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Corretta idratazione in gravidanza: l’importanza dell’acqua

La gravidanza è un momento di gioia e attesa, ma anche di cambiamento: il corpo della donna infatti si modifica per permettere un buon adattamento alla crescita del bambino. Una delle principali modificazioni riguarda il volume del sangue materno, per garantire un adeguato compenso emodinamico e una buona vascolarizzazione della placenta che nutre il feto. Per mantenere questo equilibrio materno-fetale è quindi necessario garantire una corretta idratazione.

La futura mamma dovrebbe bere da 1,5 a 2 litri al giorno, e anche di più in estate” – conferma la Prof.ssa Irene Cetin, Professore di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università degli Studi di Milano e Direttore U.O. Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Luigi Sacco. “È consigliabile l’assunzione di acqua minerale oligominerale o a media mineralizzazione, per le sue proprietà favorenti le funzioni metaboliche e la diminuzione della ritenzione idrica.

Se la donna in gravidanza non segue tali indicazioni, si può incorrere in lipotimie per ipotensione dovute sia al caldo, sia alla disidratazione e quindi alla diminuzione di liquidi sul versante intravascolare. Inoltre, la disidratazione in gravidanza può causare un aumentato rischio di infezioni delle vie urinarie, alle quali la dolce attesa predispone a priori per i cambiamenti anatomici, ormonali e immunitari che comporta.

Altro sintomo comune in gravidanza, più frequente nel periodo estivo, sono infine i crampi muscolari prevalentemente notturni, dovuti a squilibri elettrolitici e a picchi ormonali: in particolare, qualora la sintomatologia crampiforme sia dovuta a squilibri elettrolitici, può essere ridotta o trattata proprio con un’adeguata idratazione. In alcuni casi, inoltre, su prescrizione e valutazione medica, si può valutare l’assunzione di integratori minerali nei mesi estivi.

Una corretta idratazione è fondamentale durante il periodo della gravidanza. Essa tuttavia non influenza in maniera diretta il volume del liquido amniotico: questa sostanza non dipende dallo stato materno, in quanto è sostanzialmente prodotta attraverso l’eliminazione dell’urina del bimbo” – precisa la Prof.ssa Irene Cetin. “È bene evidenziare, tuttavia, che un periodo prolungato di grave disidratazione della gestante si ripercuoterebbe negativamente sulla salute fetale, determinando una diminuzione del liquido amniotico.

È quindi molto importante che il medico curante, sia esso ginecologo o medico di base, dia alla futura mamma queste poche ma fondamentali raccomandazioni all’inizio del periodo gestazionale, continuando a ricordarle durante tutta la dolce attesa.

Bibliografia
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– Au Feldman I; Is oligoidramnios more common during the summer season? Arch Gynecol Obstet. 2009; 280
– Kramer MS; Nutritional advice in pregnancy. Cochrane Database Syst Rev 2007; (4); CD000149

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