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a cura dei Dottori


Trigono ventricolare borderline

(08/02/2016 - 23.35)

Salve, all'esame morfologico eseguito a 21 settimane è stato riscontrato al mio piccolo un trigono ventricolare di 9.4 mm. Il ginecologo mi ha detto che bisognava fare un'ulteriore ecografia dopo una settimana per ricontrollare il valore (che in ogni caso non era patologico perchè sotto i 10 mm), per il resto non c'erano anomalie nè al corpo calloso, nè al cervelletto... l'ecografia è fissata per mercoledì (10/02). Nel frattempo presi dall'ansia abbiamo effettuato un'ecografia da un altro ginecologo dopo 6 giorni e la misura del trigono è di 8.8 mm. Entrambe le ecografie non presentavano ulteriori anomalie o valori da segnalare, ma entrambi i ginecologi consigliano delle misurazioni ogni 7/10 giorni per monitorare il parametro. È buon segno che comunque il valore in una settimana sia sceso da 9.4 mm a 8.8 mm? Possiamo stare un po’ più tranquilli, sperando che diminuisca ancora? Con l'avanzare della gravidanza è fisiologica una diminuzione del valore? Riporto di seguito i valori registrati alla morfologica fatta a 21 settimane: diametro biparietale: 54.7 mm, diametro trasverso cerebellare: 23.9 mm, circonferenza cefalica: 206 mm, trigono 9.4 mm, circonferenza addominale: 167 mm, lunghezza femore: 39 mm, orbite e cristallini visualizzati. Labbro superiore integro. Attendiamo un vostro parere. Saluti!

Lettera non firmata

I valori borderline causano apprensione proprio per il fatto di essere prossimi a quelli patologici. La strategia da seguire è quella che le hanno proposto i colleghi: un controllo di secondo livello e controlli ravvicinati per assicurarsi che i limiti non vengano superati. Del resto molti bimbi presentano questi valori e sono perfettamente normali. In caso di patologia c'è invece tendenza al peggioramento. Cordiali saluti,

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Calcolo delle settimane di gravidanza

(08/02/2016 - 21.39)

Buonasera, la data del mio ultimo ciclo risale al 12 dicembre 2015... il 23 dicembre a causa di una forte e dolorosa emorragia vado in ospedale, dove dopo un’accurata ecografia e analisi di beta hcg mi riferiscono che avevo un aborto in corso... ovviamente non sapevo di essere incinta... fino al 6 gennaio ho avuto le ultime perdite dell’aborto e di conseguenza non ho avuto nessun tipo di rapporto. Venerdì 5 febbraio ho fatto le analisi di beta hcg e sono risultata incinta con un valore di 1791 corrispondente alla 5/6 settimana. Ora la mia curiosità è questa: come calcolo la mia data ultimo ciclo (qualsiasi visita o ecografia io devo prenotare me la chiedono di continuo) e poi le settimane come fanno ad essere sei se io non ho avuto rapporti fino alla prima settimana di gennaio? Ringrazio anticipatamente per le risposte che spero mi saranno date...

Lettera non firmata

Se lei ha avuto rapporti i primi di gennaio, giorno più giorno meno, l'epoca ecografica che le hanno comunicato grosso modo corrisponde. Ad ogni modo, senza una valutazione diretta è quasi impossibile stabilire la realtà delle cose. Questo anche perché l'ovulazione a volte non è prevedibile e non è sempre deducibile dalle perdite mestruali o pseudo mestruali. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Clexane e danni allo stomaco

(06/02/2016 - 19.48)

Salve, ho iniziato da due giorni un lungo percorso di clexane per tutta la gravidanza, in quanto ho un alto rischio di trombosi e aborti. Soffro da tempo di reflusso, ho una grossa ernia iatale e difficoltà digestive perenni. Volevo chiedervi se è consigliato abbinare il clexane a gastroprotettori e quale tipo è adatto alla gravidanza. Grazie mille.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
in gravidanza può utilizzare un gastroprotettore senza problemi. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Durata Fase luteale

(06/02/2016 - 12.30)

Buongiorno, anzitutto vorrei farvi i complimenti per questo servizio. Vi scrivo perché ho molti dubbi sul mio ciclo. Ho sempre avuto cicli lunghi (30-33 giorni), questo mese ho cominciato a prestare attenzione all'ovulazione perché io e mio marito vorremmo avere un bambino e so di aver ovulato il 26 gennaio (avevo fatto una ecografia di controllo giorno prima ed ero risultata prossima all'ovulazione, il ginecologo ha detto che sarebbe arrivata nel giro di un giorno; inoltre il test di ovulazione era positivo e ho notato il tipico muco cervicale). Solo che da un paio di giorni ho spotting premestruale e immagino che mi arriveranno tra qualche ora. Da qui i miei dubbi: la fase luteale finisce con lo spotting o con l'arrivo delle mestruazioni? Perché oggi è l'11 p.o., ma lo spotting è cominciato un paio di giorni fa. Come calcolare la durata di questa fase? In ogni caso una fase luteale così è troppo breve? Può creare problemi nella ricerca di una gravidanza? Cosa dovrei fare? Aspetto a vedere come va il prossimo ciclo, ne parlo subito al mio medico per prendere provvedimenti? Sono molto confusa...

