Bambini che si mangiano le unghie: l'onicofagia infantile può essere pericolosa

L'onicofagia infantile può essere pericolosa, perché può essere un veicolo di infezione. Come aiutare i bambini che si mangiano le unghie?

È un abitudine che abbiamo anche noi adulti, ma due nei piccoli ci infastidisce e ci preoccupa ancora di più, perché temiamo che possa diventare un completamento difficile da modificare o pericoloso.

Anche se i rischi generalmente sono minimi, è importante aiutare i bambini che si mangiano le unghie a smettere, sia perché potrebbe dar vita a problemi di salute, come le infezioni, sia perché può essere il sintomo di un malessere inespresso. Ma come fare?

Perché i bambini si mangiano le unghie?

Si stima che la percentuale degli adolescenti e dei bambini che si mangiano le unghie vada dal 30 al 60%, quindi si tratta di un fenomeno molto diffuso. Ma quali sono le cause dell’onicofagia infantile?

Alcune ricerche mostrano che i fattori genetici possono avere un ruolo nel mangiarsi le unghie o meno ma questa non è la sola causa. In alcuni casi, infatti, il bambino potrebbe mangiarsi le unghie semplicemente a causa dell’attenzione (anche se negativa) che riceve quando genitori, parenti o educatori insistono affinché smetta di farlo. Tuttavia, la maggior parte degli esperti attribuisce l’onicofagia all’abitudine, un comportamento ripetuto di cui il bambino può non essere consapevole.

Le abitudini si sviluppano per tre motivi principali:

  • Noia. Un bambino annoiato può iniziare a rosicchiare le unghie perché non c’è niente di più interessante da fare.
  • Sollievo. Mangiarsi le unghie può essere una risposta allo stress o all’ansia.
  • Rilassamento. Alcuni bambini si succhiano i pollici per aiutarsi ad addormentarsi, mentre altri si mangiano le unghie.
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Perché mangiarsi le unghie può essere pericoloso

In una certa misura, anche se molto frustrante per i genitori l’onicofagia infantile è innocua e i bambini di solito la superano spontaneamente nel tempo, spesso per imitazione di modelli positivi.

Mangiare le unghie in maniera troppo frequente o eccessiva, però, può essere pericoloso per la salute dei bambini, non solo perché le unghie sporche possono trasformarsi in un veicolo di batteri e infezioni, ma perché l’onicofagia può causare danni alla pelle, alle unghie e alle cuticole.

Se la pelle intorno all’unghia è rossa, dolorosa o ha purulenta, il bambino dovrebbe essere valutato dal suo pediatra per valutare la situazione e capire come intervenire. Mangiarsi le unghie, infatti, può anche aumentare il rischio di paronichia, un’infezione della pelle intorno alle unghie.

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Onicofagia infantile: cosa fare?

I genitori non dovrebbero mai avere atteggiamenti punitivi o offensivi riguardo all’abitudine di mordersi le unghie dei loro figli: spesso, anzi, richiamare l’attenzione sul comportamento, specialmente attraverso la ridicolizzazione o la punizione, lo fa peggiorare. Questo principio vale per l’onicofagia ma può essere applicato a molti dei comportanti “sgraditi”’che osserviamo nei piccoli. È sempre meglio provare a modificare l’abitudine sbagliata utilizzando un rinforzo positivo.

La maggior parte delle persone, soprattutto in età molto giovane, non è a conoscenza delle proprie abitudini, quindi il primo passo è far notare l’onicofagia al bambino. Un modo per farlo è farlo sedere davanti allo specchio mentre si morde le unghie, spiegando tranquillamente che è così che appare e si sente quando si sta mordendo le unghie.

Se il bambino è abbastanza grande, è possibile parlare con lui, portando delicatamente la questione alla sua attenzione e chiedendo gentilmente: «Ti senti meglio quando lo fai? O sei solo annoiato?» Spesso i bambini possono dare risposte molto perspicaci e inaspettate a domande semplici.

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Il secondo passo è spostare l’attenzione e l’energia del bambino su qualcos’altro. Ad esempio, invece di mangiarsi le unghie, può abbracciare un peluche, spremere una pallina antistress o strappare un foglio di carta.

Ogni volta che il bambino prova a mangiarsi le unghie, quindi, è importante ricordare che ha un’abitudine diversa – e migliore – su cui concentrarsi. Nel corso del tempo, l’abitudine di mangiarsi le unghie verrà sostituita con l’altra. Fondamentale è dare un rinforzo positivo, magari dicendo qualcosa come «Mi piace come ti sei ricordato di schiacciare la tua palla antistress proprio adesso», o «Adoro come le tue unghie stanno crescendo. Sembra che tu non li abbia rosicchiate da un po’!»

Fondamentale, però, è anche capire la causa dell’onicofagia: nel caso dei bambini che si mordono le unghie come risposta all’ansia o allo stress, è importante esaminare i fattori che la originano. Se ci sono dei problemi non affrontati, infatti, sarà difficile – se non impossibile – risolvere l’onicofagia senza analizzare i fattori di stress.

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  • Bambino (1-6 anni)