
L'appuntamento dal ginecologo in caso di gravidanza (visita ostetrica) e fuori dalla gravidanza è uno dei momenti importanti della vita di una don...

In questo articolo vedremo cosa voglia dire, come leggere il numero che la rappresenta (e come calcolarlo) ma, soprattutto, cerchiamo di capire se e quali implicazioni può avere.
“Parità ostetrica” è un termine che viene utilizzato nel linguaggio medico per indicare il numero di gestazioni per ciascuna paziente che sono terminate con un parto dopo le 20 settimane (per questo talvolta si usa il termine “parità di gravidanze”). Tutte le gravidanze che si sono concluse con un parto naturale vengono considerate all’interno di questo numero: la “para” – un altro termine utilizzato per indicare la parità ostetrica – comprende tutte gravidanze che raggiungono età gestazionale vitale, compresi i nati vivi e i nati morti.
La parità di gravidanze viene indicata attraverso una sigla composta dalla lettera P seguita da una serie di quattro numeri che partono dallo 0: la forma che assume è quindi P0000. Ovviamente, i numeri variano a seconda del singolo caso, come vedremo quando spiegheremo come si calcola la parità ostetrica.
Parlando di parità ostetrica, sono due i termini che vengono utilizzati più frequentemente e che probabilmente ciascuna di noi ha sentito pronunciare almeno una volta dal proprio ginecologo o dalle ostetriche:

L'appuntamento dal ginecologo in caso di gravidanza (visita ostetrica) e fuori dalla gravidanza è uno dei momenti importanti della vita di una don...
Come abbiamo visto, la parità ostetrica viene generalmente registrata sotto forma di una lettera (P) e 4 cifre, ciascuna delle quali indica rispettivamente:
Come spiega il Manuale MSD, il numero delle gravidanze «rappresenta il numero di gravidanze confermate e una donna in gravidanza viene definita come una gravida». La parità indica il numero dei parti dopo le 20 settimane. Una gravidanza gemellare (definita «multifetale») viene conteggiata come unità in termini di numero di gravidanze e di parità (questo significa che il parto gemellare, il parto trigemellare o il parto multiplo vengono considerati un’unica para, e valgono quindi 1).
L’aborto è il numero di gravidanze perse prima delle 20 settimane indipendentemente dalla causa (aborto spontaneo, terapeutico o elettivo, gravidanza extrauterina). La somma della parità e degli aborti è il numero totale delle gravidanze.
Per fare un esempio pratico, una donna che è gravida e ha avuto un parto a termine, una coppia di gemelli nati alla 35a settimana e 2 aborti, si deve definire come gravida 5, para 1-1-2-3.
Anche se può sembrare difficile da comprendere o da calcolare, quello della parità ostetrica non è un numero che deve spaventare: non è infatti un indice della salubrità della donna né della sua fertilità, ma è un parametro che viene utilizzato dagli specialisti della riproduzione per definire la sua storia ostetrica e, eventualmente, valutare l’appropriato inquadramento diagnostico o la terapia/mezzo contraccettivo più adeguato.

Viaggiare in gravidanza può essere un rischio, soprattutto in alcuni periodi della gestazione. Ecco cosa sapere e quando conviene sottoscrivere un...

Un fenomeno in Italia sempre più raro, ma da non sottovalutare. Parliamo di rischi (non solo medici) e di risorse utili per trovare supporto.

La gravidanza esenta dall'obbligo di indossare le cinture di sicurezza? Solo in alcuni casi. Vediamo quali.

Una condizione spesso sottovalutata (o confusa con altre), responsabile di dolori invalidanti per le donne interessate.

La gravidanza è una condizione oggetto di tanti miti, pregiudizi e luoghi comuni. Tante le ragioni dietro questo approccio culturale nei confronti...

Un disturbo molto comune e proprio per questo considerato normale e sottovalutato. Ma è un errore.

Prodotti da preferire, ingredienti da evitare e consigli da seguire per una skincare quotidiana sicura per la donna e per il feto.

Una malattia genetica rara per la quale ci sono pochi studi e che ha un impatto enorme sulla qualità della vita e sulle possibilità di scelta di ...

Tra controindicazioni e necessità, parliamo senza pregiudizi dell'uso degli antidepressivi in gravidanza.

Tante novità per un approccio alla gravidanza più attento e rispettoso delle necessità della donna durante tutto il periodo della gestazione.