Sostanze chimiche nei giocattoli e negli indumenti dei bambini: a cosa stare attenti

Sono state trovate alcune sostanze chimiche ritenute tossiche nei giocattoli e negli indumenti dei bambini: quali sono i rischi per la salute? A cosa devono prestare attenzione i genitori?

Al giorno d’oggi, le normative esistenti in fatto di sicurezza dei materiali adoperati per la realizzazione dei giocattoli e degli indumenti dei bambini danno la priorità a una serie di sostanze chimiche che le autorità di regolamentazione fanno fatica a tenere il passo con le migliaia di nuove sostanze chimiche che entrano nel mercato ogni anno.

I capi di abbigliamento dedicati all’infanzia e i giochi usati quotidianamente dai bimbi sono così sicuri come si crede? Il dubbio arriva da una mamma americana, nonché chimica di professione, la Dott.ssa Heather Stapleton, la quale, durante un’intervista rilasciata al New York Times, ha dichiarato di aver trovato delle sostanze chimiche (ritardanti di fiamma) presenti in alcuni vestiti e giocattoli del proprio bambino.

Sostanze chimiche nei giocattoli e negli indumenti dei bambini: a cosa stare attenti

I bambini crescono a contatto con i giocattoli ed è per tale motivo che i prodotti da acquistare devono risultare sempre conformi alle normali norme di sicurezza per la salute e di qualità dei materiali utilizzati. La Dott.ssa Stapleton, mamma di un bambino piccolo, ha dichiarato di aver scoperto all’interno di un indumento di suo figlio alcune sostanze ritenute altamente pericolose per la salute umana: i ritardanti di fiamma.

Queste, sono sostanze chimiche che i produttori hanno iniziato ad aggiungere ai prodotti commerciali e di consumo dai primi anni ’70 per soddisfare gli standard di infiammabilità. Sebbene non tutte le centinaia di ritardanti di fiamma sul mercato presentino rischi per la salute, gli scienziati hanno sollevato preoccupazioni riguardo alle formulazioni che contengono cloro, bromo o fosforo.

Bisogna, dunque stare attenti quando si acquistano gli indumenti da far indossare ai propri bimbi e ai giocattoli con cui i più piccini trascorrono la maggior parte del loro tempo. I ritardanti di fiamma, solitamente, vengono aggiunti a beni con potenziale di incendio, come appunto i prodotti per bambini, ma anche per la realizzazione di mobili imbottiti, di elettronica, abbigliamento e interni di veicoli. Il rischio, in questi casi è la fuoriuscita dai prodotti trattati con tali sostanze chimiche che possono penetrare nell’epidermide o accumularsi nella polvere e che i bambini possono ingerire portando le mani in bocca.

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I ritardanti di fiamma presenti nei pigiami dei bambini penetrano nella pelle

Era il ’77 quando la Dott.ssa Arlene Blum, chimica all’Università della California, Berkeley, fu la prima a dimostrare che il tris bromurato, ovvero un ritardante di fiamma trovato nella composizione dei pigiami per bambini, penetra nel corpo causando potenzialmente il cancro.

All’epoca la sostanza chimica tossica presente nel pigiama fu subito bandita ma, ciò che non si sa è che al posto del tris bromurato, i produttori adottarono il vicino: tris clorurato, il ritardante di fiamma che la Dott.ssa Stapleton aveva trovato nel capo di abbigliamento del figlio.

In sostanza, la Dott.ssa Blum dimostrò successivamente che il sostituto (tris clorurato) aveva la medesima struttura chimica del tris bromurato e che quindi, potenziale, poteva anch’essa causare il cancro. La Dott.ssa Stapleton che, attualmente, collabora con la Dott.ssa Blum, ha dichiarato:

È un compito arduo scoprire quali sostanze chimiche siano presenti nei beni di consumo dedicati all’infanzia. Non possono semplicemente chiedere alle aziende che producono seggiolini per auto, giocattoli o altri prodotti per bambini quali ritardanti di fiamma sono inclusi, perché la maggior parte non ne ha idea.

È quasi impossibile tracciare una sostanza chimica dal momento in cui viene prodotta a quando viene aggiunta a componenti che vengono poi incorporati nei prodotti di consumo.

I rischi per la salute causate dalle sostanze chimiche nei giocattoli

I ritardanti di fiamma, come molte sostanze chimiche tossiche, sono regolamentati in modo molto blando. Per tale ragione, i produttori di giocattoli e vestiti non sono tenuti a dimostrare di essere sicuri o addirittura di evitare che i prodotti prendano fuoco.

Sebbene i ricercatori abbiano collegato numerosi ritardanti di fiamma a gravi effetti sulla salute, le istituzioni non ne hanno mai vietato l’uso in tutti i prodotti. Ma quali sono i rischi per la salute dei bimbi?

Una ricerca approfondita sugli animali da laboratorio ha collegato diversi ritardanti di fiamma a vari problemi di salute. I ritardanti di fiamma bromurati possono accumularsi nei tessuti e procurare danni anche gravi quali:

  • causare il cancro;
  • alterare gli ormoni;
  • danneggiare il sistema riproduttivo;
  • causare problemi di sviluppo neurologico.

Gli studi sui bambini, in questo caso, sono limitati ma da alcune indagini effettuate si sono trovati effetti molto simili a quelli visti sugli animali, incluso:

  • un aumento del rischio di cancro;
  • perdita di Q.I.;
  • problemi comportamentali nei bambini piccoli: iperattività, aggressività e bullismo;
  • disabilità intellettiva nei bambini e disregolazione emotiva.

Al di là della regolamentazione delle sostanze chimiche ritenute pericolose nella realizzazione di giocattoli e vestiti, dovrebbero essere prese in considerazione strategie per affrontare l’eccessivo consumo di giocattoli dedicati ai bimbi. Uno studio pubblicato su Sciencedirect in merito alla questione, ha proposto degli input per migliorare la gestione ecologicamente corretta delle sostanze chimiche durante il loro ciclo di vita, così come promosso dagli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite:

È essenziale che la valutazione delle alternative alle sostanze chimiche tossiche (CoC) consideri gli impatti della tossicità e altri impatti lungo il loro ciclo di vita per evitare compromessi indesiderati, primo su tutti la salute dei bambini.

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  • Bambino (1-6 anni)