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Esami del sangue

A cura del Dott. Giovanni Buonsanti

Biologo e Specialista in Genetica Applicata

     

 

Il Bitest *

 

Generalità

 

Gli screening biochimici per la determinazione delle cromosomopatie sono indagini ecografiche-biochimiche in grado di fornire utili informazioni su possibili alterazioni del patrimonio genetico; nel caso specifico il bitest fornisce informazioni relative alla trisomia 21 o Sindrome di Down.

 

Esami di laboratorio

 

Il “bitest” può essere effettuato tra la 10a e la 14a settimana di gravidanza e consiste nel dosaggio di due proteine (Free Beta-HCG e PAPP-A) a partire da un semplice prelievo di sangue; i valori di questi dosaggi, insieme ad un parametro ecografico (la cosiddetta translucenza nucale) vengono confrontati con quelli delle cosiddette mediane di riferimento. Il risultato è un indice di rischio espresso come percentuale o frazione (ad esempio 1/1.500): quando questo valore è inferiore rispetto al valore soglia che il laboratorio fornisce (solitamente 1/250) l'esame viene considerato negativo. Valori superiori al valore soglia sono invece considerati positivi e suggeriscono il ricorso all'amniocentesi. Questo test consente di identificare l'85% dei feti affetti da trisomia 21 con il 5% di falsi positivi (campioni cioè che vengono individuati come patologici ma in realtà non lo sono): un'ottima performance, considerando che si tratta di un esame non invasivo che si realizza con un semplice prelievo di sangue.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

* Le schede degli esami sono estratte dal Volume

"Guida agli esami di laboratorio durante la gravidanza".

 

 

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Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7707 del 27.10.2006

Direttore Responsabile: Marco Fasolino

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