Anonimo

chiede:

Egregio dottore, ho già letto i precedenti quesiti e relative
risposte riguardanti l’acido salicilico in gravidanza, ma non ho chiarito
del tutto i miei dubbi.
Ho 33 anno e da quando ne avevo 16 convivo con il problema dell’acne. In
questi anni le ho provate davvero tutto; anche due cicli di ROACCUTAN che
sembravano aver risolto il problema che poi, a distanza di alcuni mesi si
è ripresentato. Ora, come ultima spiaggia, ho deciso di provare con un
peeling a base di acido salicilico. Ho fatto le prime due sedute a
febbraio e marzo di quest’anno e per tutta l’estate ho avuto il viso
pulito, senza brufoli. Con l’autunno sono invece ricomparsi gli odiati
brufoli e così il 14 novembre mi sono sottoposta ad una ulteriore seduta
di peeling con l’acido salicilico. Siccome io e mio marito stiamo
programmando di allargare la famiglia, secondo lei quanto tempo è
consigliabile attendere per provare a concepire un bambino? La mia
dermatologa mi ha parlato di almeno un mese dalla seduta di peeling,
mentre la mia ginecologa non mi ha proprio saputo rispondere dicendo che
non conosce la sostanza.
Riassumendo: nelle risposte precedenti si parlava di acido salicilico
durante gravidanza, ma prima della gravidanza è sconsigliabile assumere
acido salicilico e quanto tempo bisogna aspettare dopo una seduta di
peeling a base di questo acido per un eventuale cocepimento?
Ringrazio infinitamente e porgo cordiali saluti.

Gent.ma Simona,
in genere viene sconsigliata l’assunzione di acido acetilsalicilico durante
la gravidanza per il rischio (non la certezza) di alcuni effetti collaterali
sia per la donna che per il feto. Mi riferisco, in tal caso, all’assunzione
per via generale come ad esempio la via orale. I principali problemi che può
determinare sono rappresentati dall’alterazione della funzione piastrinica
con rischio quindi di emorragie, ritardo e/o allungamento del travaglio
mentre nel neonato potrebbe provocare una rapida chiusura del dotto del
Botallo con conseguente ipertensione polmonare. Ripeto che questi sono
rischi ( non certezze ) se si dovesse assumere la classica Aspirina durante
la gravidanza.
Il discorso sul peeling all’acido salicilico nasce appunto da questa
premessa in quanto una minima percentuale del principio attivo, potrebbe
essere assorbita con il potenziale rischio descritto prima. E’ evidente che
le concentrazioni assorbite sono assolutamente diverse in caso di assunzione
per via orale o in seguito ad un peeling per cui in quest’ultimo caso il
rischio è probabilmente solo teorico.
Fatte queste precisazioni, direi che una settimana può essere il tempo
assolutamente congruo di intervallo tra il peeling ed il concepimento.
Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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