21/09/2014
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a cura dei Dottori


Il mio primo PapTest

(17/09/2014 - 13:48)

Buongiorno a tutti, oggi ho ritirato il mio primo pap-test, ho 25 anni, e visto che io e mio marito vorremmo avere un bambino, sto iniziando i primi controlli! La visita è andata bene! Oggi però al ritiro del referto la dottoressa mi ha detto di ripeterlo fra 6 mesi, purtroppo era impegnata e non mi ha potuto dire oltre, solo tutto ok. Io vi elenco cosa è segnato in questo foglio sperando che non ci sia niente di grave. Campione: adeguato Reperto citologico entro i limiti della norma: cellule pavimentose e endocervicali, granulociti, citolisi, flora batterica. Alterazioni flogistiche da: flora batterica mista. Alterazioni reattive - riparative: cheratosi. Nelle note: parachetosi diffusa. Ecco vorrei sapere cosa fare! Mi hanno consigliato le amiche lavaggi o ovuli! Ma non so cosa fare! Grazie mille

Lettera non firmata

Probabilmente si tratta di un semplice processo infiammatorio e nulla di più. Per meglio effettuare una cura e per un quadro maggiormente dettagliato, dovrebbe eseguire una colposcopia, esame a fresco del secreto contenuto in vagina, tamponi vaginali. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Test negativo ma sintomi gravidanza

(16/09/2014 - 10:30)

Salve, ho 6 giorni di ritardo e ho avuto rapporti nel periodo fertile. Ho fatto il test 2 giorni fa ma è risultato negativo. Ho strani dolori e pizzichi alle ovaie e verso il 12/09 ho avuto un grande crampo zona utero... ultima mestruazione il 13/08 quindi le aspettavo x il 10/09 ma ancora niente, di solito sono regolare. Ho anche seno gonfio con vene ingrossate. Cosa mi consiglia di fare? Ripeto il test tra qualche giorno? Potrebbe trattarsi di un falso negativo? Grazie

Lettera non firmata

Se ha fatto un test autogestito, esegua sicuramente il dosaggio della beta hCG plasmatica ed eventualmente anche una eco transvaginale ad alta risoluzione. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Cervice stenopica

(15/09/2014 - 23:31)

Buongiorno. Stamani dovevo fare isteroscopia di controllo ma la dott.ssa mi ha detto che non riusciva a farla per via della cervice stenotica. Cosa vuol dire? Io ad aprile 2013 avevo già fatto tale esame senza problemi, così come la sonosalpingografia e dal 2013 ho fatto numerose ecografie transvaginali, 2 IUI e 1 FIVET e nessuno ha mai riscontrato tali problemi? Cosa può essere successo? Può dipendere dal fatto che non è stato fatto nel solito ospedale? In vista del prossimo tentativo di fivet ad ottobre mi devo preoccupare ? Non riesco per questione di tempo a fare l'isteroscopia sotto sedazione…

Lettera non firmata

Gentile Signora,
è un po' insolito che la cervice sia stenotica se ad aprile 2013 non lo era e in questo intervallo di tempo non ha eseguito interventi chirurgici sulla cervice uterina o sull'utero. Le consiglierei di provare a ripetere l'isteroscopia diagnostica in ambulatorio. Penso che non si debba preoccupare per il prossimo ciclo fivet, eventualmente può fare una simulazione di transfer per verificare che sia tutto ok. Cordiali saluti

Prof. Simone Ferrero
Ginecologo - Genova

Pillola anticoncezionale

(15/09/2014 - 01:15)

Salve, mi sono appena iscritta a questo sito e vorrei un parere professionale. Assumo la pillola Yasmine da 5 anni. Oggi, al quindicesimo giorno di pillola, mi è successa una cosa... dopo aver posizionato la pillola sulla lingua per inghiottirla (come di mio solito), si è sciolta un po’ in bocca (la metà), mentre l'altra metà l'ho assunta con l'acqua subito dopo. Ci possono essere rischi per quanto riguarda l'effetto che dovrebbe fare? O è comunque irrilevante se accade per una volta ed è stata assorbita regolarmente? Può essere una domanda stupida, ma non voglio avere nessun tipo di problema :) attendo una risposta, grazie in anticipo

Lettera non firmata

Gentile Signora,
se la pillola è stata assunta per via orale non ci sono problemi. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Sindrome di Asherman

(14/09/2014 - 14:55)

Buongiorno dottore, sono una donna di 42 anni, ho partorito in modo naturale nel 2007. Alla prima visita dopo il parto, circa dopo un mese, continuavo ad avere delle perdite, quindi mi hanno fatto il raschiamento per residui placentari. Ho allattato mia figlia fino ai 7 mesi dopodiché ho iniziato ad avere dei crampi allucinanti alle ovaie, senza mai avere le mestruazioni. Il mio ginecologo iniziò a farmi fare vari esami senza mai avere risultati (mi ha fatto anche prendere la pillola per vedere se comparivano le mestruazioni), finalmente dopo mia insistenza nel dire che i dolori erano ogni mese nel 2009 mi fece fare la isteroscopia e risultò che avevo l'utero chiuso ed ero piena di sangue marcio! Ad oggi continuano a dirmi che quello che mi è accaduto è normale, la sindrome di Asherman dopo un raschiamento può capitare, ma è normale che mi abbiano dovuto fare il raschiamento dopo il parto? Non doveva essere l'ostetrica o il ginecologo a controllare che mi fossi pulita bene? Se io fossi morta perché ero piena di sangue marcio era colpa mia visto che la sindrome di asherman è normale? Vi prego di rispondermi perché continuo a tormentarmi se si poteva prevenire tutto quello che mi hanno fatto passare!! Grazie e cordiali saluti.

