Ipogonadismo femminile, quando gli ormoni non bastano

L'ipogonadismo femminile è causato da una insufficiente o assente produzione di ormoni sessuali, come estrogeni e progesterone. Come conseguenza, si osservano alterazioni del ciclo mestruale, infertilità e riduzione dello sviluppo dei caratteri sessuali secondari femminili.

In generale, l’ipogonadismo è una condizione che si verifica quando le ghiandole sessuali (testicoli e ovaie), anche dette gonadi, producono pochi o nessun ormone. L’ipogonadismo femminile si ha quando le ovaie non producono quantità sufficienti di estrogeni e progesterone.

Questi ormoni sessuali femminili sono importanti sia durate la pubertà, per controllare lo sviluppo di caratteristiche sessuali secondarie, come lo sviluppo del seno, ma anche nell’età adulta per regolare il ciclo mestruale e la fertilità.

Le cause dell’ipogonadismo femminile possono essere diverse e, trattandosi di una patologia cronica, il trattamento prevede la supplementazione di ormoni sessuali a vita.

Ipogonadismo femminile: le cause

L’ipogonadismo può essere ricondotto a cause diverse, come:

  • malattie autoimmuni, come il morbo di Addison e l’ipoparatiroidismo;
  • malattie genetiche, come la sindrome di Turner e la sindrome di Klinefelter;
  • infezioni, come l’HIV;
  • malattie del fegato e dei reni;
  • carenze nutrizionali;
  • eccesso di ferro;
  • esposizione alle radiazioni;
  • obesità;
  • rapida perdita di peso;
  • uso di steroidi o oppioidi;
  • tumori ipofisari;
  • interventi chirurgici che coinvolgono gli organi sessuali.
Tutte le cose che forse non sai dell'apparato riproduttore femminile

I sintomi dell’ipogonadismo femminile

Gli ormoni sessuali, come il testosterone nei maschi e gli estrogeni nelle femmine, servono a controllare lo sviluppo dei caratteri sessuali. Di conseguenza, un deficit nella produzione o la loro totale assenza, sono associati a problemi nello sviluppo delle caratteristiche secondarie associate al sesso.

Nelle donne, l’ipogonadismo è accompagnato da sintomi quali:

  • l’assenza di mestruazioni;
  • ridotto sviluppo del seno;
  • ridotto sviluppo della vagina;
  • riduzione della statura;
  • vampate di calore;
  • perdita dei peli;
  • scarsa libido.

Se l’ipogonadismo è causato da un tumore dell’ipofisi, la ghiandola che regola a monte la produzione degli ormoni sessuali, si possono avere ulteriori sintomi come:

  • mal di testa;
  • perdita della vista;
  • secrezioni lattiginose dai capezzoli;
  • sintomi dovuti ad altre carenze ormonali, come l’ipertiroidismo.

Tipologie di ipogonadismo femminile

Quando parliamo di ipogonadismo femminile occorre fare un’ulteriore distinzione in quanto, in relazione alla causa che ha determinato il deficit nella produzione di estrogeni e progesterone, è possibile distinguerne due tipi:

  • ipogonadismo primario, se le ovaie non sono in grado di produrre una quantità sufficiente di ormoni sessuali, nonostante la stimolazione da parte del cervello parta correttamente;
  • ipogonadismo centrale o secondario, se il problema parte dal cervello, e in particolare dall’ipotalamo e dall’ipofisi che non inviano segnali alle ovaie, che invece funzionano bene.

Ipogonadismo femminile: terapie e trattamenti

Il trattamento dell’ipogonadismo femminile è in relazione alla causa. In generale, prevede la supplementazione degli ormoni sessuali. L’aumento dei livelli di estrogeni e progesterone può essere raggiunto utilizzando un cerotto o la pillola.

Se invece l’ipogonadismo è dovuto a una mancata stimolazione delle ovaie, è possibile ricorrere a delle iniezioni di ormoni ipofisari per stimolare la maturazione degli ovociti. Altri trattamenti potrebbero prevedere interventi chirurgici o la radioterapia, come nel caso di ipogonadismo dovuto alla presenza di un tumore ipofisario.

Tranne nei casi in cui è possibile rimuovere la causa dell’insufficiente produzione di ormoni sessuali femminili, l’ipogonadismo è una condizione cronica che va trattata per tutta la vita.

Le conseguenze dell’ipogonadismo femminile

Gli estrogeni e il progesterone sono ormoni sessuali femminili che servono a regolare anche l’ovulazione e, di conseguenza, il periodo fertile e la ciclicità mestruale di una donna. Per cui, le principali conseguenze che possono verificarsi in caso di ipogonadismo femminile, quando non è correttamente trattato, includono:

  • infertilità;
  • irregolarità del ciclo mestruale;
  • amenorrea, ovvero l’assenza di flussi mestruali in una donna in età fertile, che a sua volta può essere primaria se durante la pubertà tardano a iniziare i cicli mestruali, o secondaria, se nell’età adulta scompaiono per un periodo più o meno lungo;
  • menopausa precoce;
  • basso desiderio sessuale;
  • osteoporosi.

Inoltre, durante la pubertà, l’ipogonadismo determina infantilismo sessuale e bassa statura.

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  • Salute e Benessere