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Cosa è la fase di transizione

In tutte le donne, quando sono giunte a dilatazione completa, c’è un periodo più o meno lungo in cui le contrazioni rallentano. Questo è fondamentale per permettere all’utero di ristorarsi prima di intraprendere la successiva fase espulsiva. Questo periodo è detto “fase di transizione” ed è un momento necessario e delicato, perché tanto la donna quanto il bambino si devono preparare ad un lavoro nuovo, che comporterà  maggiore coinvolgimento attivo. è il periodo in cui entrambi devono elaborare l´abbandono della vecchia situazione.

Cosa è la fase attiva

La dinamica che viene descritta è quella dell’istinto attacco-fuga, che è un normale meccanismo fisiologico presente in tutti i mammiferi, legato alle situazioni di pericolo. Esso predispone l’animale o l’essere umano a reagire, attraverso la rapidissima attivazione di tutte le funzioni neurovegetative necessarie per una fuga o un attacco: accelerazione cardiaca, aumento del ritmo del respiro, tensione muscolare, aumento dell’attenzione e della vigilanza.

Nel parto, la donna può reagire all’attacco percepito (la sensazione di dolore viene automaticamente associata dal nostro cervello al pericolo e al danno) in modi estremamente diversificati: può sperimentare rabbia, attacchi di vomito, crisi di pianto. è tutto naturale, anche manifestazioni che ci possono spaventare come il vomito sono funzionali all’accelerazione dell’apertura cervicale. Tuttavia, è bene non spaventarsi perché il rilassamento facilita il rapido superamento di questa fase difficile. In altre donne, a fase di transizione sviene percepita semplicemente come un rallentamento del travaglio.

È bene segnalare che questa fase è stata programmata dalla natura perché la donna lasci andare il proprio controllo razionale e si abbandoni completamente al quanto sta per accadere, per affrontare la fase espulsiva in uno stato di coscienza leggermente alterato, che agirà positivamente sul dolore percepito e sull’esperienza del parto nel suo complesso.

In questo video si vedono molto bene le contrazioni che dilatano l’utero ed il movimento che il bambino fa per attraversare il canale del parto. Fate caso alla sezione frontale, che descrive i giri del bambino.

In collaborazione con www.corsipreparto.com

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