Lettera non firmata

Non è nostro compito esprimere tanto più retrospettivamente, pareri sull'operato di altri colleghi e non solo per ragioni deontologiche, ma anche perché non è possibile pronunciarsi indirettamente e senza notizie tecniche. In linea di massima come è stato detto, la sindrome di Asherman può complicare uno o più raschiamenti. Residui ovulari dopo un parto potrebbero in teoria rimanere anche in caso di condotta impeccabile. Ad ogni modo una ecografia di controllo è sempre raccomandabile in caso di dubbio. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Assistenza a paziente oncologico in gravidanza

(14/09/2014 - 10:47)

Gentili dottori buongiorno, mia madre sarà sottoposta la prossima settimana ad intervento di mastectomia totale in reparto oncologico a seguito di recidiva di carcinoma mammario. Sarà operata in un altra città e avrei desiderio di essere presente accanto a lei per qualche giorno. Sono alla 23a settimana di gravidanza e lei si preoccupa per me. Sono in salute e sto ancora lavorando. Vi chiedo se ci potrebbero esserci problemi per la mia presenza in reparto connesse alla mia gravidanza. Vi ringrazio fin d'ora.

Lettera non firmata

In genere questi reparti hanno delle norme e regolamenti precisi in relazione alle terapie effettuate in genere con chemioterapici. Gli stessi operatori devono osservare norme di sicurezza per evitare contaminazioni. Quindi deve girare il quesito alla caposala del reparto. In linea di massima se si tratta solo di un reparto di degenza di pazienti chirurgici, non dovrebbero esserci problemi. Ma se il reparto oncologico, come lei lo ha definito, è sede anche di pazienti in trattamento chemioterapico o con isotopi radioattivi potrebbe essere imprudente per lei sostarvi a lungo. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Iperecogenicità intestinale fetale

(12/09/2014 - 22:23)

Salve. Sono alla 20+2 sdg e stamane ho fatto la morfologica, che ha evidenziato iperecogenicità intestinale. Purtroppo la dott.ssa che ha eseguito la morfologica non ha voluto spiegarmi di che si tratta, preferendo rimandarmi al mio ginecologo. Mi è stato solo chiesto se nel primo trimestre ho avuto sanguinamenti. La risposta è negativa. Finora la gravidanza sembrava procedere per il meglio. L'esito del dual-test era negativo: -rischio combinato trisomia 21

Lettera non firmata

La stima della ecogenicità intestinale è soggettiva e dipende entro certi limiti dalla esperienza del medico ecografista. Una reale iperecogenicità può essere associata a varie patologie e ad ogni modo non si può prescindere da una valutazione anatomica dettagliata. Se la morfologica che ha effettuato era di base, esegua senza dubbio un’ecografia di secondo livello per confermare o smentire il reperto. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Terzo figlio: c'è possibilità di concepire gemelli?

(11/09/2014 - 23:10)

Buonasera dott., ho 34 anni e due figli di 8 e 5 anni; stavo pensando ad un terzo figlio ma ho un dubbio: con la mia seconda figlia, alla prima eco a 8 settimane, rilevarono la presenza di due camere gestazionali; una delle due senza battito e la gravidanza è proseguita e conclusa singola. C'è la possibilità di concepire ancora gemelli? Ho un solo caso di una trisavola che ebbe una coppia di gemelle e nella famiglia di mio marito ci sono alcuni casi (ma credo che per la familiarità si debba guardare la famiglia della donna giusto?). Assumendo da anni contraccettivi (attualmente il nuvaring), è più facile concepire? Si verificano più spesso casi gemellari? Se interrompo il contraccettivo posso subito fare un tentativo o devo aspettare almeno un ciclo naturale? Scusi per le tante domande, ma sono decisioni molto importanti e vanno valutate con cura. Grazie anticipatamente.

Lettera non firmata

Se si fa una ricerca, in qualsiasi famiglia si trova qualche caso di gemelli, quindi il dato è poco significativo. Poi c'è sempre il caso e, anche se lei avesse per assurdo una possibilità su due di avere i gemelli, comunque non potrebbe contarci al 100%, né di averli né di non averli. Quindi non mi spiego come questo aspetto possa pregiudicare la sua scelta se avere o no una terza gravidanza. L'uso di contraccettivi estroprogestinici non influisce sulla prevalenza delle gravidanze gemellari, né sulla fertilità. In genere suggeriamo un'attesa di un paio di mesi dalla sospensione della pillola (ma per il nuvaring è lo stesso) per provare una gravidanza e l'assunzione di acido folico 400mcg al dì a partire da un mese prima di concepire. Di più non è necessario. Sposti tutta la sua attenzione sul desiderio o meno di una terza gravidanza, mettendo in conto una possibilità circa su 64 di avere i gemelli, che rappresenta più o meno la percentuale media. Tutto il resto è ininfluente. Cordiali saluti,