Lettera non firmata

La fase luteinica può avere una durata variabile, tende ad essere più o meno costante nelle persone con ciclo regolare, ma questa non costituisce una regola fissa. La fase luteinica costituisce il periodo che intercorre fra l'ovulazione ed il ciclo. Piccole perdite premestruali a meno di essere seguite a breve da un normale ciclo, non devono essere considerate per valutare la durata della fase luteinica. La loro causa può essere molteplice, sia anatomica che funzionale, come per esempio l'insufficienza della fase luteinica stessa. Per valutare tale aspetto, è consigliabile eseguire un monitoraggio ecografico del follicolo, associato a dosaggi ormonali appropriati, come per esempio i valori del progesterone. In presenza di una "debolezza" della fase luteinica, si potranno mettere in atto, in caso di gravidanza, idonei presidi terapeutici atti a sostenere i primi tre mesi di gravidanza. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Valori della coagulazione preoccupanti in gravidanza

(05/02/2016 - 21.41)

Gentilissimi dottori, Vi scrivo perché sono preoccupata per i valori della coagulazione, e che invece non destano preoccupazione al mio ginecologo. Ho ripetuto a distanza di un mese (tra la 30 e la 36 settimana), i valori del D-dimero, in entrambi i casi sui 227 (valore massimo 55). I valori del fibrinogeno a a 620 (valore massimo 350); tempo di protrombina a 142 (valore massimo 130); Inr 079. L'unico valore normale è il Ptt a 24(valori 20 a /35). Ho chiesto al mio ginecologo se fosse il caso prendere un farmaco tipo eparina, ma non si è preoccupato affatto, dice che valori alti sono normali in gravidanza. Ovviamente vivo nell'ansia di un'embolia o qualcosa alla bimba. Fra 3 giorni entrerò nella 37 settimana. Dite che è il caso di sollecitare un farmaco o no? Scusate ma ho tanta paura. Grazie,

Ester

Gentile Ester,
in gravidanza si assiste ad un fisiologico aumento degli indici coagulativi. Il D-dimero può aumentare fino a 5 volte il valore normale ed il fibrinogeno può raggiungere valori fino a 3 volte circa i valori di riferimento. Ad ogni modo io sono del parere che ogni futura mamma debba eseguire il dosaggio dei fattori genici coagulativi. I suoi valori, sono tutto sommato accettabili in gravidanza, però dovrebbero essere valutati anche in base ai fattori genici della coagulazione ed in base all'andamento flussimetrico della gravidanza. Ad ogni modo un po' di eparina in caso di dubbio non fa sicuramente male in quanto mette entro certi limiti al riparo da insufficienza placentare e dalla gestosi. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Ho avuto un rapporto non protetto, potrei essere incinta?

(05/02/2016 - 16.30)

Buongiorno Dottoressa, ho avuto un rapporto non protetto il giorno 9 Novembre, per il quale il giorno dopo sono ricorsa alla contraccezione d'emergenza EllaOne. Successivamente il giorno 26 Novembre, durante il 2° rapporto della serata, il preservativo si è rotto: fortunatamente ce ne siamo accorti prima dell'eiaculazione, che quindi non è avvenuta all'interno. Ciò che mi preoccupa è che sia possibile che la contraccezione d'emergenza non abbia funzionato nel primo rapporto a rischio, o che magari una piccola quantità di sperma nel secondo rapporto a rischio (magari residua dal rapporto immediatamente precedente) possa aver causato l'insorgere di una gravidanza. Al 45° giorno del ciclo, mi sono arrivate le mestruazioni (premetto che ho un ciclo piuttosto lungo e 45 giorni sono nella media). Ho notato però che è stato leggermente più leggero rispetto al solito: 4 giorni anziché 5/6. Essendomi preoccupata, il 12 Gennaio (ovvero circa alla 6a settimana dall'inizio della presunta gravidanza) ho effettuato un test di gravidanza con risultato negativo. Sempre nella stessa settimana (2 giorni dopo) ho eseguito un'ecografia transvaginale per diagnosticare che soffro della sindrome dell'ovaio policistico. Ora il mio ciclo è di circa 10 giorni in ritardo (ovvero sono al 54° giorno) e 4/5 giorni fa, durante la notte ho accusato dolori al basso ventre e seno teso, come se mi stessero per arrivare le mestruazioni. Ho pensato allora che mi stesse per arrivare il ciclo, ma ad oggi ancora nulla. Ho quindi effettuato un altro test di gravidanza: di nuovo negativo! È possibile che io sia incinta? Secondo lei, nel caso in cui fossi stata incinta, la mia ginecologa se ne sarebbe accorta durante l'ecografia? Oppure quello che sto vivendo è soltanto causato dalla mia preoccupazione? Grazie in anticipo

Lettera non firmata

Gentile Signora,
se il test di gravidanza è negativo, non può esserci una diagnosi di gravidanza. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Mestruazioni anticipate

(05/02/2016 - 15.08)

Salve, Vi scrivo in quanto ho alcuni dubbi riguardo la mie mestruazioni di questo mese. Da premettere che le ultime mestruazioni sono terminate in data 21/01, ho avuto rapporti con il mio compagno in data 23/01 non protetti, successivamente in data 30/01 sono comparse delle perdite rosa chiaro per 3 giorni ed oggi è comparso con 10 giorni di anticipo il ciclo senza i soliti dolori e brufolini. Inoltre il flusso è più lieve rispetto al solito e risulta di un colore diverso, più rosso vivo del solito. La cosa molto strana è che sono sempre stata molto puntuale ed è la prima volta che mi capita una cosa del genere. Gli unici sintomi che ho sentito nei giorni scorsi e che si protraggono ad oggi è bruciore di stomaco, leggera nausea, mal di testa, soprattutto la sera, e sonnolenza e spossatezza nonostante dorma anche 8 ore a notte. Può esserci un rischio di gravidanza o può essere solo un caso isolato?

Lettera non firmata

Gentile Signora,
sono possibili tutte e due le ipotesi. Esegua quindi se vuole, un dosaggio della beta HCG plasmatica ed una ecografia. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Endometriosi e Gravidanza!

