Mamme e comportamenti a rischio: il report dell'Iss - GravidanzaOnLine

I comportamenti a rischio delle mamme italiane: lo studio

I risultati dello studio dell'Istituto superiore di Sanità: comportamenti a rischio per quanto riguarda la prevenzione e il benessere dei bambini.

Le mamme italiane sono informate e prudenti, ma c’è ancora un buon margine di miglioramento: è il quadro che emerge dall’indagine sugli aspetti fondamentali della sicurezza dei bambini da 0 a 2 anni.

Il “Sistema di sorveglianza sui determinanti di salute nella prima infanzia” coordinato dall’Istituto superiore di Sanità ha coinvolto circa 30mila mamme in tutta Italia (al report hanno aderito 11 regioni) attraverso questionari somministrati durante gli appuntamenti per le vaccinazioni dell’infanzia.

Diversi gli aspetti della salute presi in esame all’interno del questionario: abitudini pre e post concezionali, informazione e prevenzione sono le direttrici principali dello studio. In particolare, il report analizza alcuni comportamenti rispetto a temi come:

  • l’assunzione di acido folico prima del concepimento e durante la gravidanza;
  • l’assunzione di fumo e alcolici in gravidanza e durante l’allattamento;
  • le vaccinazioni;
  • le misure di prevenzione della Sids;
  • la lettura precoce al bambino.

Dall’analisi dei questionari è emersa una situazione sostanzialmente positiva per quanto riguarda i comportamenti potenzialmente più pericolosi, ma non ancora del tutto soddisfacente, soprattutto per quanto riguarda alcol e fumo, nonostante siano ormai noti da tempo gli effetti nocivi soprattutto durante la gravidanza e i primi anni di vita. Riassume l’Iss:

Se da un lato la quasi totalità (93,8%) delle mamme intervistate riferisce di non aver fumato in gravidanza, dall’altro la percentuale di bambini potenzialmente esposti a fumo passivo a causa della convivenza con almeno un genitore e/o un’altra persona fumatrice è alta (41,9%). È alta anche la percentuale di mamme che ha riferito di aver assunto bevande alcoliche almeno 1-2 volte al mese durante la gravidanza e l’allattamento (rispettivamente il 19,7% e il 34,9%).

Anche sulle misure di prevenzione c’è ancora da fare: durante la gravidanza la quasi totalità delle mamme (il 97,3%) ha assunto acido folico ma solo il 21,7% ha iniziato ad assumerlo anche prima del concepimento (almeno un mese prima, come raccomandato).

Un altro capitolo è quello che riguarda l’allattamento: secondo la ricerca solo il 23,6% dei bambini viene allattato al seno fino ai 4-5 mesi. L’11,7% dei neonati invece non viene mai allattato al seno.

Situazione non troppo rosea poi per quanto riguarda l’esposizione a TV e supporti digitali: il 34,3% dei bambini con meno di 6 mesi passa del tempo davanti a TV, computer, smartphone o tablet. Numero che sale al 64,1% nel caso di bambini tra 6 e 12 mesi e al 76,4% per bambini dai 12 mesi in poi. Sottolinea poi l’Iss:

Leggere regolarmente un libro al bambino già dai primi mesi di età, significa migliorare le sue capacità cognitive e relazionali e lo protegge da dislessia. I dati della Sorveglianza mostrano come questa pratica sia poco diffusa. Infatti, durante la settimana precedente l’indagine, i bambini di 6 o più mesi a cui non è stato mai letto un libro variano dal 27,6% al 66,8%. I bambini a cui è stato letto almeno un libro tutti i giorni della settimana variano, invece, dall’8,2% al 27,3%.

Altro aspetto su cui riflettere quello della sicurezza stradale: il 15% delle mamme di bambini fino ai 6 mesi ha difficoltà nel farli stare seduti e allacciati al seggiolino, numero che arriva al 34,2% dopo l’anno di età.

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