Gli asili nel bosco sono strutture dove i bambini crescono prevalentemente all’aperto, dove svolgono le loro attività a contatto con la natura e sotto la guida degli educatori. Mirano a incontrare i bisogni dei più piccoli, stimolandone la curiosità e l’immaginazione.

Nati nei Paesi del Nord Europa, gli asili del bosco si stanno diffondendo sempre di più anche in Italia. Vediamo come funzionano e dove trovarli.

Cos’è un asilo nel bosco?

Nei paesi scandinavi la tradizione degli asili nel bosco è ormai consolidata. Queste strutture sono nate già negli anni Cinquanta in Danimarca.

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Alla base degli asili nel bosco c’è un progetto pedagogico che si propone di rispondere ai bisogni dei bambini (dai 2 ai 16 anni), attraverso una quotidianità scolastica svolta quasi interamente all’aria aperta. L’idea è che i bambini imparino facendo, attraverso esperienze che stimolano l’immaginazione, la creatività e l’autonomia.

La progettazione pedagogica non si struttura esclusivamente sulle proposte dell’adulto, ma parte proprio dall’ascolto dei bambini e dei loro specifici bisogni.

La natura diventa parte integrante della formazione; intorno agli asili sorgono casette sugli alberi, piccole fattorie di animali, orti e giardini da coltivare. I bambini imparano a conoscere gli alberi, le piante, gli ortaggi, i fiori. Il contatto con la natura e con animali e piante è una delle caratteristiche degli asili nel bosco.

Come funziona un asilo nel bosco?

giochi all'aperto

La tradizionale aula scolastica viene sostituita dall’ambiente naturale e si prediligere l’utilizzo di materiali della terra; così sassi, pigne, foglie e legnetti sostituiscono i classici giocattoli e i libri, con lo scopo di stimolare l’immaginazione dei bambini. La mancanza di giocattoli e materiali strutturati favoriscono la creatività, il pensiero laterale e il gioco.

Solitamente queste scuole sono dotate anche di uno spazio al coperto dove bambini ed educatori possono ripararsi in caso di condizioni meteorologiche molto sfavorevoli. In questo spazio coperto, inoltre, si custodiscono vestiti e materiali e si può trascorrere parte del tempo insieme, se il gruppo lo desidera.

Ma l’unicità degli asili nel bosco sta nel fatto che, anche in caso di brutto tempo, le attività si svolgono prevalentemente all’esterno. “Non esiste un cattivo tempo, solo un cattivo abbigliamento” è uno dei motti dell’asilo nel bosco.

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Infine, se nella scuola il rapporto educatore bambino è 1 a 25, negli asili nel bosco ci sono al massimo 10 bambini per ogni educatore, che può seguire meglio ognuno di loro con le sue specificità.

Benefici e controindicazioni

I benefici di questa innovativa proposta educativa sono innumerevoli dal punto di vista fisico e psichico. Uno su tutti nasce dalla relazione tra i bambini e la natura, che favorisce l’apprendimento. L’immersione nel contesto naturale del bosco, infatti, attiva processi cognitivi che nessuna esperienza mediata dall’adulto e dalle nuove tecnologie riesce a innescare.

Oltre al contatto diretto con la natura, ci sono la sostenibilità, l’attività fisica costante e la socializzazione. All’aperto i bambini sono più incentivati a stare insieme e muoversi in compagnia; sono collaborativi nel gruppo. Tra gioco ed esplorazione, i bambini hanno voglia di imparare.

E a beneficiarne è di nuovo l’apprendimento (i livelli di apprendimento sembrano essere più alti nei bambini che frequentano l’asilo nel bosco). Un altro vantaggio è l’autonomia, che arriva generalmente prima. I bambini sono più indipendenti e si sentono allo stesso tempo più liberi e responsabili.

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L’unico aspetto negativo sembra essere legato alle difficoltà legali. Gli asili del bosco, infatti, non hanno un riconoscimento legislativo.

L’altro rischio è quello di delegare troppo alla natura, senza una direzione educativa salda. I docenti, però, sono consapevoli dell’importanza di far capire ai genitori che la natura da sola non è sufficiente per educare, e oltre alla passione bisogna curare la professionalità.

La mappa degli asili nel bosco in Italia

La storia degli asili del bosco è piuttosto recente: il primo in Italia risale al 2013, anno dell’apertura dell’asilo di Ostia, che ha avuto grande successo e popolarità. Ma oggi questi spazi si stanno diffondendo sempre di più e ormai si contano circa 80 asili nel bosco in tutta Italia.

Qui si può trovare una mappatura completa e l’asilo del bosco più vicino regione per regione: eccone alcuni.

  • Agrinido Erbavoglio: si trova in Emilia Romagna, a Villa San Martino;
  • Asilo nel Bosco: si trova a Ostia;
  • Agrinido Il Girotondo: a Fiumicino, vicino Roma;
  • Il bosco dei piccoli: a Veglio, in provincia di Biella (in Piemonte);
  • Agrinido Arca di Noè: all’interno dell’Azienda Agricola Bagalini, a Fermo nelle Marche;
  • Agrinido Lo spaventapasseri: a Castelnuovo di Garfagnana, in Toscana;
  • La Locomotiva di Momo: si trova a Milano.

Categorie

  • Bambino (1-3 anni)