Febbre in gravidanza, rischi e conseguenze - GravidanzaOnLine

Febbre in gravidanza, i motivi per cui non va mai sottovalutata

Un aumento della temperatura durante i nove mesi è normale, ma la febbre in gravidanza può essere il segnale di condizioni da tenere sotto controllo: ecco quali.

Un leggero aumento della temperatura durante la gravidanza è normale e si verifica già dal momento del concepimento, quando la temperatura basale della donna si alza di 0,3-0,5 centigradi per effetto dei cambiamenti ormonali. Il progesterone, in particolare, ha come effetto la dilatazione dei vasi sanguigni, che provoca un aumento della temperatura.

Se tale leggero aumento si mantiene costante è fisiologico e non desta preoccupazione. Se invece compare la febbre in gravidanza (una temperatura superiore ai 38° circa) è sempre bene farsi visitare da un medico, perché potrebbe causare indicare la presenza di infezioni in corso.

Le cause della febbre in gravidanza

Durante la gravidanza il corpo della donna è sottoposto a cambiamenti fisici e ormonali di vario tipo. Si tratta di un periodo particolarmente delicato, in cui compaiono disturbi legati alla gestazione e in cui alcune abitudini solitamente innocue per la donna potrebbero rivelarsi invece potenzialmente dannose per il feto. Allo stesso modo, se la febbre viene normalmente risolta in pochi giorni con un antipiretico, durante la gravidanza non va mai sottovalutata ma va invece trattata con particolare attenzione indagandone sempre le cause.

Tra le possibili cause della febbre in gravidanza si trovano alcune condizioni non potenzialmente pericolose per il bambino e altre che invece vanno risolte per evitare rischi per la salute del nascituro. In ogni caso la febbre in gravidanza:

  • Infezione: si tratta del caso da monitorare con più attenzione perché indica la presenza di virus o batteri che possono attaccare lo sviluppo del feto. Alcune infezioni possono infatti essere trasmesse al nascituro attraverso la barriera placentare. Spesso i virus sono controllati dalle difese immunitarie della donna, che ne impediscono il passaggio al feto. In ogni caso è opportuno rivolgersi al proprio medico per scongiurare il rischio di rottura delle membrane e conseguente parto prematuro.
  • Infezione alle vie urinarie: si tratta di un disturbo frequente durante la gravidanza, anche per questo alla donna vengono prescritti controlli mensili delle urine ed eventualmente urinocoltura per individuare la presenza di batteri.
  • Raffreddamento: capita soprattutto durante il passaggio da una stagione calda a una fredda, è abbastanza frequente e può provocare un momentaneo innalzamento della temperatura corporea, che non provoca disturbi al feto e si risole solitamente da solo in poco tempo. È comunque consigliabile farsi visitare da un medico per escludere successive complicazioni.
  • Colpo di calore: per i motivi opposti al raffreddamento, anche un colpo di calore può capitare durante la gravidanza nei mesi particolarmente caldi. Anche questo si risolve da solo. In alcuni casi invece il medico può consigliare l’assunzione di farmaci per abbassare la temperatura. Il colpo di calore può causare anche svenimenti e capogiri, per questo motivo alle donne incinte si consiglia di non esporsi al sole nelle ore più calde della giornata.

Febbre in gravidanza, conseguenze per il feto

La comparsa di febbre durante la gravidanza può avere, come visto, diverse cause: nel caso di infezione batterica potrebbe interessare anche il feto, passando attraverso la barriera placentare. In alcuni casi l’infezione (anche alle vie urinarie) può provocare una precoce rottura delle acque (o membrane) che possono portare ad una nascita prematura del bambino, con conseguenze che dipendono dall’epoca gestazionale e dallo sviluppo polmonare del bambino nato prematuro.

Febbre in gravidanza: Tachipirina sì o no?

Pur con tutte le precauzioni relative all’assunzione di farmaci durante la gravidanza il paracetamolo (cioè il principio attivo della Tachipirina) è considerato un analgesico sicuro durante la gravidanza per curare gli stati febbrili influenzali, a patto di non abusarne. Si consiglia comunque di rivolgersi al proprio medico prima di prendere farmaci (anche quelli, come nel caso della Tachipirina, senza obbligo di prescrizione medica) durante la gravidanza.

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Come abbassare la febbre in gravidanza

La febbre in gravidanza, escluse cause esterne (colpi di calore o raffreddamenti) può essere la spia di un’infezione in corso, che può essere virale oppure batterica. In entrambi i casi il medico può prescrivere alcune terapie farmacologiche, ma non tutti i farmaci antibiotici, ad esempio, sono adatti in gravidanza.

Nella maggior parte dei casi per abbassare la febbre in gravidanza viene somministrato il paracetamolo per la sua funzione antipiretica e analgesica, ma è sempre opportuno consultarsi con il proprio medico, che prescriverà la terapia più adeguata per la donna in gravidanza. Si consiglia in ogni caso di mantenere una buona idratazione, dal momento che la febbre può causare perdita di liquidi.

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