Gamma GT: cos'è e come interpretare gli esami - GravidanzaOnLine

Gamma GT: cos’è l’esame che controlla (anche) il funzionamento del fegato

La gamma GT è un enzima presente soprattutto nel fegato e nei reni: a cosa serve l'analisi di laboratorio e come si leggono i risultati.

La gamma-glutamiltrasferasi o gamma-GT (conosciuta anche con la sigla GGT) è un enzima responsabile di una reazione metabolica di smontaggio delle proteine e trasferimento di amminoacidi. La gamma GT si trova a livello renale, ma anche nel pancreas, nel fegato e nella prostata, per questo gli uomini osservano solitamente valori più elevati rispetto alle donne.

Cos’è la gamma GT?

La gamma-glutaminiltrasferasi è importante per il funzionamento della deputato al funzionamento di alcuni organi come fegato, reni, cistifellea, pancreas e milza. La sua misurazione è utile per individuare le anomalie nel funzionamento dell’attività epatica.

Un innalzamento della gamma GT nel sangue indica un problema a carico dei dotti biliari e della funzionalità epatica, che va indagata con esami specifici. Spesso la misurazione della gamma GT anticipa veri e propri sintomi fisici che possono indicare la presenza di problemi al fegato, che si manifestano solitamente con nausea, dolore addominale  gonfiore.

Perché si misura la gamma GT?

esame gamma gt

Qualora il medico sospetti una patologia a carico del fegato e delle vie biliari prescrive il dosaggio della gamma GT, con un semplice prelievo del sangue. Per il prelievo si prescrive un digiuno di 8 ore e l’astinenza da alcol e fumo nelle 24 ore che precedono l’esame, poiché anche piccole quantità potrebbero dare risultati inesatti.

L’esame che misura la presenza dell’enzima non consente tuttavia di individuare la causa dell’aumento della gamma GT nel sangue: per risalire all’origine dell’innalzamento del suo valore è necessario eseguire analisi approfondite.

Solitamente sono considerati normali valori che per la donna sono tra 5 e 35 e per l’uomo tra 8 e 60, ma si tratta di numeri puramente indicativi che variano a seconda del laboratorio in cui vengono effettuate le analisi.

Durante la gravidanza l’analisi della gamma GT viene prescritta di routine nel corso del primo trimestre (è tra gli esami gratuiti prescritti alla donna incinta) per valutare la funzionalità epatica.

Gamma GT alta: cosa significa?

La gamma GT è presente in quantità diverse in molti tessuti ma un aumento della concentrazione nel sangue può indicare una malattia del fegato o delle vie biliari. Se i dotti biliari sono ostruiti, ad esempio, per la presenza di un calcolo o di masse tumorali, la concentrazione risulta particolarmente elevata.

Se l’aumento rispetto al limite considerato normale che viene riscontrato dalle analisi è moderato può invece indicare disfunzioni epatiche o presenza di tumori, epatite o cirrosi epatica. Allo stesso modo l’aumento di gamma GT nel sangue può indicare anche infiammazioni come pancreatiti, che siano acute oppure croniche. Come si vede lo spettro di ipotesi è particolarmente ampio, per questo motivo di per sé l’analisi del sangue non è in grado di portare a una diagnosi, ma è la prima fase di un percorso diagnostico che va approfondito.

I valori della gamma GT aumentano anche nel caso in cui ci sia un abuso di alcol, che a sua volta danneggia l’attività epatica dell’organismo. Altre cause dell’aumento della gamma GT sono fumo, sovrappeso o obesità. L’assunzione di farmaci barbiturici e dei contraccettivi orali può a sua volta causare un leggero aumento della presenza della gamma GT.

Gamma GT bassa: cosa significa?

Se i valori della gamma GT risultano bassi non c’è di che preoccuparsi, poiché indicano una normale attività epatica. Sarà in ogni caso il medico a interpretare le analisi e a prescrivere eventuali accertamenti ulteriori.

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