
Può capitare che durante il travaglio si verifichino condizioni che rendano il parto difficoltoso. Scopriamo quali sono e come intervenire.
Chi ha avuto difficioltà con il primogenito può arrivare a temere che l'esperienza possa ripetersi con il secondo: analizzare le statistiche può essere utile a capire se sia davvero così.
Affrontare il parto può mettere certamente ansia anche nelle donne apparentemente più coraggiose, che possono temere di dover andare incontro a un travaglio lungo e doloroso. Questa sensazione può essere valida anche nel caso dei secondi figli, nonostante in quel caso le donne non manchino certamente di esperienza e sappiano quindi cosa potrebbe avvenire.
In genere due gravidanze non sono mai uguali, sia che si possa effettuare il confronto tra due persone diverse, sia in riferimento alla seconda gravidanza vissuta dalla stessa persona. L’unica similitudine potrebbe eventualmente riguardare alcuni disturbi che possono verificarsi su base genetica, quali ad esempio le smagliature.
Anche la durata della seconda gravidanza potrebbe essere diversa dalla prima. A livello statistico si riscontra un dato che potrebbe risultare confortante per chi ora è in attesa. Le pluripare, ovvero le donne che hanno più figli (si definisce con questo termine chi ha dai due figli in su) in genere impiegano meno tempo a mettere al mondo i loro bambini. Questo potrebbe essere quindi più confortante per chi è stato costretto a stare per ore in sala parto in occasione della nascita del suo primo bambino.
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Può capitare che durante il travaglio si verifichino condizioni che rendano il parto difficoltoso. Scopriamo quali sono e come intervenire.
Secondo quanto riferito da ACOG (Associazione professionale di medici specializzati in ostetricia e ginecologia negli Stati Uniti), i secondi figli spesso vengono alla luce prima della data stimata o comunque prima rispetto a quanto era accaduto con il primogenito. Questa idea è confermata da uno studio pubblicato su The European Journal of Obstetrics & Gynecology and Reproductive Biology. Il 20% dei casi esaminati nella ricerca ha riscontrato che la seconda gravidanza è stata più breve di un giorno rispetto alla prima.
Una teoria che è stata però parzialmente smentita da un sondaggio realizzato nel 2022: il secondo bambino è nato, infatti, più o meno nello stesso periodo del primo, a 39 settimane e cinque giorni di gravidanza. Questa indagine ha preso come riferimento le esperienze di 2.437 mamme che erano alla seconda gravidanza, il 56,2% ha avuto figli entro la data di scadenza o prima. Questo dimostra quindi come non ci siano dogmi assoluti, ogni esempio può essere diverso dall’altro.
Questo vale però anche per il travaglio? La risposta è no. Nella maggioranza dei casi il secondo dura la metà rispetto al primo. Questo accade perché nel primo caso potrebbe volerci qualche ora in più per la dilatazione della cervice necessaria per far passare la testa del bambino, mentre nel secondo il corpo potrebbe essere più preparato, specialmente se non sono passati molti mesi tra le due gravidanze. Per lo stesso motivo anche il tempo di spinta potrebbe essere inferiore. Le donne che potrebbero essere diffidenti all’idea di avere un nuovo bambino per le sofferenze che potrebbero provare possono quindi stare tranquille.
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