Gengivite in gravidanza: igiene orale e visite frequenti per combattere

Gengivite in gravidanza: igiene orale e visite frequenti per combattere

Gengivite gravidica: cause e prevenzione

Non tutti sanno che durante il periodo della gravidanza denti e gengive hanno bisogno di cure particolari. Gengiviti e sanguinamenti colpiscono infatti un’altissima percentuale di donne incinte, con intensità e sintomi variabili.

Nel corso dei nove mesi che precedono il parto, l’organismo della donna si modifica per adattarsi alla nuova situazione e garantire la buona crescita del bambino. Uno dei principali cambiamenti riguarda la quantità di sangue in circolo, che aumenta fino quasi a raddoppiare: lo scopo è quello di assicurare una corretta irrorazione di tutti gli organi della mamma, nonché quelli di nuova formazione.

Con l’aumentare della quantità di sangue, – spiega il Dott. Domenico Monda – i vasi sanguigni subiscono una sensibile dilatazione; allo stesso tempo, anche le pareti divengono più permeabili, provocando la fuoriuscita della parte acquosa presente nel sangue. Tali liquidi fuoriescono in questo modo verso i tessuti dove si produce il gonfiore, facendo sì che tutte le mucose del corpo, comprese le gengive, assumano un caratteristico turgore o rigonfiamento“.

Le zone della bocca più colpite sono quelle anteriori con problemi più evidenti negli spazi interprossimali, causando un aggravamento delle lesioni nelle donne che abitualmente respirano con la bocca. L’infiammazione dei tessuti può provocare dolore e sanguinamento, specie negli ultimi mesi della gravidanza, anche in seguito alla normale pulizia con lo spazzolino.

Per evitare di incorrere in problemi più gravi, sia per la salute della futura mamma che per quella del bambino, occorrono una corretta igiene orale e frequenti visite dal dentista, soprattutto durante i primi tre mesi di gravidanza.

Talvolta può accadere” – continua il Dott. Monda – che la mucosa gengivale si sviluppi cosi tanto da formare delle escrescenze che possono creare problemi alla masticazione. In tal caso sarà necessario l’intervento del dentista che praticherà una gengivectomia, con la quale viene rescissa la parte in eccesso“.

Questo intervento può essere praticato mediante laser, in modo da evitare l’uso di anestetico che rischia di essere pericoloso per una donna in gravidanza.

Per saperne di più visita la sezione de Il Medico Risponde dedicata alla salute dei denti in gravidanza e nei bambini.