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Antitrombina III

A cura del Dott. Giovanni Buonsanti Biologo e Specialista in Genetica Applicata

Antitrombina III: funzione

L’antitrombina III è una proteina prodotta dal fegato e diffusa in tutti i fluidi del corpo, la cui funzione è quella di inibire alcuni fattori di coagulazione; l’antitrombina III ha quindi un ruolo anticoagulante.

Esami di Laboratorio e Valori di Riferimento

L’esame di laboratorio si effettua con un semplice prelievo di sangue a digiuno, ed i valori normali sono generalmente compresi tra 80 e 120%. I valori normali sono influenzati dall’età e dal sesso; nelle donne è più bassa, soprattutto in età fertile ed in generale la sua attività diminuisce con l’avanzare dell’età in entrambi i sessi.

Livelli più bassi, oltre che essere associati ad un effetto procoagulante e protrombotico, si osservano in caso di cirrosi epatica, embolia polmonare e coagulazione intravascolare disseminata. Esistono forme congenite di deficit di antitrombina III che determinano un incremento del rischio trombotico; essere portatore di un deficit di antitrombina III non vuol dire avere la certezza assoluta che si manifesterà un evento trombotico, ma indica che è aumentato il rischio di sviluppare un evento trombotico, il quale si manifesta più frequentemente se sono presenti contemporaneamente altri fattori di rischio, che possono essere endogeni (ad esempio deficit di altri fattori anticoagulanti, come l’antritrombina III, la proteina C, la proteina S ecc) o esterni (chirurgia, uso di contraccettivi orali, gravidanza).

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* Le schede degli esami sono estratte dal Volume:

“Guida agli esami di laboratorio durante la gravidanza”

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