Terrori notturni, incubi e sonnambulismo: come affrontare le parasonnie nei bambini

Le parasonnie sono uno dei disturbi del sonno più comuni nei bambini; ecco le principali cause, i rimedi e i movimenti del sonno più diffusi.

Le parasonnie sono uno dei disturbi del sonno più comuni nei bambini. Si tratta di un sonno agitato che può manifestarsi con terrori notturni, incubi e sonnambulismo.

Vediamo quali sono le cause delle parasonnie nei bambini, i possibili rimedi e i movimenti del sonno più comuni.

Parasonnie nei bambini: quali sono le più comuni?

Le parasonnie sono disturbi del sonno tipici della prima infanzia: coinvolgono un terzo dei bambini, alterando la qualità del loro sonno. I bambini non si svegliano, ma mostrano comportamenti anomali mentre dormono; parlano, si agitano nel sonno, urlano fino ad arrivare, in certi casi, ad alzarsi e camminare, senza ricordare nulla il giorno successivo.

Le parasonnie non vanno confuse coi sogni perché non si verificano durante la fase REM, che è invece quella tipica dei sogni. Di solito le parasonnie si manifestano poco dopo che i bambini si sono addormentati (entro un’ora o due). La loro durata è generalmente di pochi minuti, ma può oscillare tra pochi secondi fino a una mezz’ora.

Le cause delle parasonnie nei bambini

Spesso i bambini fanno dei sonni poco tranquilli, che possono sfociare nelle parasonnie. Ma quali sono le cause di questi disturbi? In relazione agli incubi, agli stati di terrore notturno (con episodi di pavor nocturnus) o al sonnambulismo, lo stress gioca senz’altro un ruolo importante; inoltre esistono alcuni fattori di rischio che possono disturbare il sonno. Tra questi, stimoli luminosi o sonori troppo intensi; la vescica piena, la deprivazione di sonno, la febbre o le otiti, pasti serali troppo pesanti o fatti troppo tardi.

Bisogna anche considerare che i bambini, durante il giorno, vivono emozioni che non sempre riescono a elaborare e assorbire serenamente. Questo avrà effetti negativi sul loro sonno.

Non bisogna pensare alle parasonnie come a una patologia; tuttavia, i bambini potrebbero sfogare in questo modo un vissuto quotidiano che desta in loro inquietudine e preoccupazione; di conseguenza, è bene sciogliere quelle tensioni che potrebbero essere mal gestite dai bambini e provocare il disturbo del sonno.

Parasonnie nei bambini: rimedi e soluzioni

Le parasonnie nei bambini spesso dipendono dal contesto e dall’ambiente esterno. Il tipo di organizzazione familiare e di educazione possono incidere più o meno positivamente sulla fiducia, la sicurezza dei bambini e di conseguenza sulla loro crescita psico-affettiva.

Le inquietudini che i bambini possono manifestare attraverso le parasonnie potrebbero dunque essere la spia di un disagio che andrebbe affrontato. Il principale rimedio per le parasonnie sta quindi nell’individuazione e nella modifica di quelli che per i bambini sono fattori di stress.

Una soluzione alle parasonnie dei bambini, dunque, può essere la rimodulazione dell’organizzazione familiare. Inoltre, è importante stabilire un piccolo rituale della notte, per rendere il sonno e il momento di addormentarsi un momento felice e ricercato. Altre volte sarà opportuno rivolgersi a un professionista, dopo aver fatto riferimento al proprio pediatra; questo è indicato soprattutto quando i disturbi non riguardano solo le parasonnie notturne ma anche la sfera diurna.

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I movimenti più comuni dei bambini durante il sonno

Esistono altri movimenti comuni dei bambini durante il sonno, che non devono preoccupare i genitori. Si tratta di movimenti improvvisi delle braccia e delle gambe, stiracchiamenti e smorfie o rotazione della testa. Stanno a indicare che l’attività cerebrale del bambino, così come lo sviluppo motorio, funzionano bene e che il bambino sta crescendo.

Questi movimenti non compaiono alla nascita, ma si manifestano gradualmente con la crescita del bambino. Possono avvenire quando il bambino dorme ma anche quando è sveglio, e spesso compaiono insieme al pianto.

Sono movimenti generali che indicano un funzionamento efficace del sistema nervoso e dello sviluppo psicomotorio, dovuti a stimoli cerebrali del neonato. Questi movimenti si ridurranno col passare del tempo, e il bambino durante il sonno si muoverà sempre di più come un adulto.

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  • Bambino (1-3 anni)