(05/02/2016 - 13.30)

Buongiorno, sono stata operata per cisti endometriosi 3 anni fa e dopo un mese ho avuto il primo figlio. Ora da 4 mesi circa ho smesso la pillola per la ricerca della seconda gravidanza e sono riiniziati dei dolori come pancia gonfia, dolori più significanti durante l'ovulazione. Eseguita eco di controllo ed esami del sangue, ma tutto ok. La mia domanda è, questi dolori da cosa sono provocati? Da un ritorno dell'endo anche se non presenti cisti? E per la ricerca della gravidanza quanto si può aspettare senza rischiare di peggiore la situazione attuale? Grazie infinite

Lettera non firmata

Gentile Signora,
le consiglio un controllo ginecologico per escludere la presenza di recidiva di endometriosi. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Incinta dopo aborto spontaneo senza ciclo

(05/02/2016 - 10.51)

Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio in merito alla mia vicenda. Sono già mamma di due bambini e nel mese di dicembre sono rimasta incinta. La gravidanza si è, però, interrotta alla 5a settimana con un aborto spontaneo che non ha reso necessario il raschiamento. Non avevo mai vissuto questa esperienza (a meno che fosse capitato senza accorgermene). Ho eseguito il dosaggio delle beta che al 12/01 erano diventate 0,2. Successivamente (il 25/01) il ginecologo mi ha visitata dicendomi che fosse tutto a posto e che avrei dovuto avere a breve il ciclo mestruale (oltre a poter tentare di avere una nuova gravidanza). Tutti i sintomi della gravidanza erano scomparsi. Ma del ciclo non ho visto ombra così, solo due giorni fa, ho eseguito un test perché avvertivo la sensazione di seno ingrossato e dolente ed è risultato positivo! Ho eseguito a nche il dosaggio delle Beta che avevano valore 449. Premetto che dopo l'aborto sono stata fisicamente bene (a parte il gran dispiacere per la perdita) ed io e mio marito abbiamo avuto rapporti tra il 10 e 15/01. Poiché devo ritenere di aver avuto una normale ovulazione e mi sento di escludere che si tratti di "residui" della precedente gravidanza, quanto posso temere per quella in corso visto l'episodio precedente? Ovviamente ho ripreso ad avere tutti i sintomi tra cui seno gonfio e dolente, particolare sensibilità agli odori etc.. Questa è una gravidanza a rischio? Vorrei ripetere le Beta per assicurarmi che i valori crescano ma confesso di avere parecchia paura che possa subire un nuovo aborto. Devo però segnalare che questa volta mi sento fisicamente meglio. Grazie per la risposta che potrò ricevere. Saluti,

Giorgia

Gentile Giorgia,
come purtroppo mi capita di sottolineare spesso, le cause di un aborto sono molteplici. Alcune possono essere prevedibili e curabili almeno in parte, altre no. Per sapere come procede la sua nuova eventuale gravidanza, oltre ad eseguire esami di sangue appropriati, dovrà effettuare un'ecografia e nel caso anche il dosaggio seriato della beta HCG plasmatica. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Rinazina in gravidanza

(05/02/2016 - 07.59)

Buongiorno, sono incinta di 15 settimane. Dpp 27 luglio. Sono da qualche tempo Rinazina dipendente. Ho cercato di ridurne l'uso con la gravidanza, ma senza lo spruzzo serale non riesco a dormire. Può l'uso di Rinazina avere effetti dannosi sul mio bimbo??? Grazie! Distinti saluti

Lettera non firmata

Gentile Signora,
lo spray nasale può essere utilizzato al bisogno anche in gravidanza. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

C'è possibilità che sia rimasta incinta in un giorno non fertile?

(04/02/2016 - 15.31)

Gentili medici, io e la mia ragazza siamo in ansia perché abbiamo avuto un rapporto non protetto il 26 gennaio (io non ho eiaculato, ero lontano), e ora a lei non viene il suo ciclo, le sarebbe dovuto venire il 31 gennaio e lei di solito è regolare. Secondo il calendario quello non era un giorno fertile, ma c'è possibilità che sia rimasta incinta? o è un ritardo legato a stress o al fatto che era la nostra prima volta? (il rapporto è durato 1 minuto e 30, pochissimo). Rispondete presto, per favore, grazie mille

Lettera non firmata

Presumo intenda un rapporto completo senza eiaculazione. In realtà le possibilità di gravidanza sono veramente minime anche se non zero. Il dosaggio della beta hGG plasmatica dovrebbe dirimere ogni dubbio. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Possibile gravidanza a 44 anni?

(03/02/2016 - 12.21)

Buongiorno Dottore, mi chiamo Laura, ho appena fatto 44 anni, ho due bimbe di 10 e 4 anni e vorrei il terzo bimbo. Mio marito da 2 anni cerca di sviarmi da questa scelta, benché anche lui vorrebbe un altro figlio, per mie problematiche fisiche, avendo paura che una terza gravidanza potrebbe avere effetti negativi sul mio corpo. Ho una patologia intestinale, la rettocolite ulcerosa da 18 anni per ora in fase di remissione, che però dopo il secondo cesareo in clinica con il lassativo per andare in bagno perché mi ero bloccata, mi hanno creato una riacutizzazione molto forte a tal punto da prendere 5 asacol al giorno e cortisone per fermare emorragia. Inoltre ho anche un’ernia del disco L5 S1 e una protusione L1 L2. Prendo entact 10mg e EN solo 8 gocce la sera perché ho avuto una leggera depressione e ansia quando 2 anni fa ho dovuto lasciare il lavoro per le mie patologie. Ho anche ernia iatale, ma già l'avevo prima delle gravidanze. La mia ginecologa non si pronuncia su tutto questo, mi dice solo che prima di un’altra gravidanza dovrei operarmi per togliere l'istmocele (tra l'altro anche questo). Vorrei sapere il suo punto di vista e un consiglio su una possibile terza gravidanza. La ringrazio e buona giornata.

