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I bambini e l’estate: attenti a calabroni e tafani!

Il calabrone

Le punture del calabrone non sono più velenose di quelle delle api o delle vespe ma solo più dolorose. Si forma immediatamente una chiazza gonfia, rossa e dolente. Il dolore scompare in genere entro due ore, mentre il gonfiore può aumentare ancora per 24 ore. Se le punture sono numerose, si possono avere sintomi generali, come vomito, diarrea, mal di testa e febbre, causati dalla grande quantità  di veleno iniettato, non ad allergia. Punture localizzate alla lingua e alla bocca in genere possono provocare problemi di respirazione. Nei bambini ipersensibili si possono comunque avere sintomi di allergia, fino allo shock anafilattico. Di seguito sono riportate le indicazioni della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP).

Cosa fare?

  • Disinfettare la cute e togliere il pungiglione sollevandolo o smuovendolo con un ago sterile. Se non ci sono aghi o lame smussate a disposizione si possono utilizzare le mani, come nel caso delle api.
  • È bene poi fare scorrere acqua fredda sopra e attorno alla puntura per alleviare il dolore e ostacolare i fenomeni infiammatori, oppure applicare del ghiaccio.
  • Una pomata antistaminica può calmare il prurito.

Il tafano

È una grossa mosca di colore generalmente grigio o bruno, spesso con macchie grigie o scure anche sulle ali. è più facile essere punti nelle zone di campagna, in prossimità  di stalle o allevamenti di bestiame. La puntura di tafano provoca molto bruciore, prurito, arrossamento e gonfiore ma non è pericolosa perché la sostanza irritante rilasciata nella pelle dal pungiglione non causa forme di allergia. Le ‘vittime’ preferite di quest´insetto sono i bovini e gli equini: il rischio è che dopo aver punto questi animali punga anche i bambini, trasmettendo loro malattie infettive. è facile che la puntura di tafano si infetti, dando luogo alla formazione di pus.

Cosa fare?

  • Dopo la puntura di un tafano, è importante lavare accuratamente con acqua e sapone il punto in cui l’aculeo è penetrato nella pelle
  • È bene poi disinfettare la parte lesa, passando un batuffolo di cotone imbevuto d’alcol o Betadine o Bialcol
  • Per contrastare il dolore e il gonfiore è sufficiente premere con delicatezza un cubetto di ghiaccio sulla zona. Se dolore e gonfiore non passano si può applicare sulla parte interessata una pomata antistaminica o una pomata antibiotica se compare pus.

Schede di approfondimento su come affrontare i danni provocati da insetti, meduse e tracine.

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