La discalculia è un disturbo specifico delle abilità aritmetiche che non è possibile spiegare con un ritardo mentale o un’istruzione inadeguata; ma riguarda la padronanza delle capacità di calcolo fondamentali, come addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione.

Vediamo quali sono le principali caratteristiche e come va trattata.

Cos’è la discalculia?

La discalculia è uno dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri. Le componenti dell’abilità di calcolo che interessano la discalculia sono due:

  • l’intelligenza numerica di base, che comprende:
    • il riconoscimento a vista di piccole quantità;
    • i meccanismi di quantificazione;
    • la seriazione (consiste nell’ordinamento di quantità in base al numero);
    • la comparazione (il confronto tra quantità) e le strategie di composizione e scomposizione di quantità;
    • le strategie di calcolo a mente.
  • le procedure di calcolo, come la lettura e la scrittura dei numeri; l’incolonnamento; il calcolo scritto vero e proprio.

Anonimo

chiede:

A che età si effettua la diagnosi?

L’osservazione degli educatori e degli insegnanti ha un ruolo fondamentale per individuare casi di DSA, soprattutto nei primi anni di istruzione. La diagnosi viene solitamente fatta tra l’ultimo anno della scuola dell’infanzia e il terzo anno della scuola primaria.

Occorre osservare la qualità delle prestazioni negli ambiti interessati (il calcolo nel caso della discalculia). Se, in base all’esperienza personale del docente, c’è un ritardo rispetto al livello medio di quest’abilità, o una differenza notevole rispetto al livello medio della classe, allora è opportuno indagare più a fondo. Una volta presa in considerazione la possibile presenza del disturbo, è importante individuare un percorso specifico di recupero delle abilità, in sinergia con la famiglia del bambino.

Come specificato nelle Linee Guida del 2011, nei primi due anni della scuola primaria circa il 20% dei bambini presentano difficoltà nelle abilità di base legate alla lettura, scrittura e calcolo, ma solo il 3-4% di loro ha un disturbo specifico dell’apprendimento. Questo vuol dire che una prestazione atipica solo in certi casi implica un disturbo. Tenere conto di questo evita che vengano segnalati come affetti da DSA bambini che in realtà hanno difficoltà che rientrano nella norma.

Gli interventi specifici di recupero delle abilità permettono di selezionare, quindi, i soli alunni in cui persistono le difficoltà. Se le difficoltà dovessero permanere anche al termine degli interventi di recupero, allora le istituzioni devono segnalare il problema alle famiglie invitandole a ricorrere a uno specialista per accertare la presenza o meno del disturbo.

Le cause della discalculia

Non si conoscono con certezza le cause della discalculia, ma sono state fatte diverse ipotesi per risalire alle ragioni di questo disturbo. Tra queste:

  • cause genetiche o ereditarie: i bambini discalculici hanno spesso dei familiari con difficoltà nel campo della matematica;
  • sviluppo cerebrale: alcuni studi sottolineano come ci siano delle differenze nell’estensione del cervello di persone con discalculia e quelle senza disturbo; sono le parti deputate alla memoria, l’apprendimento e l’esecuzione di compiti matematici;
  • cause ambientali: il bambino può aver subito dei traumi durante la gestazione; possono esserci fattori ambientali che incidono negativamente, come l’assunzione di alcol in gravidanza da parte della madre; un’altra causa può essere il parto prematuro.
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Sintomi e segni della discalculia

Esistono alcune difficoltà comuni che si verificano in presenza di questo disturbo; ecco i principali sintomi della discalculia:

  • il mancato riconoscimento dei simboli numerici;
  • la mancata comprensione di termini o segni matematici;
  • l’incapacità di comprendere i concetti base delle operazioni aritmetiche;
  • la difficoltà nel comprendere quali dati sono rilevanti per la risoluzione di un determinato problema aritmetico;
  • la difficoltà nell’incolonnare i numeri correttamente o nell’inserire il punto che indica le cifre decimali;
  • la scarsa capacità di organizzare e collocare nello spazio i calcoli aritmetici;
  • l’incapacità di imparare le tabelline.
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Trattamenti ed esercizi

Per i bambini con il disturbo dell’apprendimento della discalculia, la scuola garantisce l’utilizzo di strumenti compensativi nella didattica. Si tratti di strumenti, spesso tecnologici, che rendono più facile lo svolgimento del compito nell’abilità carente, senza per questo facilitare il bambino da un punto di vista cognitivo.

La calcolatrice è uno strumento che rende al bambino più facili le operazioni di calcolo, senza intaccare il ragionamento, che il bambino svolge in autonomia. Altri strumenti sono ad esempio le mappe concettuali, i formulari e le tabelle.

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Categorie

  • Bambino (1-6 anni)