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Diagnosi di gravidanza

(11/09/2014 - 12:46)

Ciao a tutte, sono nuova e vorrei un consiglio... il 25 agosto ho avuto il mio primo rapporto completo col mio ragazzo e mi sono arrivati il 21 e il 24 mi sono passate... il 25 ho avuto il rapporto e tra una settimana mi devono arrivare. In queste ultime settimane non ho mai avuto un seno così abbondante e dolorante con evidenti vene ai capezzoli, ho avuto fitte al basso ventre durati pochi minuti e avevo delle perdite gialline inodore e mi sono resa conto oggi che erano bianche e abbondanti, ho avuto cali di pressione improvvisi e stanchezza senza fare nulla. Il mio ciclo non è tanto regolare, anzi a volte anticipa di 4 o 5 giorni e l'ultima mi sono anticipati e sono durati solo 3 giorni e la notte stessa ho avuto il rapporto. La mia domanda è: potrei essere in dolce attesa? Se si, com'è possibile subito dopo il ciclo?

Lettera non firmata

Buongiorno,
per una diagnosi di gravidanza deve avere un ritardo mestruale e fare un test su sangue o urine. Auguri

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Una cisti dermoide può dare problemi in gravidanza?

(11/09/2014 - 10:58)

Salve dottore, sono incinta oggi di 8+1 e tutto sembra procedere bene, per fortuna... proprio due giorni fa ho eseguito la mia prima ecografia transvaginale e ho visto il mio piccolino che risulta essere grande 19 mm. Il suo battito è presente ed è 155 BPM. Si muove già e ha tutte le sembianze di un piccolo bambino... sono stata operata un anno fa all'annesso destro in laparoscopia per cisti dermoide di 15 cm con rimozione della tuba e ovaio destro... ho concepito quindi con il sinistro che per fortuna funziona benissimo... durante l'ecografia dell'altro giorno però, sul mio ovaio, oltre al corpo luteo gravidico di 35 mm, hanno visto una struttura di 35 mm, sospettando che si tratti di una cisti dermoide... le chiedo ora secondo lei può dare problemi in gravidanza? Cosa succede se cresce? È necessario toglierla? Grazie.

Lettera non firmata

In gravidanza si interviene chirurgicamente se proprio non se ne può fare a meno e capita per esempio quando una grossa cisti si torce e dà un quadro di addome acuto. Nel suo caso, con una struttura di 35 mm, non dovrebbe incorrere in questo inconveniente. È difficile che possa accrescersi tanto da dare problemi. Si affidi comunque al parere del suo ginecologo che può controllarla in prima persona. Cordiali saluti

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Stimolazione con Fostimon75 e perdite abbondanti

(10/09/2014 - 10:53)

Gent.li dottori, Volevo sottoporVi la mia situazione. Ho 44 anni e da 3 sto cercando una gravidanza. Attualmente con l'attuale ginecologo, sto effettuando Stimolazioni con fostimon 75(tre fiale al dì) seguito da gonasi 10000. La prima stimolazione ha fatto il suo ciclo ma non ha ottenuto risultati. Ora sto facendo la seconda e dopo l'ultima puntura di fostimon al 16 giorno con 3 follicoli di 18mm , prima di effettuare il mattino successivo il gonasi ho avuto perdite abbondanti tipo ciclo mestruale e dolori da ciclo, cosa che nella prima stimolazione non è avvenuta. Sono molto preoccupata perchè dovrei avere rapporti mirati dopo le 36 ore dal gonasi, e non riesco a contattare il mio ginecologo. Certa di un Vs risposta porgo distinti saluti

Lory

Gentile Lory,
di solito la stimolazione ormonale non provoca metrorragie. Le consiglio di effettuare un'ecografia prima di continuare le cure. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Efficacia pillola con ciclo in anticipo

(10/09/2014 - 00:59)

Buonasera, sono una ragazza di 23 anni e assumo loette, é capitato in alcuni mesi che il ciclo arrivasse con 2 o 3 giorni di anticipo dalla fine del blister, vorrei chiedere: l'efficacia della pillola rimane inalterata in queste condizioni? Perché la sera tra il 5 e il 6 di settembre (nonostante assunzione di pillola) ho avuto (per incidente) un rapporto non protetto e ora vorrei sapere se c'é rischio di una gravidanza o meno. Ringrazio anticipatamente

Giulia

Gentile Giulia,
dopo l’assunzione dell’ultima pillola la comparsa del ciclo può variare di qualche giorno. Se l’ha sempre assunta regolarmente, non vedo particolari problemi. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Feto podalico e ipertensione, parto cesareo?

(09/09/2014 - 15:46)

Buonasera, sono incinta di 31 settimane. Soffro di ipertensione arteriosa già da prima della gravidanza, inoltre la mia bimba è al momento podalica... Vorrei sapere se dovrò effettuare comunque un cesareo per il problema pressione e se la bambina può ancora girarsi. Grazie. Saluti.

