Cosa fare prima della gravidanza e del concepimento - GravidanzaOnLine

Le cose da sapere (e da fare) prima del concepimento

Le regole da seguire per favorire il buon esito della gravidanza e proteggere la salute della donna e del feto, ancora prima del concepimento.

Quando si pianifica una gravidanza, è bene informarsi sulle azioni da intraprendere prima del concepimento per aumentare le probabilità non solo di rimanere incinta ma anche e soprattutto di avere una gravidanza fisiologica, priva il più possibile di complicazioni per la futura mamma e per il bambino.

Oltre ai consigli generici molto utili per tutti (e non solo per chi cerca una gravidanza) e cioè seguire una dieta sana, praticare una regolare attività fisica ed evitare i “vizi” (alcol e fumo, oltre ovviamente alle droghe) ce ne sono alcuni specifici per chi cerca un figlio. Vediamo insieme quali sono.

1. L’anamnesi della coppia

Un primo passaggio importante prima del concepimento è il colloquio con il medico al fine di tracciare il quadro della salute della coppia. Durante questo incontro il medico si informa sull’eventuale familiarità con alcune patologie o sindromi, sia nei partner che nelle rispettive famiglie.

Al colloquio preliminare è bene arrivare preparati sulla storia medica della propria famiglia, così da fornire al medico tutte le informazioni utili.

2. Le visite preconcezionali

L’importanza di avere un quadro generale della salute dei futuri genitori non va sottovalutata. Gli esami e le visite preconcezionali sono rimborsate dal Sistema sanitario nazionale, per questo ogni coppia che intende concepire dovrebbe sottoporsi alle analisi previste.

Tra gli esami preconcezionali più importanti si trovano la visita ginecologica e l’esame del sangue, il test per la rosolia (Rubeo test), il Toxotest, il test di Coombs e quello per l’Hiv: qui l’elenco completo degli esami gratuiti che si possono richiedere prima del concepimento.

Oltre agli esami preconcezionali di cui abbiamo già parlato, il medico può consigliare di effettuare ulteriori indagini sulla salute dei futuri genitori prima di una gravidanza. Per escludere il pericolo di alcune gravi patologie nel bambino possono essere utili ad esempio gli esami genetici, che vengono prescritti se la coppia ha familiarità con alcune particolari malattie.

3. Le vaccinazioni

Alcune infezioni contratte o riattivate durante la gravidanza possono mettere in serio pericolo la salute del feto, soprattutto nelle prime fasi della gestazione, quando la barriera placentare non è ancora sufficientemente “forte” da impedire il passaggio dei virus.

Tra le infezioni più pericolose durante la gravidanza si trovano rosolia, varicella, epatite B e pertosse: tutte patologie per cui è possibile proteggersi (nel caso in cui non si sia già immunizzate) con le relative vaccinazioni.

Se si avvicina la stagione invernale è poi sempre consigliato effettuare anche la vaccinazione anti influenzale. Anche l’infezione da citomegalovirus e da toxoplasmosi (per cui non esistono vaccini, ma una volta contratte non si presentano più) possono causare complicazioni per lo sviluppo del feto. Ecco perché se gli esami appositi non evidenziano l’immunità è opportuno prestare molta attenzione alle norme di igiene per non contrarle proprio durante la gravidanza.

4. Lo stile di vita

Le primissime settimane di gravidanza sono determinanti per lo sviluppo del feto: per questo motivo è opportuno osservare, non solo quando si scopre di essere incinta ma già prima del concepimento, uno stile di vita sano, come se, di fatto, la gravidanza fosse già in corso. Si consiglia di seguire un’alimentazione corretta, con una dieta bilanciata e ricca di frutta, verdura, cereali e fibre, e di evitare o limitare al massimo il consumo di cibi ricchi di grassi e di zuccheri.

Se la donna è in sovrappeso oppure sottopeso il medico può poi consigliare una dieta ad hoc per raggiungere un peso corporeo adeguato prima della gravidanza.

5. L’acido folico

Un elemento davvero importante per la prevenzione dei difetti del tubo neurale tra cui la spina bifida è l’assunzione di acido folico anche prima della gravidanza: si tratta di una vitamina fondamentale, la B9, che è presente anche in alcuni alimenti ma non in misura sufficiente da coprire il fabbisogno.

Andrebbe assunto regolarmente (la dose consigliata è di 0,4 mg) almeno un mese prima il concepimento e fino ai 3 mesi successivi. Per la sua importanza per l’acido folico è prevista l’esenzione del ticket.

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