La ricerca concorda nell’affermare la dannosità dell’assunzione di alcol durante la gravidanza, tanto da sconsigliarne anche un modico utilizzo.

Infatti, stando ai risultati dello studio condotto dalla specialista dell’Università di Pittsburgh Jennifer Wilford, si è scoperto che a causare danni possono essere già piccole dosi di alcolici.

Le conseguenze sul piccolo potrebbero essere molteplici e tutte estremamente gravi, tanto da condizionare lo sviluppo del bambino.

Infatti, bere in gravidanza potrebbe condannare il nascituro a disturbi del sonno e dei ritmi fisiologici dell’organismo, come dimostrerebbero le ricerche condotte su un elevato numero di topoline gravide in cui, ha spiegato David Earnest della Texas A&M University Health Sciences Center, un consumo eccessivo di alcol in un periodo equivalente al terzo trimestre di gravidanza umano, determina la distruzione dei ritmi circadiani dei futuri cuccioli anche nella loro vita adulta.

Particolarmente minacciato sarebbe poi lo sviluppo delle facoltà di apprendimento e memoria. In questo caso è la rivista specializzata intitolata “Alcoholism: Clinical and Experimental Research” ad evidenziare come su 580 madri ed altrettanti bambini gli effetti dell’assunzione di alcol siano assolutamente compromettenti per lo sviluppo delle capacità psico-attitudinali.

Tutti campanelli di allarme che dovrebbero indurre ognuno, in modo del tutto autonomo e cosciente, a rivedere usi e costumi per proteggere opportunamente i propri piccoli.

Articolo originale pubblicato il 10 maggio 2005

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