Lettera non firmata

L'ipertensione non è un'indicazione assoluta al taglio cesareo, a meno che non subentri un'emergenza. Sicuramente la bimba può ancora girarsi anche più volte. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Fivet e biopsia prostatica

(08/09/2014 - 18:25)

Gentilissimi, dovrei fare una fivet ad ottobre, ma in seguito a degli esami di routine a mio marito è stata prescritta una biopsia prostatica che farà presumibilmente ad ottobre. Possiamo sperare di fare ancora la fivet o dovremo rimandare?

Lettera non firmata

Gentile Signora,
dopo una biopsia prostatica in genere si consigliano circa 10 giorni di astinenza a livello cautelativo. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Ansia in gravidanza

(08/09/2014 - 12:11)

Buongiorno Dottori, Ho desiderato con tutta me stessa e a lungo questa gravidanza, mi ero ripromessa di tirare fuori il coraggio (che non ho) se mai avessi avuto la fortuna di aspettare un bimbo e di vivere serenamente questo periodo, ed invece mi faccio pena da sola. Sono da poco entrata nel sesto bene, io sto bene e la bimba anche!! Tutte le visite e le analisi sono ok, ma non sono mai tranquilla e rilassata e so che questo stato d'animo bene non fa alla mia piccolina. Comprendo anche che le mie paure sono molto stupide, ma non riesco a non fissarmi! Ormai da mesi il mio pensiero è fisso su toxoplasmosi e citomegalovirus (ai quali ovviamente non sono immune), ci penso giorno e notte, leggo e rileggo forum e articoli medici e lavo in continuazione le mani (giuro che ormai sono screpolate!!!!). Mi rendo conto che la mia è un'ossessione, ma davvero non riesco ad uscirne. Forse dovrei rivolgermi ad uno psicologo, ma una parola di conforto da Voi medici sicuramente mi aiuterebbero a darmi una mossa…

Lettera non firmata

E allora proviamoci. Faccio ricorso a tutte le mie doti di persuasione che utilizzo con le mie pazienti. In effetti lei non è l'unica ad avere questi pensieri. Sarò anche un po' cinico se me lo consente. Cominciamo col dire che lei si limita un po' ad aver paura solo del toxoplasma e del citomegalovirus, visto che ci sono tante altre possibili complicazioni tutte in agguato. Il toxo e il cito semmai li conosciamo bene e abbiamo anche modo di fare i test sierologici per verificare un eventuale contagio. Ma anche se questo avvenisse, le dico subito che per il toxo esiste una specifica terapia che è molto efficace e anche in caso di malattia conclamata non tutti i feti subiscono danno. Per il citomegalovirus i maggiori danni sono in caso di contagio nel primo trimestre, tanto che io dopo il quinto mese neanche faccio fare più il test, perchè i danni dopo quest'epoca non sono diversi a quelli che può subire un adulto o un bimbo già nato. Cioè si può ammalare, ma non può "malformarsi". Anche per il toxo è lo stesso: il bimbo può ammalarsi e subire danni in quanto il toxo è un parassita piuttosto grosso e può agire su vari organi così come negli adulti. Ma le ripeto, per questo facciamo i test periodicamente, in modo da adottare la terapia laddove ci fosse un contagio. E ora veniamo alle probabilità. Mettiamo che lei abbia 30 anni. Le chiedo: se non si è mai contagiata in questi primi 30 anni di vita, quante probabilità ha che ora avvenga nei prossimi 3 mesi? Oltretutto lei ora è tanto attenta, a differenza dei 30 anni trascorsi. Quindi anche per fatalità e per statistica è molto più probabile che vinca la lotteria o prenda una cinquina secca piuttosto che possa contrarre il toxo o il cito. In conclusione, non si rovini quella che è la meravigliosa esperienza della gravidanza. Non potrà che pentirsi in futuro di tutte questi inutili paure ed ansie. Viva alla giornata, sia felice, allegra e conti sul fatto che ha molte più probabilità che il bimbo sia sano e che le cose vadano bene rispetto al contrario. Spero di esserle stato di aiuto. Un abbraccio.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Alterazioni del ciclo mestruale

(06/09/2014 - 15:02)

Buongiorno gentili dottori, vi scrivo per esporvi un problema che mi affligge da qualche mese. Ho 27 anni e ho sempre avuto un ciclo regolare di 28 giorni con flusso normale della durata di 3-4 giorni. Negli ultimi mesi però la situazione è cambiata e questo mi causa una certa preoccupazione. Mi spiego meglio:a luglio il flusso mestruale è iniziato dopo 26 giorni dal precedente ed è durato meno del solito, presentandosi anche meno abbondante e senza particolari dolori (solitamente il primo giorno ero costretta ad assumere un analgesico per calmare i dolori mestruali). Dopo 23 giorni il flusso è tornato, sempre abbastanza scarso e breve. Ho effettuato quindi una visita ginecologica completa con pap-test ed ecografia transvaginale, dalla quale è risultato tutto nella norma. La ginecologa mi ha rassicurata imputando il tutto al cambio di stagione unito al periodo di stress e alla perdita di peso. Mi ha detto inoltre che probabilmente l'ultimo ciclo era stato anovulatorio. Il flusso successivo è arrivato ancora una volta dopo 23 giorni dal precedente (con ovulazione rilevata dall'ecografia) e scarso, ma leggermente più lungo come numero di giorni. Nel frattempo ho iniziato ad assumere una compressa di agnocasto al giorno su consiglio della ginecologa. L'ultimo flusso è arrivato dopo 28 giorni ed è stato leggermente più abbondante, con tanto di dolori mestruali quasi 'normali' il primo giorno. Ora vorrei sapere se secondo voi dovrei tornare dalla ginecologa per un'ulteriore visita di controllo o se posso semplicemente continuare ad assumere l'agnocasto (la ginecologa mi ha consigliato di assumerlo per almeno 3 mesi e, nel caso in cui non notassi miglioramenti o sorgessero altri disturbi, di ripresentarmi da lei per l'eventuale prescrizione della pillola). Vi chiedo gentilmente di darmi un consiglio, in quanto vorrei avere un altro parere autorevole in merito alla mia situazione, che ormai è diventata un pensiero fisso vista anche la mia ipocondria. Vi ringrazio in anticipo. Saluti.