Laura

Gentile Laura,
tutto è relativo. A fronte del suo desiderio di una terza gravidanza, vi è una discreta serie di complicazioni. Quindi va fatto un serio e oculato bilancio fra questi due aspetti opposti. Deve cioè considerare quanto è disposta a rischiare pur di avere un terzo figlio. È un bilancio che deve fare insieme con suo marito e con i diversi specialisti che la seguono per le varie patologie. Nessun medico, da solo e a prescindere da tutto questo, potrà con sicurezza dire "sì va bene!" oppure "no, non lo faccia!". A naso le si potrebbe rispondere "ma come, con due figli e tanti problemi, ne vuole un altro?", ma di fatto solo lei sa quanto questo è importante per lei e la sua famiglia. Cordiali saluti

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Utero bicorne e incontinenza cervicale

(03/02/2016 - 11.35)

Gent.mi dottori, vi racconto la mia storia. Ho 33 anni, e a marzo 2014 mi è stato diagnosticato utero bicorne unicolle, con le seguenti dimensioni: Emiutero di destra D.L. 65 mm, D.A.P. 34 mm Emiutero di sinistra D.L. 64 mm, D.A.P. 38 mm A giugno 2014 rimango incinta, nel corno di destra, gravidanza costellata da perdite, che mi dicevano sempre provenire dall''ispessimento dell''endometrio del corno di sinistra. A 10 settimane mi riscontrano una misura del collo dell''utero anomala e più corta del normale, per l''epoca gestazionale. Il 1 novembre 2014 a 19+4, dopo 10 giorni di perdite ematiche sempre più consistenti, partono le contrazioni, e in mezz''ora finisce tutto. Ad agosto di quest''anno rimango incinta nuovamente, la gravidanza stavolta procede bene, senza perdite, ne dolori. Il mio ginecologo, visto il precedente, mi misura la cervicometria ad ogni controllo ecografico. Il 17 dicembre, a 18 settimane, la cervice misura 38 mm, e risulta essersi raccorciata di oltre 1 cm in 20 giorni. Il giorno dopo vado in PS e misurano 16 mm con ampio funneling, vengo subito ricoverata, la terapia a cui sono stata sottoposta é stato il riposo assoluto in ospedale, flebo di spasmex, prontogest e difesan in ovuli, lentogest iniezioni. La situazione, dopo un iniziale tentativo di miglioramento, precipita, fino al 12 gennaio, con collo di 3 mm, appianato e sacco quasi completamente sceso in vagina, il tutto intervallato da perdite ematiche, sempre attribuite all''altro corno. Il 19 gennaio trovano, nell''emocromo un valore sballato di PCR e di globuli bianchi, e diagnosticano un''infezione. Il 21 gennaio parte un travaglio inarrestabile e a 23+2 partorisco mio figlio, vivo ma che sopravviverà solo pochi minuti. Il sacco non si è rotto, però, a parto avvenuto, i medici dichiarano che il liquido aveva il caratteristico odore di quando è presente un''infezione, e parlano di corioamnionite. Ora, ho alcune domande da sottoporvi: Posto che il travaglio è stato scatenato dall''infezione, vorrei capire se questa è stata "più pericolosa, più invadente", avendo tutto aperto e il sacco in vagina? Si può parlare comunque, nel mio caso, di incompetenza cervicale, avendo la cervice che si accorcia e si appiana sostanzialmente senza sintomi? É causata dal mio utero bicorne? Una possibile soluzione, per un''eventuale, prossima gravidanza, potrebbe essere il cerchiaggio preventivo? Cerchiare un utero con un corno che sporadicamente perde sangue, può essere pericoloso? Grazie, e scusate per la prolissità, ma avevo bisogno di spiegare bene.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
è molto difficile se non impossibile per via indiretta ipotizzare quale sia stata la causa prevalente di quanto accaduto, in assenza di amniocentesi. Nella mia esperienza le gravidanze di utero bicorne in emiutero sostanzialmente regolare, raramente sono andate incontro a problemi seri. Nella eventualità di una nuova gravidanza, il cerchiaggio potrebbe essere necessario così come frequenti tamponi vaginali. Per sicurezza esegua anche uno screening coagulativo genico ed autoimmune. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Ecografia morfologica: valori leggermente superiori ed inferiori alla norma

(02/02/2016 - 23.47)

Salve, stasera ho effettuato l'eco morfologica a 19+1 (ultima mestruazione 19/09/2015). Per il medico credo che fosse tutto ok, ma guardando i valori mi sorge alcuni dubbi strani: dbp 44,1 mm, cc 165,1 mm, dtc 18.7 mm, vp 6,2 mm, ca 142.24 mm, femore 27.1 mm, cc/ca 1.16 bdp/femore 1,63. Il mio dubbio è: come mai tutti i valori sono o leggermente sopra la norma o leggermente sotto? È normale? Durante l'ecografia la bambina si muoveva continuamente, può aver "falsato" le misure? Il femore leggermente sotto la media è un campanello dall'allarme per altri problemi? Ho eseguito il bitest, crl 48,2 mm.

