Gonfiore in gravidanza: come combattere la ritenzione idrica

Gonfiore in gravidanza: come combattere la ritenzione idrica

La ritenzione idrica è uno dei sintomi più comuni durante la gestazione, causato da diversi fattori come l’aumento di peso e di volume dell’utero, le modifiche ormonali e i cambiamenti nella circolazione sanguigna. Il gonfiore in gravidanza si manifesta in genere soprattutto nelle ore serali, e tende ad accentuarsi col passare dei mesi e la crescita del pancione. Può interessare in modo particolare le gambe e le caviglie, ma anche mani e volto e, se rimane un fenomeno lieve e non è associato ad altri disturbi, non deve in genere preoccupare.

Anche se si tratta di una situazione comune e di norma innocua, il gonfiore in gravidanza può essere fastidioso e rendere più faticosa la vita quotidiana della gestante. Alcuni piccoli accorgimenti e rimedi naturali possono alleviare la ritenzione idrica, quando si aspetta un bambino e non solo. Per prima cosa, è importante bere molta acqua naturale, ma sono indicate anche tisane di malva e di betulla, possibilmente non dolcificate. Evitare bevande gassate e zuccherate è un altro sistema per contrastare il gonfiore in gravidanza, così come andrebbe ridotto il consumo di sale, che favorisce la ritenzione idrica.

Anche l’attività fisica può essere di grande aiuto per ridurre il fastidio: attività come la camminata, il nuoto o l’acquagym possono migliorare notevolmente la situazione. Un ulteriore accorgimento consiste nel sollevare di qualche centimetro la parte terminale del materasso, dove si appoggiano i piedi e i polpacci. Il leggero dislivello contribuirà a scongiurare il ristagno di liquidi negli arti inferiori durante il sonno. Dietro consiglio dell’ostetrica o del ginecologo si può inoltre prendere in considerazione l’uso di calze elastiche che aiutino a migliorare la circolazione periferica.

Il parere medico è indispensabile anche se si pensa di ricorrere alla fitoterapia, ricorrendo a estratti vegetali noti per la loro naturale azione diuretica. Oltre alle già citate betulla e malva, che possono essere assunte sotto forma di tisana, anche la centella, il rusco, l’asparago e il meliloto sono conosciute per le loro caratteristiche diuretiche.

Se il gonfiore risulta particolarmente accentuato, oppure si acuisce all’improvviso, è prima di ogni cosa, di fondamentale importanza rivolgersi immediatamente al proprio ginecologo, per escludere qualsiasi tipo di problema a carico della gestante o del feto. Un edema importante, se associato ad altri sintomi, può essere ad esempio un segno di preeclampsia (o gestosi), una sindrome che se non opportunamente curata può mettere a rischio la vita di mamma e bambino.