Lettera non firmata

In caso di disturbi mestruali, il primo passo è eseguire una ecografia TV ad alta definizione, il secondo un controllo internistico ed ormonale completo. Se sicuramente da una ecografia ad alta risoluzione tutto è nella norma, spesso la causa dei disturbi è ormonale, sia in senso di reale patologia, che di “stress”. Senza l’espletamento di questi due momenti fondamentali di diagnosi, ogni presidio terapeutico risulta discutibile. Se lei ritiene di non stare meglio, avvisi sicuramente la sua ginecologa. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Colore in gravidanza

(05/09/2014 - 17:55)

Sono Tiziana, ho un dubbio che mi martella: sono alla 30' settimana di gravidanza e stamattina sono stata dal parrucchiere per fare i colpi di sole. Dopo i colpi il parrucchiere mi ha messo un fissante (una specie di crema che mi ha massaggiato toccando quindi anche la cute) che ha tenuto in posa per 10 minuti circa e che poi ha sciacquato. Dopo il trattamento mi ha detto che il prodotto non continente molta ammoniaca... Alla parola ammoniaca (e chissà cosa altro...) mi sono sbigottita, ma ormai era cosa fatta. Potrei aver causato danni alla mia bambina? Che ne pensa? Sono molto preoccupata. È il caso di anticipare il parto prima che magari ci sia qualche effetto tossico per il feto??

Lettera non firmata

Stia tranquilla, a 30 settimane è difficile fare tanto danno con così poco. E poi, anche ammettendolo, non è che nascendo prima le cose si limiterebbero. L'eventuale azione del prodotto non persiste. Si goda la gravidanza e lasci stare questi trattamenti non essenziali. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Acido folico già presente negli integratori. Posso eliminare la compressa?

(04/09/2014 - 11:28)

Buon giorno, alla ricerca di una gravidanza il mio ginecologo mi ha dato l'acido folico, ma poi mi sono resa conto che esso è contenuto in altri due integratori che prendo (normotir che assumo la sera insieme all'eutirox e che ne contiene 300mcg e un integratore per capelli, preso la mattina, che ne contiene altrettanti 300). Posso quindi eliminare la pasticca di acido folico? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
si, può assumere le altre due compresse perché assume già la dose necessaria di 400 mcg/due. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Ciclo dopo laparoscopia

(04/09/2014 - 11:14)

Gentili dottori dello staff di GOL, buongiorno. Ho 32 anni, sposata da 3 e da circa 2 in cerca di una gravidanza (per un anno e mezzo in modo "naturale", solo accertandoci che fosse tutto a posto da ginecologo ed andrologo) e da gennaio 2014 seguita da un centro PMA. Dopo aver fatto un'isterosalpingografia (con esito tube aperte) e 4 mesi di stimolazione ovarica, il ginecologo ha ritenuto opportuno far asportare due piccole cisti (2.4 e 1.8 mm) che inizialmente riteneva non fossero un ostacolo alla gravidanza. Il 22 agosto sono stata sottoposta ad una laparoscopia, nel corso della quale sono state asportate le due cisti di cui sopra ed anche un fibroma. Il 24 agosto ho avuto il ciclo mestruale (in anticipo rispetto alla data prevista: 30/08), durato più del solito (6 gg a fronte dei soliti 3/4) e il 30 ho ricominciato ad avere rapporti con mio marito. La mia domanda è: secondo Voi, ho sbagliato a riprendere subito i rapporti? In ospedale non mi avevano risposto in modo chiaro: l'infermiera aveva detto dopo la visita di controllo (quindi dopo un mese), il medico invece anche subito (ma non so cosa intendesse per subito), per cui ho assecondato semplicemente la voglia di stare con mio marito. Mi chiedo inoltre se ci siano possibilità di restare incinta già questo mese e per quando dovrei aspettarmi il ciclo (al 27esimo giorno come mio solito?). Grazie per la cortesia e la pazienza,

Valentina

Gentile Valentina,
sono d'accordo che possa avere i rapporti fin da subito. Tuttavia, le consiglio di aspettare a cercare la gravidanza fino alla prossima mestruazione. Auguri

Prof. Simone Ferrero
Ginecologo - Genova

Quale rapporto è stato fecondante?!

