Esiste un momento migliore della giornata per rimanere incinta? Se sì, qual è?

Le donne che stanno progettando una gravidanza non possono che essere interessate a sapere quali siano i fattori che possono influenzare le possibilità di riuscita: ecco il pensiero degli studiosi.

Non capita certamente a tutte di rimanere incinta al primo tentativo, proprio per questo chi sta programmando una gravidanza può essere interessato a sapere se ci siano momenti specifici della giornata in cui la possibilità può essere più alta. Solitamente si è convinti che molto dipenda dalla fase del ciclo in cui si trovauna donna, ma alcuni ricercatori hanno avanzato un’ipotesi ancora più dettagliata.

Sulla base di alcune recenti ricerche scientifiche, le probabilità di concepimento sono maggiori intorno alle 7.30 della mattina, quando le concentrazioni di spermatozoi maschili sono più elevate. Avere una maggiore quantità di sperma, infatti, rende più semplice la possibilità che questo possa incontrare l’ovulo e quindi fecondarlo.

Questo accade per un motivo ben preciso, che è bene conoscere. Nel corso della notte i corpi degli uomini si rigenerano grazie al riposo e riescono così a recuperare lo sperma che è stato perso nelle ore precedenti. Fare sesso appena svegli può essere quindi la soluzione migliore se si desidera rimanere incinta.

Gli esiti dello studio sono emersi prendendo in esame 2.245 campioni di sperma di oltre 7.000 uomini. La concentrazione, il numero, le dimensioni e la forma degli spermatozoi sono risultati maggiori soprattutto intorno alle 7.30 del mattino. La concentrazione e il numero sono inoltre apparsi più forti nel corso della primavera, piuttosto che nei mesi estivi. La qualità dello sperma, infatti, differisce in base ai ritmi circadiani (giornalieri) e circannuali (annuali) di un uomo. Un prelievo precoce di sperma può inoltre essere utilizzato per migliorare la fertilità naturale e assistita.

Ci sono però anche altri fattori che possono arrivare a influire sul numero di spermatozoi. Oltre alla genetica, un ruolo importante può essere svolto dai comportamenti nel sonno. I ritmi circadiani, oltre a una buona qualità del sonno e un sonno regolare possono condizionare la fertilità maschile. Questo è stato confermato anche da un esperimento svolto sui topi: quando il gene per il ritmo circadiano veniva eliminato, i topi risultavano sterili. Si tratta di una situazione che si scatena, secondo Jane L. Frederick, medico specializzato in fertilità alla HRC Fertility in California, a causa della secrezione ormonale anomala, i piccoli testicoli, le vescicole seminali e il basso numero di spermatozoi.

La qualità e il numero di spermatozoi variano infatti ogni giorno negli uomini, ma avere orari di lavoro irregolari può modificarli. “Coloro che lavorano a turni irregolari mostrano una fertilità compromessa e una minore densità di spermatozoi, conta mobile e testosterone” – sono le parole di Frederick.

 

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