L’abbraccio nasconde in sé una moltitudine di messaggi in codice che vengono percepiti dalla persona che riceve l’abbraccio sotto forma di protezione, tenerezza e vicinanza e in questo, il bambino, rispetto all’adulto è molto più sensitivo, ovvero nel gesto di affetto come l’essere abbracciato da un genitore legge differenti messaggi.

A tutti genitori è capitata quella sensazione, quasi un bisogno impellente, di abbracciare il proprio bambino, specie quando quest’ultimo è arrabbiato o troppo ansioso. Ci si è mai chiesti questo desiderio di stringere ancora più forte il proprio figlio per calmarlo cosa suscita davvero nel profondo del bimbo?

I messaggi percepiti dal bambino quando viene abbracciato dal genitore

In passato ai genitori veniva consigliato di “punire” i comportamenti capricciosi dei propri figli togliendo loro giocattoli e assumendo un’espressione dura e autoritaria. Ma è giusto fare così? Privare il bimbo dell’affetto in determinati momenti solo perché non ha seguito “le regole”?

La differenza tra il cervello dei bambini e quello degli adulti è che questi ultimi scindono le emozioni usando la razionalità con più semplicità, anche se in alcuni casi, quando arriva quell’ondata di emozioni, diviene molto più difficoltoso farlo.

Nel bambino il processo razionale non è ancora formato del tutto e, dunque, gestire le emozioni specie in momenti particolari come quando ci si arrabbia, diventa ancora più complicato.

Questa difficoltà nel non saper gestire le emozioni nei bambini dipende dallo sviluppo del lobo prefrontale non ancora formato a pieno – ovvero quella parte che mira a pianificare e razionalizzare il processo decisionale. In questo senso, quindi, i bimbi hanno molte più difficoltà a esprimersi con calma quando sono sotto stress.

Da adulti, il lobo prefrontale è sviluppato e questo porta ad avere diverse abilità verbali atte ad aiutare la persona nell’esprimere i propri bisogni in tutta serenità. I bambini stanno ancora sviluppando queste capacità ed è qui che i genitori possono aiutare i propri figli a rafforzare il coping positivo per gestire i sentimenti in modo più efficace.

I messaggi inviati dall’abbraccio dei genitori al bimbo

Quando mamma o papà offrono un abbraccio al proprio bambino non rinforzano solo il suo comportamento ma, in realtà, stanno aiutando a calmare il piccolo dalle sue manifestazioni di rabbia in modo che possa sentire meglio il genitore.

Come spiegato dalla rivista dedicata al mondo delle mamme e della genitorialità in generale, mother.ly, da un semplice abbraccio al bambino possono arrivare diversi messaggi. Tra questi:

  • sei tutto per me;
  • ti amo, qualunque cosa accada;
  • vedo che stai ancora imparando e sono qui per aiutarti;
  • non sei solo in questo;
  • percepisco quanto sia difficile per te in questo momento;
  • accetto i tuoi sentimenti;
  • i tuoi sentimenti non ti definiscono;
  • non sei definito dai tuoi errori;
  • voglio aiutarti a imparare nuovi modi;
  • puoi contare su di me.

Quando il genitore mostra di continuo al figlio che non è “cattivo” anche quando è capriccioso o arrabbiato, l’imprinting insito nella mente del piccolo si modifica poco per volta arrivando a esprimere liberamente le sue emozioni di rabbia, frustrazione e malessere generale senza doversi sentire “sbagliato”.

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  • Bambino (1-6 anni)