(04/09/2014 - 00:13)

Salve, sono incinta di 36 settimane, la mia domanda è: ho avuto rapporti il 24 dicembre con coito interrotto, poi il 27, 29 e 31 dicembre completi... ho scoperto la gravidanza l’11 gennaio, anche se alla prima visita del 17 gennaio non si è visto nulla, nemmeno la camera gestazionale. Ho fatto le beta il 18 gennaio ed erano a 342, mentre il 22 erano a 660, la camera è apparsa il 24 gennaio ed al controllo di febbraio il medico mi ha ridatata di due giorni, cioè ero in amenorrea da 8+4 mentre per l’eco ero ad 8+2... la mia domanda è quante probabilità ci sono che io sia rimasta incinta il 24 dicembre? U.m. 16/12/13, durata 26/28 gg... vi prego, è abbastanza importante, vorrei delle risposte... grazie!

Lettera non firmata

Purtroppo non è possibile esprimersi su quale rapporto possa essere stato fecondante quando i rapporti si hanno a distanza di pochissimi giorni. Ovviamente il coito interrotto è meno fecondante rispetto a un rapporto completo. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Le irregolarità mestruali possono influire sul concepimento?

(02/09/2014 - 20:52)

Salve, sono una ragazza di 28 anni, ho delle domande da porle: io e mio marito stiamo cercando di avere un bambino da un anno e ad oggi non è ancora arrivato. Volevo sapere se ci dobbiamo preoccupare? Ho fatto le visite e gli esami ed il ginecologo mi ha detto che è tutto ok, ma non capisco come mai allora ad oggi non sono ancora rimasta incinta! Può essere che il ciclo non molto regolare possa influire? Perché ho notato che il mio ciclo prima era di 29 gg adesso è di 33 è normale? Ho fatto anche l'ecografia interna perchè pensavo che avessi le cisti ovariche, ma nulla, non ho niente... Cosa devo pensare? Mi devo preoccupare o aspettare ancora un po’? La ringrazio per la sua disponibilità

Lettera non firmata

Non è facile rispondere alla sua domanda. Al momento si possono fare solo supposizioni. Una mestruazione irregolare può lasciar pensare ad una ovulazione irregolare. Poi ci sono i possibili fattori maschili e quant'altro. Attenda qualche altro mese e poi si affidi ad un centro per la cura dell'infertilità. In questo modo la coppia sarà sottoposta ad indagini sistematiche che potranno dare la risposta alla sua domanda. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Collo dell'utero alla 26.ma settimana

(02/09/2014 - 19:29)

Buongiorno dottore. Ho avuto oggi la visita con il ginecologo, ha trovato l'utero lungo 1.5 cm, sono a 26 settimane + 1 giorno. Secondo lei è normale? Quale dovrebbe essere una misura giusta per questa settimana?? Il ginecologo non mi ha dato alcun rimando, ma leggendo in internet alcuni commenti, mi sono un po' allarmata. La ringrazio per l'attenzione

Lettera non firmata

Gentile Signora,
se la misura è reale ed è stata eseguita con eco transvaginale o perineale, 1 cm e mezzo è poco per la sua epoca gestazionale. In questa epoca infatti, la lunghezza del collo è compresa all'incirca fra i 35 ed i 47 mm poco più o poco meno. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Anemia in gravidanza: quali sono le conseguenza per il nascituro?

(02/09/2014 - 17:00)

Buongiorno, sono al 5° mese di gravidanza e le ultime analisi hanno riscontrato anemia (emoglobina 9.9, ematocrito 29.0, globuli rossi 3.22) nonostante prenda da circa due mesi l'integratore Natalben e nell'ultimo mese anche Simplifer. Ho da sempre la tendenza ad avere l'emoglobina un po' bassa, all'inizio della gravidanza avevo 12. Il mio ginecologo mi ha detto di continuare con questi due integratori e di ripetere le analisi tra un mese, in particolare non mi ha dato iniezioni intramuscolo di ferro. Mi ha detto che la cura più forte consiste in flebo di ferro e che si fa per valori dell'emoglobina vicini a 8. Vorrei sapere se ci sono conseguenze o rischi per il nascituro per valori di anemia come i miei. Per quali valori compaiono tali rischi? Ad esempio c'è una correlazione tra l'anemia della madre ed un'eventuale anemia del nascituro? Grazie, cordiali saluti.

