Lodovica Comello è da poco diventata mamma del suo primogenito, Teo, nato il 16 marzo. La conduttrice di Italia’s got talent e protagonista della serie Extravergine ha condiviso con i follower sul proprio account Instagram i mesi della gravidanza, dall’annuncio, il 31 ottobre, fino alle prime settimane da mamma, con tutte le difficoltà e gli interrogativi che non mancano mai per chi vive per la prima volta questa esperienza.

E, proprio come capita a ogni futura mamma nel mondo, anche Lodovica non è “sfuggita” ai momenti di difficoltà, alla stanchezza e ai piccoli crucci che affliggono chi ha un bambino da poco. Nel suo podcast, L’Asciugona 2, che segue quello iniziato proprio un mese dopo la nascita di Teo, Lodo  ha ripercorso i primi quattro mesi da mamma, focalizzandosi soprattutto sull’allattamento.

È una cosa molta faticosa – ha raccontato a Vanity Fair – È stata una sorpresa in negativo perché ho sofferto i dolori e la stanchezza. In un altro capitolo dell’Asciugona 2 parlo anche di quanto non fossi preparata a stare tante ore a stretto contatto con mio figlio, corpo a corpo. Siamo abituate a vivere la nostra vita e ad avere i nostri spazi e, all’improvviso, tutto sparisce. All’inizio mi sentivo soffocare da questo rapporto simbiotico, ma col tempo ho imparato a gestirlo. Ne parlo a modo mio sperando che le donne che mi ascoltano possano ritrovarsi in quello che dico sentendosi meno sole. Non sono sbagliate, sono cose che capitano.

Lodovica è una delle ultime donne ad aver partorito con il marito a fianco, visto che qualche giorno dopo la nascita di Teo è scattato il lockdown.

Sono stata tra quelle fortunate che hanno avuto avuto la possibilità di avere il marito in sala parto, perché dalla settimana dopo non era più possibile: non oso immaginare queste povere donne che hanno dovuto vivere un momento così speciale senza il marito affianco. È stata una cosa incredibile, te la immagini per tutta la vita, poi ti succede ed è ancora meglio, un film. Per fortuna è stato breve: in due ore ho fatto tutto. Quello che è arrivato dopo è stato, invece, incredibilmente intenso: eravamo da soli. È stato strano essere in ospedale e non ricevere la visita di nessuno, e anche quando siamo tornati a casa siamo stati soli per i due mesi successivi. I miei hanno conosciuto Teo quando hanno aperto le regioni. I nonni paterni, invece, sono ancora in lockdown in Argentina e chissà quando potranno viaggiare.

Nel corso della gestazione, però, Lodovica ha dovuto “sorbirsi” anche i suggerimenti, più o meno bizzarri ,e le leggende metropolitane che aleggiano sulla gravidanza. Parliamo di quelle credenze antiche che sono passate di generazione in generazione, ma sulla cui veridicità esiste più di qualche dubbio, e di quei falsi miti sulla gestazione che erano molto in voga ai tempi delle nostre nonne.

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Si passa dalle previsioni sul sesso del nascituro, basate sulla posizione della pancia o sull’aspetto della mamma, fino a consigli decisamente più astrusi, come quello di “non indossare collane per evitare che il cordone ombelicale si avvolga attorno al collo del bambino”.

Lodovica Comello ha raccolto le più strampalate affermazioni sulla gravidanza che ha sentito nei suoi nove mesi, rispondendo sempre con la sua solita ironia e leggerezza, in alcune storie, ma anche attraverso L’asciugona, pubblicata sempre sul suo Instagram, in cui ha raccontato passo passo il suo viaggio lungo nove mesi, dalle aspettative all’annuncio ai parenti, passando anche per questi bizzarri consigli, che noi abbiamo elencato in gallery.

Lodovica Comello: "Mamme, che fatica allattare"
Fonte: instagram @lodocomello
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Articolo originale pubblicato il 20 aprile 2020

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