratelli maggiori e i genitori quelli che più influenzano lo sviluppo dei più piccoli. Lo studio mostra, invece, come i benefici siano reciproci. Anche i più piccoli favoriscono lo sviluppo dell’empatia nei fratelli e nelle sorelle maggiori.

Le differenze nello stile educativo genitoriale o l’estrazione economico-sociale non sembrano influenzare questo aspetto. Inoltre, più aumenta la differenza d’età tra fratelli, più il fratello o la sorella maggiori vengono visti come un modello dai più piccoli.

I problemi nel rapporto tra fratello e sorella

Anche se i vantaggi e le gioie di avere un fratello o una sorella sono innumerevoli, tuttavia i problemi non mancano. I battibecchi, anche se frequenti e spesso snervanti per i genitori, non dovrebbero però allarmare; sono anzi un’occasione di crescita e maturazione, perché affineranno le capacità sociali indispensabili a relazionarsi con gli altri in futuro.

Oltre ai litigi quotidiani, ci sono le diversità caratteriali; inoltre, è importante considerare il ruolo del contesto familiare nel rapporto e nell’interazione tra fratello e sorella. Uno studio evidenzia come i fattori familiari influenzino profondamente la qualità delle relazioni tra fratelli, oltre che il clima che si respira in famiglia.

Infatti, è importante non considerare la relazione tra fratelli come se fosse isolata dal resto delle relazioni familiari. A volte, al di là dei litigi – che andranno piano piano scomparendo con l’età -, sono i genitori a innescare (anche inconsapevolmente) meccanismi di rivalità (magari facendo dei confronti).

Come gestire la gelosia?

I motivi della gelosia tra fratello e sorella possono essere i più disparati. Innanzitutto, all’arrivo di un fratellino o una sorellina la gelosia subentra per il tempo che viene sottratto al primogenito; abituato ad avere tutte le attenzioni della mamma su di sé, ora si trova a doverle dividere con un nuovo arrivato o una nuova arrivata.

In casi del genere, i genitori devono essere bravi a dosare le attenzioni all’uno e all’altra, far comprendere che amano i bambini allo stesso modo nelle loro unicità, e magari ritagliarsi del tempo di qualità con l’uno e con l’altra da soli.

Poi, è importante valorizzare i talenti e le potenzialità di ognuno, e permettere di fare il proprio percorso di crescita. Per esempio, potrebbe essere sbagliato iscrivere i figli alle stesse attività sportive: potrebbero innescarsi gelosie derivate dal confronto e dalla competizione.

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  • Bambino (1-3 anni)