Il giallo di Matelica: "Non sapevo di essere incinta". È davvero possibile non accorgersene

Un 40enne e una 38enne hanno dato alla luce una bambina che non sapevano di aspettare, ma purtroppo la piccola non ce l'ha fatta. Partorire senza sapere di stare affrontando una gravidanza è possibile nei casi di quella che viene definita una gravidanza criptica.

Una coppia di Matelica (Macerata) è accusata di omicidio colposo, dopo avere avuto una bambina in casa. I due, 40 anni lui e 38 lei, non sapevano di stare aspettando una figlia, che purtroppo non ce l’ha fatta ed è morta poco dopo essere nata. La donna, che non si era accorta di essere incinta e ha affrontato un grave choc emorragico, è ora salva, ma per marito e moglie “sono stati momenti terribili“. L’uomo ha raccontato i fatti di quella notte al Resto del Carlino.

"Ho partorito ma non sapevo di essere incinta"

Alla maggior parte della gente sembra strano, ma partorire senza sapere di essere incinta è possibile, nei casi di quella che viene definita una gravidanza criptica.

Lo so che sembra strano. Ma era già capitato con il nostro secondo figlio: fu una cosa esplosiva, bellissima, una femmina dopo il primo figlio maschio. Siamo stati più che felici. Quella volta facemmo in tempo ad arrivare in ospedale e andò tutto bene. Anche questa volta mia moglie era un po’ più “ciccetta”, ma non parliamo di pancioni enormi. Non aveva nausee né altro, solo un forte mal di schiena. Aveva anche delle perdite. Non abbiamo sospettato nulla. Io l’ultimo periodo ho lavorato molto, ero spesso fuori. Ma non si capiva davvero che fosse incinta.

I bambini della coppia – un maschio e una femmina – si trovavano a casa dei nonni quando è successo. Il marito ha dichiarato:

Non lo auguro a nessuno. Intorno alle 2 lei è andata in bagno perché aveva mal di pancia. È stato uno choc, eravamo entrambi nel panico. Ho cercato di fare quello che potevo. Appena ho capito, ho telefonato e ho detto che stava nascendo un bambino in casa e ho chiesto di venire immediatamente. Non è vero che ho chiesto aiuto solo quando ho visto mia moglie sanguinare. L’ho fatto immediatamente, e mi hanno risposto che sarebbero arrivati subito. Ho avvertito anche i miei suoceri, che abitano di fianco a noi, ma anche loro sono andati in tilt. Io da un lato mi trovavo con la bambina appena nata, dall’altro con mia moglie che stava male, non si teneva in piedi, era dolorante. Eravamo sconvolti. Sono stati momenti molto concitati. Non riuscivo a tenere la bambina e a sorreggere mia moglie, loro erano ancora attaccate con il cordone. Per questo l’ho tagliato, come credo avrebbe fatto chiunque in quelle condizioni. E a quel punto sono arrivati i soccorritori e si sono occupati di tutte e due. Hanno messo l’ossigeno alla bambina, le hanno fatto il massaggio cardiaco. Mia moglie è svenuta, e si è svegliata il giorno dopo in ospedale.

L’uomo ha infine concluso:

Sia io sia mia moglie siamo frastornati e soprattutto addolorati. Un’altra bambina sarebbe stata una gioia per noi. Io sono artigiano e per fortuna il lavoro non mi manca, siamo una famiglia normalissima e se c’è cibo per quattro ci sarebbe stato anche per cinque. La bambina con noi sarebbe stata benissimo, averla persa è doloroso e dobbiamo anche giustificarci per quello che abbiamo passato. Saremmo stati felici di quella bambina.

In attesa dell’autopsia e della conclusione delle indagini dei carabinieri, si cerca di capire come procedere con la sepoltura.

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