Lettera non firmata

Come non siamo tutti uguali, della stessa altezza e peso, così i feti possono avere misure variabili. Per questo le tabelle sono espresse in percentili, oppure in deviazioni standard, proprio perchè è prevista questa variabilità delle misure entro certi limiti. Nel suo caso questi limiti non appaiono oltrepassati, quindi preoccuparsi è un'inutile tortura che si sta infliggendo. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

È normale prendere pochissimo peso in gravidanza?

(01/02/2016 - 15.49)

Salve, sono alla mia prima gravidanza, sono alla settimana 17, più precisamente alla 16+4 ho un pensiero fisso che mi assilla: è normale prendere pochissimo peso in gravidanza? Il mio piccolo/a sta bene? Premetto che ho iniziato questa gravidanza con un sovrappeso di 15 chili, il primo mese non sono aumentata, anzi ho perso 2 chili, adesso le sono arrivata alla 17essima settimana ho preso solo 1,300 grammi, è normale? Il bambino cresce normalmente? Il mio ginecologo dice di non preoccuparmi perchè sono partita con la gravidanza che ero in sovrappeso, quindi meno prendo e meglio è. Sono d'accordo con lui, però vorrei essere sicura che il mio bimbo cresca bene. Per me è questa la cosa fondamentale. Io mangio normalmente, ho solo tolto dalla mia routine i dolci di cui non è che ne abusassi ed essendo in prematernità non mangio più cibo precotto o panini del lavoro. Grazie anticipatamente

Lettera non firmata

Gentile Signora,
non esiste reale correlazione fra incremento di peso materno e fetale in presenza ovviamente di alimentazione corretta. In ogni caso, l'unico modo accurato per stabilire la crescita fetale è l'ecografia... Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Certificato per tocofobia: chi lo rilascia?

(29/01/2016 - 09.58)

Buongiorno dottore, sono nella 33 settimana e questa è la mia terza gravidanza. Ho avuto due bimbi con parti naturali terrificanti che mi hanno causato ansie e terrore nei parti. Sto seguendo delle sedute con un psicologo che mi ha accertato che soffro di stati d’ansia e sono terrorizzata dal dolore. Premetto che per autodeterminazione mia ho deciso di avere un cesareo e che d’accordo con il mio ginecologo farò il cesareo perché ha paura che affrontando un nuovo parto naturale possa risentire io nei confronti di mio figlio "depressione post parto". La mia domanda è questa: la mia psicologa non sa se il certificato per tocofobia lo deve rilasciare lei o un asl, visto che non ne ha mai fatti.. fortunatamente.. e in più cosa dovrebbe scriverci... per essere valido. Chiedo a lei delucidazioni, in quanto sarà che siamo in Calabria, ma qui nessuno sembra saperlo.. neanche il mio ginecologo. Grazie e mi scusi...

Lettera non firmata

Il certificato lo fa lo specialista che fa la diagnosi. In ogni caso deve parlare con il responsabile della struttura sanitaria dove intende partorire e vedere quali sono le sue esigenze per farle un taglio cesareo su richiesta. Alternative potrebbero essere l'anestesia epidurale, la frequenza di un corso di preparazione, l'ausilio di psicoterapia. Non si scoraggi e chieda aiuto nella sua zona, ovunque sia. Nessuno dovrebbe negarglielo. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Blocco del ciclo

(27/01/2016 - 21.16)

Gentili dottori, l'anno scorso io e mio marito abbiamo finalmente iniziato a cercare un figlio. Premetto di avere 36 anni e una micropolicistosi ovarica (follicoli non più grandi di 7 mm). Ho da sempre un ciclo irregolare, che peggiora con gli anni (ritarda dai 40 ai 60 giorni). Avendo informato il mio ginecologo dell'intenzione di restare incinta, mi è stato suggerito di provare senza consigliarmi alcun rimedio, per confermare dopo un anno se fossi in grado o no di concepire naturalmente in questa condizione. Non siamo arrivati al dunque, in quanto il mio ciclo è andato progressivamente rallentando, fino a sparire per circa 6 mesi. A quel punto, tramite il medico di famiglia ho eseguito esami del sangue completi anche con livelli di prolattina e valori tiroidei, e sulla carta tutto è nei parametri. Lo stesso medico mi ha prescritto nomege strolo acetato per far ricomparire il ciclo che, con qualche sforzo, è riapparso per la prima volta dopo mesi. Con questi dati, posso escludere la brutta sorpresa di una menopausa precoce (visto che l'intento era ben altro)? Ci sono altri esami che potrei fare? Mi è stato spiegato che ho difficoltà ad ovulare, se non addirittura un'ovulazione assente, è possibile sapere se, oltre a non presentarsi, gli ovuli siano prossimi all'esaurimento? Grazie mille.

Lettera non firmata

Ci sono esami ematici per stabilire la presenza o assenza di menopausa. Conviene però eseguire una ecografia transvaginale mediante la quale si potrà stabilire la reale situazione. In base al risultato si potrà decidere se eseguire una stimolazione con monitoraggio ecografico del follicolo oppure se orientarsi verso altri presidi... Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Beta che crescono poco e male

(27/01/2016 - 11.56)

Salve, mi trovo in una situazione complicata, ho scoperto di essere incinta il 13 gennaio, so per certo che ho ovulato intorno a Natale e l'ultimo ciclo l’ho avuto l'otto dicembre. Fin qui tutto bene. Il primo esito delle beta è 50. Rifaccio dopo due gg ed è 100. Tutto ok. Dopo tre giorni altro prelievo, ma beta a 270... c’è qualcosa che non va, la ginecologa mi visita e mi dice che potrebbe essere una geu o più probabilmente devo aspettarmi un aborto spontaneo... dopo tre gg altre beta.. sono salite pochissimo 470... mi convinco che è destinato a finire, torno alla visita, ovvio non si vede niente, ho qualche perdita e la ginecologa mi dice, rifai le beta se iniziano a scendere non avrai bisogno nemmeno del raschiamento, escludo sia geu perchè dovevi avere forti dolori.. ok, rifaccio le beta ieri, il giorno dopo la visita le beta sono salite a 1430.. lei mi dice di tornare lunedì e che se non si chiarisce mi ricovera. Non so più cosa fare e pensare...

