Anonimo

chiede:

Buongiorno, brevemente riassumo la nostra situazione di coppia. Mia moglie (anni 37) ha subito un trapianto di midollo osseo nel dicembre 2004 per una grave forma di aplasia midollare. Fortunatamente tutto ha seguito il regolare decorso e ad oggi sta bene. Purtroppo circa un anno fa, a causa di una infezione i medici hanno dovuto asportare le tube. La funzionalità delle ovaie è comunque rimasta intatta e il ciclo mestruale è regolare. Abbiamo così deciso di provare la procreazione assistita e tra i vari esami clinici a cui entrambi ci siamo sottoposti è emerso che il DNA di mia moglie risulta essere 46XY, scoprendo così che il donatore era di sesso maschile. Il centro di procreazione assistita ci ha così consigliato una visita genetica che potremo fare non prima della fine di gennaio 2012. Nel frattempo siete in grado di fornirmi qualche spiegazione e se possiamo proseguire in questo cammino? Vi ringrazio per la disponibilità

Gentile lettore, potete senz’altro proseguire il vostro percorso di PMA, semplicemente nel vostro caso il cariotipo eseguito su sangue periferico non é un’indagine appropriata in quanto non indicativa dell’assetto cromosomico dei gameti (é questo che conta per la formazione di ovociti fecondati con corretto assetto cromosomico). Al genetista ed al ginecologo spetterà la scelta di utilizzare una matrice biologica differente per la mappa di sua moglie o se avviarvi alla PMA senza cariotipo.
Cordialmente,

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Genetista