Lettera non firmata

Perchè il feto subisca danni, l'anemia deve essere piuttosto grave e accompagnarsi anche ad altre situazioni patologiche. I suoi valori sono molto frequenti in gravidanza. Le preoccupazioni nascono soprattutto in prossimità del parto che per sè lascia prevedere una certa perdita di sangue, che quindi potrebbe risultare critica. Quindi i problemi riguardano più la madre che il feto. Ma lei ascolti il suo ginecologo e si affidi. Non si faccia dei problemi che non ci sono. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Ritardo di crescita fetale

(02/09/2014 - 13:24)

Buongiorno, sono alla 35+1 di gravidanza, tanto voluta e tanto attesa. 33 anni - non fumatrice - nessuna patologia - corporatura minuta, 46 kg prima della gravidanza, ad oggi sono circa 54 kg. Scrivo poiché sono abbastanza in ansia per ciò che sta accadendo. Ho fatto tutte le ecografie del caso (anche troppo forse) per monitorare lo stato della mia bambina. Fino a qualche settimana fa era tutto regolare... Queste le misurazioni a 32+0: DBP 79, CC 289, CA 263, LF 61, Verifica doppler ombelicale PI 1,12, Peso stimato 1,710 kg. La bambina è un po' piccina e si attesta circa al 25° percentile. Dopo qualche giorno ho avuto forti contrazioni non dolorose (di cui nemmeno mi ero accorta... solo forti indurimenti), e mi sono recata in ospedale per un controllo. Monitoraggio ok ma contrazioni rilevate più abbassamento di circa 0,5cm del collo dell'utero. Per precauzioni, date le contrazioni il collo dell'utero e le settimane precoci, sono stata ricoverata per circa 7 giorni. Ho fatto endovena di farmaco per fermare le contrazioni, bentelan per i polmoni della bambina e tutto è tornato nella norma, anche il collo dell'utero è tornato a circa 30-35 mm. Ieri ho fatto altra visita di controllo e queste le misurazioni a 35+0: DBP 81, CC 285, CA 284, LF 68, Verifica doppler ombelicale PI 0,93, Peso stimato 2,080 kg. Il percentile è sceso a circa 15°. Il ginecologo che mi segue, anche chirurgo della struttura pubblica, non si è dimostrato preoccupato e mi ha rimandato ad una futura visita di controllo tra circa 8 gg. La mia mail vuole essere solo una richiesta di ulteriore parere relativamente alla situazione in corso… un parto indotto se non dovesse crescere sarebbe consigliato? Grazie delle cortese comprensione e risposta

Lettera non firmata

Gentile Signora,
un ritardo di crescita si stabilisce in base ad alcuni parametri Doppler di pertinenza di ecografia di secondo livello, e ad un marcato incremento settimanale delle misure fetali. In caso di insufficienza della placenta con conseguente ritardo di crescita, il feto mette in atto tutta una serie di misure compensatorie che durano alcune settimane. La decisione su come e quando indurre il parto dovrebbe essere presa basandosi sui parametri ecografici e sull'epoca gestazionale. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Di chi era il figlio?

(28/08/2014 - 22:49)

Salve, scrivo per avere un chiarimento tecnico, su un fatto capitato ad un mio amico… dopo due anni, non l'ha superata, e voglio capire se posso aiutarlo. L'8 agosto 2012, ebbe un rapporto con una donna sposata, che il giorno dopo gli chiese la pdgd. Dopo due settimane esatte, il 22 agosto, lo chiama dicendo che è incinta. Le ultime mestruazioni, sembra le avesse avute intorno al 27, 28 luglio… passa le visite, e pratica un ivg l'11 settembre (ma sembra la potesse praticare anche il 04, non lo fece, perché lui era al mare con la fidanzata, ignara di tutto)… io ho sempre avuto il dubbio lei l'avesse preso in giro, che il figlio non potesse essere suo… troppo poco tempo… però non ho mai chiesto ad un dottore. Lo faccio adesso, perché a distanza di due anni, questo ragazzo sta male.. ha difficoltà ad avere rapporti con la ragazza, se lei lo pressa per stare con lui si altera, sta avendo un grosso calo del desiderio che sta minando il rapporto con la fidanzata.. senza entrare in merito a giudizi, mi chiedo.. era davvero suo quel figlio, o la donna era già incinta? Grazie per la sua risposta.

Lettera non firmata

Non ho capito se questo figlio è nato o no. Sembrerebbe per quello che leggo di no, ma comunque come si fa a dare una risposta alla sua domanda? Bisognerebbe chiedere a quella donna se in quel mese ha avuto rapporti solo col suo amico o no, e capirà che solo lei lo sa esattamente. Noi che possiamo pensare? Le pare? Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Il mio ragazzo mi ha penetrata con un dito… è possibile una gravidanza??

(28/08/2014 - 22:42)

Salve, mi scuso innanzitutto per la mancata preparazione in questo campo. Vorrei porvi una domanda spinta ormai da un ritardo di 10 giorni... un mesetto fa circa il mio ragazzo mi ha penetrata con un dito. Io ora continuo a pensare a quella scena e sono terrorizzata!! Mi chiedo: è possibile una gravidanza?? C’è pericolo anche nel caso in cui avesse eiaculato e toccato i suoi genitali minuti prima? Io nelle penetrazione avrei dovuto sentire il suo dito bagnato nel caso? Vi prego, chiarite i miei dubbi! Mi preoccupa abbastanza questa cosa, non so che fare, so solo che il ciclo ancora non mi arriva. Ansiosa aspetto una vostra risposta al più presto. Grazie.