Lettera non firmata

Gentile Signora,
deve avere solo pazienza. Per visualizzare una gravidanza intrauterina il valore deve superare 2000; in questo modo avrà una diagnosi sicura. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Gravidanza gemellare 30+6 e improvviso aumento di peso

(26/01/2016 - 14.55)

Buongiorno, ho rilevato un aumento di peso pari a 1,5 kg in due giorni con ritenzione alle mani e ai piedi. Cosa devo fare? Il mio dubbio viene perchè essendo sotto sorveglianza accurata in ospedale, un medico mi ha detto in questo caso di telefonare, un altro di andare al pronto soccorso. Io non voglio creare ne crearmi allarmismi, ma neanche trascurare un possibile problema. Cosa faccio? Telefono o vado?

Lettera non firmata

Telefoni e vada. Meglio un allarme in più a vuoto, che uno in meno con pericolo. Misuri anche la pressione. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Translucenza ok, può comunque nascere un bimbo affetto da qualche patologia?

(26/01/2016 - 11.56)

Salve dottore, sono al settimo mese e tra le mille paure che mi si propongono in questo periodo c’è quello delle cromosomopatie. Al tempo ho fatto la translucenza nucale con controllo della plica nucale e osso nasale evidenziato e misura del femore ad un alto percentile. Poi prima del Natale ho fatto l’ecografia morfologica che non ha evidenziato anomalie. Il ginecologo ci ha detto che il bimbo cresce proporzionato ad un percentile sopra alla media, ma non eccessivamente grande, il cuore e gli organi si erano formati bene. Vorrei chiederle, nonostante tutto ciò, capita spesso che nasca un bimbo con sindrome di down o altre cromosomopatie? Non abbiamo fatto la villocentesi, nè Bitest, perché il nostro medico è un ottimo ecografista, so che non mi può dare nessuna certezza, ma solo probabilità, ma può dirmi la sua esperienza?

Lettera non firmata

Gentile Signora,
nella maggior parte dei casi le alterazioni cromosomiche sono associate a segni anatomici indiretti, mediante i quali possono essere sospettate. In casi più rari i segni indiretti possono essere assenti oppure non percepibili, in casi estremi neppure appena dopo la nascita. In ogni caso si tratta di evenienze relativamente rare. Non si preoccupi quindi inutilmente. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Macchia all’ovaio

(25/01/2016 - 19.17)

Buongiorno, tramite un’ecografia fatta a maggio mi è stata riscontrata nell’ovaio destro un’area rotondeggiante isoecogena color score 1. La dottoressa mi ha fatto fare il Ca125 che è risultato negativo. Lei sospettava un focolaio da endometriosi. Ad agosto ho ripetuto l’ecografia e questa area nell’ovaio c’era sempre ed era delle stesse dimensioni e caratteristiche: isoecogena color score 1. La dottoressa mi ha detto che se non avevo problemi, di ritornarci fra sei mesi. Ora a febbraio dovrei ritornarci, ma io volevo sapere quest’area isoecogena color scorw 1 delle dimensioni di 1,30 come in questi sei mesi può essersi trasformata in qualcosa di maligno? Grazie, aspetto una sua risposta

Lettera non firmata

È una lesione troppo piccola e con poche caratteristiche sospette per prevedere un’evoluzione cattiva. Deve comunque fare i controlli prescritti dalla sua dottoressa, perchè anche patologie importanti iniziano con qualcosa di piccolo, ma direi che l'aspetto stazionario nel tempo depone bene. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Valori ormonali in previsione di un concepimento

(25/01/2016 - 17.35)

Salve, fremo dalla voglia di capire i miei esami ormonali effettuati il ventunesimo giorno. Potreste aiutarmi? 17 beta Estradiolo 212, Fsh 8,1, Lh 4,3, Progesterone 15,0. Stiamo cercando un bimbo, ma dopo sei mesi ancora niente, quindi la mia ginecologa mi ha consigliato di fare questi esami. Ho anche un ovaio policistico e il mio follicolo pare esploda troppo piccolo. Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
il dosaggio del progesterone indica che ha avuto una regolare ovulazione. Invece, il dosaggio di FSH, LH e 17 beta estradiolo doveva essere eseguito durante i primi giorni del ciclo mestruale (idealmente il 2° oppure 3°) per poter valutare la riserva ovarica. Auguri

Prof. Simone Ferrero
Ginecologo - Genova

Concepimento secondo figlio dopo un parto cesareo

(25/01/2016 - 14.42)

Buongiorno Dott.ri, Volevo chiedere un consiglio. Ho avuto un taglio cesareo d'urgenza per la nascita del mio bimbo perchè lui era avvolto nel cordone e non si incanalava. Ora il bimbo ha 12 mesi e stiamo pensando a un secondo. Vorrei però poter fare un parto naturale. Quanto tempo sarebbe consigliato fare passare tra la nascita del primo e il concepimento del secondo? Ho sentito pareri contrastanti: chi dice 2 anni tra un parto e l'altro, chi dice 2 anni tra il parto e il concepimento... mi potete dare lumi? Grazie di cuore per un vs aiuto

Lettera non firmata

Gentile Signora,
deve trascorrere almeno un anno dopo un primo taglio cesareo, ma dovrà firmare un consenso informato per un travaglio di prova. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Gravidanza o menopausa?

