Ossiuri: i rimedi per curare gli 'ospiti indesiderati' nei bambini (e non solo) - GravidanzaOnLine

Ossiuri: i rimedi per curare gli “ospiti indesiderati” nei bambini (e non solo)

Gli ossiuri sono vermi che vivono nell'intestino e causano un forte prurito. Non sono pericolosi, nemmeno in gravidanza, ma bisogna stare attenti all'igiene.

Gli ossiuri sono vermi piccoli e sottili, lunghi tra i 4 mm (il maschio) e i 10 millimetri (la femmina). Sono i portatori della comune parassitosi intestinale (non a caso chiamata appunto ossiuriasi o enterobiasi). Non è una patologia quanto piuttosto un fastidioso disturbo, che infatti non degenera in particolari conseguenze.

Si manifesta soprattutto con forti pruriti, dovuti al movimento degli ossiuri femmina e al liquido vischioso in cui depositano le loro uova. Per diagnosticare con efficacia la presenza di ossiuri basta effettuare un’analisi delle feci o uno scotch test, che consiste nell’applicazione topica di un nastro adesivo trasparente.

Alcuni ossiuri possono essere espulsi nelle feci e sono visibili a occhio nudo come fili bianchi. A volte si possono individuare anche sulla biancheria intima e nella zona anale.

Il rischio di contagio è particolarmente elevato all’interno del nucleo familiare. L’infestazione colpisce soprattutto i bambini in età scolare e prescolare.

MariaGiovanna

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I sintomi e la causa degli ossiuri

Il sintomo caratteristico dell’infezione da ossiuri è il prurito nella zona anale e perianale. Il motivo è la migrazione dei vermi femmina verso l’area del retto per deporre le uova (di notte o al mattino presto). Nei bambini e meno frequentemente negli adulti possono comparire sintomi secondari quali perdita di appetito, calo del peso corporeo, irritabilità, enuresi (involontaria emissione di urina).

La causa dell’infezione (e la sua diffusione) è solitamente una scarsa attenzione all’igiene dopo essere andati in bagno. Infatti il trasferimento avviene attraverso le mani. L’abitudine a succhiare il pollice e a mettere le dita in bocca è chiaramente uno dei motivi per cui nei bambini sono molto frequenti il contagio e la re-infestazione. Inconsapevolmente, si ingeriscono uova infette depositate sulle dita o sotto le unghie.

Pericolosi sono il cibo, la biancheria intima, la biancheria da letto: su queste ultime le uova sopravvivono anche 3 settimane. Dato che sono uova di minuscole dimensioni, possono anche disperdersi nell’aria e diffondersi tra le persone semplicemente per inalazione.

Una volta ingerite, le uova raggiungono l’intestino tenue e poi l’intestino crasso. Con la testa si attaccano alla parete interna e vivono lì fino a quando iniziano la loro migrazione verso il retto. Questa avviene dopo circa 3 settimane dal contagio. I vermi adulti, infatti, escono dall’ano e depositano migliaia di uova sulla pelle circostante e diventano infettive in brevissimo tempo: appena poche ore. Proprio grattandosi con le dita si contribuisce a disperdere le uova sulle mani o su altre superfici, diffondendo il contagio.

Ossiuri: consigli e rimedi per curarli

ossiuri

L’infezione da ossiuri viene di norma trattata con specifici farmaci antiparassitari acquistabili dietro prescrizione medica. Essendo il contagio molto frequente nel nucleo familiare, solitamente la cura è raccomandata a tutti i componenti.

L’igiene ha un ruolo fondamentale, soprattutto per evitare ricadute, dunque è consigliabile:

  • lavare accuratamente le mani;
  • tenere le unghie corte evitando di mangiarle;
  • preferire la doccia al bagno;
  • cambiare quotidianamente la biancheria intima;
  • lavare la biancheria in acqua calda;
  • evitare di scuotere la biancheria e il pigiama per non disperdere le uova nell’ambiente.

Per il prurito si può utilizzare un’apposita crema lenitiva, per dare sollievo alla zona anale.

Ossiuri in gravidanza

Gli ossiuri in gravidanza non sono pericolosi né per la mamma né per il feto. Questo perché il loro ciclo vitale interessa solo l’intestino, si annidano in prossimità del retto e non vengono trasmessi né tramite la placenta né per via ematica.

Solitamente i farmaci sono sconsigliati, perché tossici per il feto: è preferibile prima far sviluppare il nascituro e poi procedere con la terapia.

Tra i rimedi naturali che si possono prendere in considerazione ci sono l’aglio, il succo di limone, la cipolla e la menta piperita, tutti nemici degli ossiuri. Si possono sia applicare localmente che ingerire. Lo yogurt contribuisce a mantenere in equilibrio la flora batterica grazie ai suoi fermenti lattici, rendendo l’intestino meno ospitale per i parassiti. Inoltre, mangiare molta frutta e verdura aiuta a favorire le evacuazioni (ci si può aiutare anche con leggeri lassativi).

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