Lettera non firmata

Purtroppo nessuno può sapere se il dito era o meno imbrattato di sperma, il che può accadere dopo l'eiaculazione. Tocca fare attenzione, e questo sta a voi. Faccia un test di gravidanza, così può levarsi questo tarlo. In genere è improbabile, ma come le ho detto, solo voi sapete esattamente come sono andate le cose. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

In cerca di una 3 gravidanza dopo intervento di diastasi muscoli retti

(28/08/2014 - 15:30)

Gent.le Dott., sono una mamma di 37 anni con 2 bimbi che ora desidera fortemente averne un terzo. Con la seconda gravidanza che ho avuto 4 anni fa, mi è uscita un piccola ernia sovraombelicale con diastasi dei muscoli retti, per i quali ho subito l'intervento di cucitura (senza retina) circa 8 mesi fa. Ora io e mio marito stiamo provando per avere il terzo figlio e volevo sapere cosa potrebbe comportare una nuova gravidanza visto che mi è stato detto che potrebbe ripresentarsi il problema. Ovvero, che attenzioni devo usare per cercare di non farlo ritornare? Inoltre volevo sapere se è possibile che si sia ugualmente instaurata una gravidanza nonostante abbia abbondanti perdite acquose avendo provato diverse volte nel periodo ovulatorio. La ringrazio in anticipo aspettando una sua risposta. Cordiali saluti...

Lilly

Gentile Lilly,
in gravidanza non è infrequente la comparsa di ernie ombelicali le quali poi spesso regrediscono. Non esiste un modo per evitare la ricomparsa o la nuova formazione di una ernia, se non quello di evitare sforzi e di usare una corretta pancierina a giusta tensione. Ribadisco, si tratta di misure generali la cui osservanza non garantisce però la comparsa di ernie. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

In cerca di un secondo bambino

(28/08/2014 - 15:24)

Salve, sono Adriana, ho 32 anni ed il mio compagno ne ha 35. Abbiamo una bambina di 2 anni e mezzo, nell'aprile 2013 iniziamo ad avere rapporti non protetti per avere un altro figlio ma passavano i mesi e questa gravidanza non arrivava, alchè a febbraio 2014 siamo andati dal nostro ginecologo che mi ha visitata e mi ha fatto un paptest, poi tampone vaginale, eco e visita, ma di questi esami è risultato tutto a posto. Da febbraio a maggio ogni mese facevamo un eco per vedere l'ovulazione e c'era tutti i mesi ma niente. A quel punto il ginecologo mi ha prescritto clomid, ho iniziato a maggio, ma a oggi ancora niente. Questo mese l’ho richiamato come di consueto e gli ho detto che mi è arrivato il ciclo… a quel punto mi dice di smettere con clomid e di fare uno spermiogramma e poi di rivolgermi ad un centro di infertilità. La mia domanda è: che cosa devo fare? Ci devo andare a questo centro? E poi mi sapreste consigliare un centro qui a Roma? Grazie

Adriana

Gentile Adriana,
se tutti gli esami clinici e strumentali sono nella norma, deve prendere questa decisione con il suo partner. La sua giovane età e la precedente gravidanza sono due fattori prognostici positivi che le possono dare tranquillità e tempo per valutare una consulenza specialistica. Auguri

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Quando ho concepito?

(28/08/2014 - 01:43)

Salve, sono incinta di 36 settimane, la mia domanda è: ho avuto rapporti il 24 dicembre con coito interrotto, poi il 27 29 e 31 dicembre completi... ho scoperto la gravidanza l’11 gennaio anche se alla prima visita del 17 gennaio non si è visto nulla nemmeno la camera gestazionale..ho fatto le beta il 18 gennaio ed erano a 342, mentre il 22 erano a 660, la camera è apparsa il 24 gennaio ed al controllo di febbraio il medico mi ha ridatata di due giorni.. cioè ero in amenorrea da 8+4 mentre per l’eco ero ad 8+2... la mia domanda è quante probabilità ci sono che io sia rimasta incinta il 24 dicembre? Ultimo ciclo il 16/12/13.. durata 26/28 gg

Lettera non firmata

Buongiorno,
una ridatazione ecografica di due giorni non ha significato clinico, deve fare riferimento alla sua ultima mestruazione per calcolare l'epoca gestazionale. Dal 16 al 24 dicembre era al 9' giorno del ciclo mestruale ed è probabile un concepimento. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Interruzione lattazione

(27/08/2014 - 15:53)

Egregio dottore, mi chiamo Francesca ed ho 39 anni. Ho 2 bimbe di tre ed un anno. Da 9 giorni ho smesso di allattare la mia bimba più piccola perché mi mordeva. Il fatto è che perdo ancora molto latte ed ho il seno molto duro. La mia ginecologa mi ha detto di assumere il Dostinex 0,5 x 2 giorni, mezza compressa alla mattina e mezza alla sera. Io vorrei evitarlo (anche perché ha degli effetti collaterali importanti). Esistono dei metodi naturali? Quanto devo aspettare perché mi vada via da solo? Grazie e distinti saluti

Francesca

Se smette di allattare il latte va via da solo. Certo ci metterà del tempo. Il Dostinex inibisce la produzione di prolattina ed accelera la scomparsa del latte. Quindi a lei la scelta se tollerare la presenza del latte per più tempo, o i rari effetti collaterali del Dostinex, che potrebbero anche non manifestarsi. Un metodo classico naturale è svuotare il seno e fasciarlo. Ma ho idea che sia piuttosto traumatico, altro che naturale. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli