
Cos'è il gioco simbolico e come funziona? La pedagogista ne spiega l'importanza per la socializzazione del bambino e il suo sviluppo emotivo e cog...
Cos'è e come funziona il gioco euristico? La pedagogista ci spiega come favorirlo nei bambini sin dall'asilo, quali materiali servono e i diversi benefici.

Come ci ricorda la dottoressa Mancarella, il gioco è un’esperienza di fondamentale importanza per ogni bambino:
Il gioco è l’esperienza per eccellenza per i bambini, una sorta di lavoro vero e proprio. Si tratta di un momento fondamentale, sin dalla più tenera età. Attraverso il gioco il bambino scopre il mondo e la realtà che lo circonda.
In cosa consiste il gioco euristico e come si caratterizza?
Il gioco euristico è una particolare modalità di gioco, tipica della fascia d’età che va dai 12 ai 24 mesi (un’età in cui il gioco è ancora di tipo egocentrico). Parliamo di un’attività ludica in cui vengono presentati ai bambini oggetti di varia natura, differenti per forma, materiali, grandezza; i bambini sono liberi di usarli come meglio credono, e senza l’intervento dell’adulto, che rimane solitamente a osservare.

Cos'è il gioco simbolico e come funziona? La pedagogista ne spiega l'importanza per la socializzazione del bambino e il suo sviluppo emotivo e cog...
I bambini che frequentano l’asilo nido tra i 12 e i 24 mesi si affacciano al mondo, e attraverso l’esperienza conoscono le cose intorno a loro. A questa età i bambini iniziano a parlare con la lallazione, possono indicare gli oggetti, si muovono, gattonano o camminano per andarli a prendere.
L’esperta sottolinea come il ruolo delle maestre e delle educatrici sia fondamentale; sono proprio loro, in questo spazio, a incoraggiare il gioco euristico:
L’educatrice presenta al bambino oggetti diversi per forma, colore, materiali, odore, in modo che li possa esplorare come meglio crede. L’educatrice ha il compito di lasciare il bambino il più possibile libero, per vedere come si rapporta con l’oggetto. Al nido si lavora molto sulle attività sensoriali per sviluppare i 5 sensi e a questo scopo si utilizzano gli oggetti più vari. Per esempio, un oggetto tipico è la palla sonora. Attraverso quest’oggetto il bambino sviluppa il tatto, l’udito, la vista.
La dottoressa Mancarella consiglia di variare molto nel presentare gli oggetti, che non devono essere sempre gli stessi. Usare uno stesso oggetto un paio di volte va bene, ma poi occorre cambiare gli oggetti e presentarne di nuovi, con caratteristiche diverse. Inoltre, il gioco euristico ha carattere sensoriale ma anche cognitivo:
Il bambino si deve ingegnare anche a spostare gli oggetti, a incastrarli uno sopra l’altro, a batterli per vedere a cosa gli servono. Tutto questo è funzionale allo sviluppo della sua intelligenza.

Secondo la pedagogista, per incoraggiare il gioco euristico non servono materiali specifici:
Sicuramente è possibile utilizzare oggetti morbidi, di cotone o di lana, caldi o freddi, ruvidi o lisci, in modo da prediligere i contrasti, per sviluppare tutti e 5 i sensi. Anche dei semplici oggetti quotidiani come cucchiai di acciaio o di legno vanno bene; battendoli tra loro producono un suono che incuriosisce il bambino.
Un altro consiglio è quello di non presentare gli oggetti in numero esagerato:
Scegliere tra 20 o 30 oggetti è tantissimo e manda solo in confusione, e invece di stimolare la curiosità, l’effetto che si ottiene è quello contrario del fastidio e del disturbo. 10 o 15 oggetti sono più che sufficienti.
Quali sono i benefici di questa modalità di gioco?
Senz’altro lo sviluppo dei sensi; in generale, tutto ciò che è in grado di suscitare e stimolare la capacità di apprendimento e lo sviluppo cognitivo è un beneficio per il bambino. Bisogna ricordarsi di variare spesso (la monotonia stanca il bambino), e prediligere il tatto, le attività manipolative, i giochi con l’acqua; è molto importante andare a riscoprire manualità e motricità, dai polpastrelli fino a tutta la mano.
Perché è così importante?
Oggi i bambini trascorrono molto tempo davanti a un tablet o alla televisione; per questo i loro sensi più sviluppati sono la vista e l’udito. Lo sviluppo delle abilità tattili e della motricità è fondamentale, se non lo si favorisce lo si vedrà nelle tante difficoltà che si riscontrano nella scuola dell’infanzia o alla primaria, dove spesso i bambini faticano a impugnare una penna.

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