(24/01/2016 - 19.43)

Buongiorno Dottore. Ho 45 anni. Non ho ancora avuto episodi di mancanza di ovulazione. L'ultima mestruazione l'ho avuta il mese scorzo, il giorno 26. Il mio ciclo è di 24-26 giorni. Ho un ritardo di quattro giorni. Sono tre mesi che sto cercando una gravidanza. In precedenza ne ho avute già due. Ho una figlia di 22 anni e una di 21. In questi tre mesi ho misurato la temperatura basale per cercare i giorni più fertili. La temperatura basale è sempre stata bifasica. Però questo ultimo mese è stata un po’ su e giù anche se bifasica e ho avuto dei forti calori notturni. È sei giorni che ho la temperatura alta. È possibile non aver ovulato e avere la temperatura alta e saltare il mestruo? E poi vorrei sapere per calcolare il prossimo ciclo continuo come se avessi avuto il mestruo o devo aspettare il prossimo mestruo per ricominciare il ciclo? E se dovessi essere incinta, quando è il momento giusto per farmi un esame? Grazie

Lettera non firmata

Affidarsi alla temperatura basale per identificare i giorni fertili non è cosa molto attendibile. Per prima cosa una ecografia ben fatta consente di valutare lo stato delle ovaie e di capire entro certi limiti se si trova prossima al climaterio oppure no. Effettuando inoltre il monitoraggio ecografico del follicolo si può realmente sapere come procede l'andamento del ciclo, identificando eventuali giorni fertili. Una ecografia transvaginale ad alta definizione può identificare la camera anche tra la quarta e la quinta settimana. Il dosaggio della beta HCG plasmatica può risultare positivo a volte anche nel periodo delle attese mestruazioni. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Esito risultati QF-PCR

(24/01/2016 - 18.03)

Buongiorno Dottore, a seguito di un bitest positivo per trisomia 21 la scorsa settimana ho fatto l'amniocentesi. Ieri mi hanno comunicato l'esito del test QF-PCR... Fortunatamente negativo per trisomia 21, 13, 18 e cromosomi sessuali. Vorrei sapere con precisione quali tipologie di anomalie per cromosomi 18, 13, 21 e sessuali non identifica la QF-PCR (mosaicismo, traslocazioni, ecc...). Grazie mille. Distinti saluti

Lettera non firmata

Si tratta di un esame specifico per cromosomi o per particolari sequenze. Quindi nel suo caso, e come di consueto nelle amniocentesi, viene effettuato appunto per i cromosomi 13, 18 e 21 e per quelli sessuali X e Y. Quindi il suo test è in grado di evidenziare anomalie nel numero di detti cromosomi e non di tutti gli altri. Per anomalie del numero si intendono per esempio le trisomie, di cui quella proverbiale è la trisomia 21 (3 cromosomi 21 invece di 2) o sindrome di Down. Non è un test genetico sulla sequenza del DNA. Per queste anomalie vanno eseguiti test ad alta risoluzione oppure esami specifici per specifiche sequenze patologiche di DNA già note in famiglia. È impensabile eseguire tutti i test possibili in tutte le persone. Cordiali saluti

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Bimbo un po’ più piccolo rispetto alla media

(24/01/2016 - 17.11)

Buongiorno, sono alla 28° settimana di gravidanza. A 27+4gg ho fatto un’ecografia 4d bpd 63, ca 226. Il dottore mi ha detto che la bimba è un po' piccola. Nell’ecografia morfologica 20+6gg bpd 45, cc 167, ca 151. Nella prima ecografia a 11+5 gg crl 45, bpd 16, translucenza nucale 1.0. Il ginecologo non mi ha dato molte spiegazioni. Posso stare tranquilla o ci potrebbero essere problemi? Fino al 5 mese ho sofferto di iperemesi gravidica. Grazie

Lettera non firmata

Per quanto posso valutare dai dati che mi ha inviato, il bambino anche all'epoca della translucenza era un po' più piccolino rispetto alla media. Questo può far ipotizzare che la gravidanza sia iniziata lievemente in ritardo. La stadiazione di una gravidanza si effettua preferibilmente tra la sesta e la settima settimana, con un errore di circa un giorno. In ogni caso, a livello prudenziale esegua ecografia di secondo livello che comprende idonee valutazioni flussimetriche per meglio comprendere la situazione. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Ho preso più pillole durante il mese

(23/01/2016 - 11.22)

Buongiorno, avevo gentilmente bisogno di un chiarimento. Assumo da 4 anni la pillola zoely. Durante questo mese, il 5º giorno ho assunto regolarmente la pillola alle 23, 3 ore e mezza dopo ho avuto una scarica di diarrea e per essere più tranquilla ho aspettato qualche ora e ne ho assunta un'altra da un blister di riserva. Ieri sera, x problemi di gonfiore intestinale ho assunto alle 20 una compressa di carbone vegetale e alle 24 ho assunto la pillola. Un'amica mi dice che il carbone può influire sull'assorbimento della pillola, così sta mattina alle 7 ho preso un'altra pillola dal blister di riserva. La mia domanda è: avendo assunto questo mese 2 pillole in più dal blister di riserva, il ciclo arriverà prima? Come mi devo comportare? Finire comunque il blister regolarmente o cosa fare? E il prossimo mese sarò coperta? Ringrazio anticipatamente per la risposta

Lettera non firmata

Gentile Signora,
finisca il blister. La copertura anticoncezionale non è stata interrotta. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Bi test negativo. Che rischi ci sono per il mio bambino?

