Cardiotocografia

La cardiotocografia, detta anche monitoraggio, è la metodica di sorveglianza delle condizioni fetali attraverso la registrazione continua della frequenza cardiaca fetale (FCF - cardiografia) e delle contrazioni uterine (tocografia).

La cardiotocografia, detta anche monitoraggio, è la metodica di sorveglianza delle condizioni fetali più diffusa al mondo ed avviene attraverso la registrazione continua della frequenza cardiaca fetale (FCF – cardiografia) e delle contrazioni uterine (tocografia).

Il rilievo del battito cardiaco fetale (BCF), solitamente rilevato con tecnica doppler, si effettua posizionando una sonda a ultrasuoni sull’addome della madre, consentendo così di ottenere 2 tracciati, registrati contemporaneamente sulla stessa striscia di carta, relativi alle variazioni della frequenza cardiaca del feto (compresa tra 120 e 160 battiti per minuto) e all’attività  contrattile uterina.

L’esame cardiotocografico offre dunque informazioni utili sullo stato di ossigenazione fetale, permettendo di rilevare precocemente, in gravidanza ed in travaglio di parto, eventuali stati di sofferenza fetale acuta.

L’esame, della durata di circa 20 minuti, può essere ripetuto una seconda volta nei casi incerti e anche per lunghi periodi durante la fase del travaglio di parto.