Perché lo smartwatch potrebbe essere molto prezioso in gravidanza

I nuovi dispositivi tecnologici possono essere un validissimo aiuto per monitorare i cambiamenti del corpo, le sensazioni, e anche i malesseri come nausee o mal di testa, e per tenere sotto controllo la salute di mamma e bambino.

L’utilizzo di uno smartwatch, o di una applicazione sul telefonino, può essere un validissimo aiuto durante i nove mesi di gravidanza. Monitorare i cambiamenti del corpo, le sensazioni, e anche i malesseri come nausee o mal di testa, è utile per tenere sotto controllo la salute di mamma e bambino.

Proprio da questo parte l’idea Stephen Friend, co-founder dell’organizzazione no profit 4YouandMe, ossia di implementare negli smartwatch una funzione in grado di rilevare molti dati sulla gravidanza, monitorando la salute della futura mamma.

Alla base di questo progetto di Friend c’è l’idea che tutti i dati raccolti dai dispositivi elettronici possano essere utilizzati per migliorare la salute delle persone, il modo in cui viene fornita loro assistenza e quello con cui possono prendersi cura di se stessi.

Invece di raccogliere parametri vitali e informazioni a un appuntamento dal medico e chiedere alle pazienti di ricordare sintomi che risalgono a settimane prima, gli smartwatch e le app possono registrare un flusso costante di dati misurati e attendibili, in grado di fornire ai professionisti un quadro completo della situazione.

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4YouandMe ha avviato uno studio per seguire le gravidanze di circa mille donne, raccogliendo centinaia di misure dai dispositivi su sintomi come umore e stanchezza. L’obiettivo, prima di tutto, è dimostrare che così tanti dati possono essere raccolti in modo affidabile e come ogni gestazione sia differente da individuo a individuo.

La ricerca, chiamata Better Understanding the Metamorphosis of Pregnancy, o BUMP, cerca inoltre di scoprire come le nuove tecnologie possano essere in grado di prevedere le complicanze, e come queste possano essere gestite meglio.

Durante lo studio verranno raccolti i dati del concepimento, durante la gravidanza e dopo il parto: i partecipanti sfoggeranno uno smartwatch Garmin e uno smartring Oura, saliranno quotidianamente su una bilancia cardiaca Bodyport e risponderanno a domande frequenti su come si sentono in un’app per smartphone.

Inoltre, saranno intervistati saltuariamente dal team di ricerca, eseguiranno test sulla deambulazione e terranno dei video diari. Stress, affaticamento, mancanza di respiro, ritmi del sonno, nausea mattutina del primo trimestre: tutto verrà monitorato con cura e precisione.

“Penso che questo studio fornirebbe dati più dettagliati nel lungo periodo e ci permetterà di rispondere ad alcune domande uniche su come la gravidanza influisce sulla salute di una donna”, ha dichiarato a STAT Catherine Spong, capo della medicina fetale materna e presidente del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia presso il Southwestern Medical Center dell’Università del Texas.

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