(23/01/2016 - 08.36)

Buongiorno, sono una donna di 42 anni, sono alla 13 settimana. Ho fatto il bi test ed è risultato negativo. Il mio ginecologo mi ha detto che dal centro analisi hanno consigliato di fare la amniocentesi, perché sono in una fase ibrida. Cosa significa? Ci sono problemi per il bimbo? Grazie e buona giornata.

Lettera non firmata

La spiegazione dovrebbe darla chi le ha fatto l'esame e soprattutto dovremmo visionare la relazione del test per esprimere un parere attendibile. Posso immaginare che, poiché nel suo caso si parte da un rischio di base per età già elevato, il test, per quanto negativo, e quindi buono, abbia dato come risultato un rischio non proprio bassissimo, ma neanche elevato, per taluni cosiddetto intermedio (forse questo voleva intendere con "fase ibrida"). Il test esprime appunto una percentuale di rischio e non dice se il bimbo ha o no un problema e comunque non è in grado di dare una diagnosi. Quindi le viene lasciata la scelta se accontentarsi di questo rischio non elevato ma neanche basso, oppure procedere ad una diagnosi invasiva. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Gravidanza allo stato iniziale o aborto spontaneo?

(22/01/2016 - 22.22)

Salve. Le scrivo per spiegarle la mia situazione e avere un suo consulto. Stamane ho fatto un test di gravidanza ed è risultato positivo. L'ultimo ciclo risale al 13 Dicembre, quando invece sarebbe dovuto arrivare il 6 Dicembre (ho il ciclo non molto regolare, ma non è mai tardato di una settimana). La normalità del ciclo mi ha fatto comunque stare tranquilla. Ho avuto fra il 13 Dicembre e oggi una cinquina di rapporti, tutti protetti, o almeno lo abbiamo creduto. Nell'ultimo rapporto però risalente al 16 gennaio il preservativo si è sfilato. Dopo una mezz'ora dal rapporto ho preso la pillola EllaOne. Il ciclo sarebbe dovuto arrivare il 10 di questo mese ma credendo fosse un semplice ritardo come il mese scorso non ho avuto troppe preoccupazioni. Da sabato ad oggi ancora nessun segno del ciclo se non qualche doloretto pre-mestruale che si prolungava da due settimane. Ma ho creduto fosse un ritardo causato dalla pillola, come scritto sul foglio illustrativo. Arriviamo così ad oggi, quando stamane ho fatto il test ed è risultato positivo. Sono andata in un consultorio dove la ginecologa mi ha posto qualche domanda e a causa dell'ingiustificato ritardo del ciclo mi ha fatto un'ecografia molto veloce e superficiale dopo la quale mi ha detto che risultava esserci una camera gestazionale di 5-6 settimane. Detto ciò ho fatto un'ulteriore visita all'ospedale dove il ginecologo con un'ecografia con sondino non è riuscito a vedere né l'embrione né sentire il battito, ma ha visto comunque camera e sacca, rimanendo incerto se possa essere una gravidanza allo stato iniziale o un aborto spontaneo. Farò altre visite nei prossimi giorni, ma secondo lei cosa può essere? I pareri che mi sono stati dati sono molto incerti. La ringrazio anticipatamente.

Lettera non firmata

Come ho tantissime volte sottolineato, a costo di essere ripetitivo, il risultato ecografico dipende fortemente dalla esperienza di chi fa l'esame (esperienza in campo ecografico, che rappresenta una competenza specifica), e dalla apparecchiatura utilizzata. Alla quinta sesta settimana di gravidanza reale praticamente è quasi sempre, soprattutto con sonda transvaginale, visibile l'embrione con il battito. Esistono però importanti variazioni individuali. Da quello che posso dedurre dalla sua descrizione, possono essere possibili tutte e due le ipotesi. Entro certi limiti un ecografista esperto riesce a capire se la gravidanza procede regolarmente oppure no. In ogni caso l'unico consiglio che posso darle è di eseguire il dosaggio della Beta HGG plasmatica ogni tre giorni e ripetere a distanza di sette giorni un'ecografia transvaginale ad alta risoluzione. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera

Gravidanza dopo il parto, quante insicurezze!

(22/01/2016 - 16.45)

Salve, ho partorito da poco meno di 8 mesi. 6 giorni fa ho avuto delle perdite rosse e credendo fosse il ciclo (che dal parto non era ancora tornato) non mi sono preoccupata. Il giorno seguente ho avuto solo perdite marroni e per puro scrupolo ho deciso di fare un test di gravidanza che ha dato esito positivo. Spaventata per le perdite continue sono andata al PS e mi hanno fatto l'ecografia che ha mostrato la veridicità del test: era presente il sacco vitellino. Dato che non mi erano tornate le mestruazioni non so in che settimana mi trovo, sono certa solo che il primo di gennaio non ero incinta, in quanto avevo effettuato un ulteriore test. Ora continuo ad avere delle perdite, ho dovuto sospendere l'allattamento al mio piccolo e sono andata a fare gli esami della beta hcg: 2 giorni fa il valore era 6550, oggi 10110... vanno bene? Posso essere positiva e sperare che la gravidanza pur iniziata in modo un po' rocambolesco vada a buon fine? Prima di partorire il mio cucciolo ho subito due aborti e sono sempre terrorizzata al pensiero di doverne affrontare un altro... Grazie mille

Lettera non firmata

Per chiarire il dubbio sarà sufficiente un'ecografia a distanza di una decina di giorni, che dovrà necessariamente mostrare l'embrione e la sua attività cardiaca. Dalla misura dell'embrione si potrà anche datare perfettamente la gravidanza e stabilire quindi epoca e data presunta del parto. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli