Dolori mestruali in gravidanza: sintomi e cause - GravidanzaOnLine

Dolori mestruali in gravidanza: cosa possono voler dire?

In gravidanza si possono avvertire dolori simili a quelli del ciclo: cosa significano i dolori mestruali in gravidanza e cosa fare, trimestre per trimestre.

Quando si è incinte, soprattutto se è la prima volta, è del tutto normale allarmarsi per qualsiasi sintomo doloroso che appaia inconsueto o comunque preoccupante.

È il caso dei dolori mestruali in gravidanza, che si verificano con relativa frequenza e non sempre costituiscono un sintomo preoccupante. Di solito, infatti, se i dolori “da ciclo” sono leggeri e di breve durata sono legati a cause fisiologiche connesse con lo sviluppo stesso della gestazione.

In altre situazioni invece è bene recarsi da un medico per un controllo: vediamo quali sono le possibili cause dei dolori mestruali in gravidanza e come comportarsi.

Dolori mestruali nel primo trimestre di gravidanza

Le cause dei dolori mestruali in gravidanza sono molteplici e i sintomi possono manifestarsi in qualunque momento, ma dipendono anche dall’epoca gestazionale in cui la donna si trova.

Nel primo trimestre, per esempio, lievi crampi addominali e dolori al basso ventre simili a quelli delle mestruazioni dipendono spesso dall’impianto dell’embrione nella parete uterina.

A volte i crampi sono accompagnati anche da leggere perdite di sangue, intermittenti e di colore scuro (sono dette appunto perdite da impianto“). Molte donne, ancora inconsapevoli della gravidanza, credono che siano segnali delle mestruazioni in arrivo (il cosiddetto spotting premestruale).

Se le perdite di sangue si manifestano a gravidanza in corso è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico, per valutare la situazione e escludere eventuali complicazioni per la gestazione.

Dolori mestruali nel secondo trimestre di gravidanza

Nel secondo trimestre di gestazione è possibile avvertire saltuariamente dei dolori simili a quelli mestruali: è la conseguenza della crescita relativamente rapida dell’utero, che deve adattarsi in tempi brevi alle dimensioni sempre crescenti del feto e fornirgli spazio sufficiente.

Anche i movimenti del feto, che può arrivare a toccare le pareti uterine, possono causare crampi simili ai dolori mestruali in gravidanza soprattutto tra il terzo e il sesto mese, innescando a volte anche delle contrazioni non dolorose (la pancia diventa dura per qualche secondo) accompagnate da vampate di calore.

Dolori mestruali nel terzo trimestre di gravidanza

Nel terzo trimestre si possono avvertire dolori mestruali in gravidanza soprattutto in conseguenza di sforzi o movimenti bruschi della futura mamma, o magari a causa di calcetti e altre “acrobazie” del feto, che ha sempre meno spazio a disposizione nell’utero per i suoi movimenti.

Quando la gravidanza è arrivata alle ultime settimane (e in particolare dalla 37^ settimana in poi) i dolori simili a quelli del “ciclo” possono essere invece i primi segnali del travaglio. Al dolore al basso ventre in questo caso si possono associare delle contrazioni: l’inizio del travaglio è preceduto dalla perdita del tappo mucoso, che avviene anche alcune settimane prima dell’avvio del travaglio vero e proprio.

La rottura delle acque indica invece il momento in cui recarsi in ospedale, perché l’ambiente uterino non è più sterile.

Cosa fare in caso di dolori mestruali in gravidanza

È buona norma, di fronte a dolori mestruali in gravidanza, rivolgersi al proprio ginecologo, per valutare l’eventuale necessità di un controllo ecografico o di altri accertamenti volti a controllare che tutto proceda per il meglio.

In generale, quando i dolori alla pancia sono lievi e sporadici si può stare tranquille, mentre occorre rivolgersi urgentemente al pronto soccorso se i crampi diventano intensi e se sono accompagnati da contrazioni forti e perdite di sangue.

Per gestire il dolore “mestruale” in gravidanza è possibile ricorrere a rimedi naturali (come infusi a base di camomilla o integratori di magnesio) o in alcuni casi anche a farmaci compatibili con la gravidanza e quindi privi di rischi per lo sviluppo del feto, ma è sempre indispensabile consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi farmaco o integratore durante tutta la gestazione.

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