Mia figlia ha una 'gatta' in casa! | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Mi scusi, io sono una prossima nonna, in quanto mia figlia avrà
la bambina, ora in Novembre. La mia preoccupazione – a prescindere dal
parto che spero non le crei problemi – è quello della ‘gatta’ che ha in
casa! È una gatta di un anno, dal pelo lungo (che dissemina
dappertutto) e sono molto preoccupata per le sue ‘reazioni istintive’ a
questa ‘intrusa’. Temo possa saltare dentro alla carrozzina, ecc, ecc. Mi
può rassicurare o metterci in guardia dandoci dei buoni consigli che poi
riferirò a mia figlia visto che lei e il marito non si danno
assolutamente pena in tal senso? Grazie e saluti.

Cara nonna
debbo dire che, nella mia esperienza, nel rapporto animali /bambini chi
sopporta di più sono gli animali che, salvo eccezioni, non recano alcun
problema al bambino. È necessaria comunque una certa attenzione per
valutare le reazioni degli animali che, in genere, sono di interesse e
hanno degli atteggiamenti protettivi.
Un timore che alcuni hanno è quello delle allergie anche se alcuni studi
medici hanno dimostrato che il contatto precoce (nel primo anno di vita)
con gli animali avrebbe un effetto protettivo sulle allergie.
Tenere un animale in casa fa bene o male? Come per tutte le cose la
risposta non è semplice (fa sicuramente bene o fa sicuramente male), e
ci sono pro e contro. La presenza di un animale domestico rappresenta
uno stimolo importante per la crescita affettiva e psicologica di un
bambino, soprattutto se il cucciolo è un gattino oppure un cagnolino. Si
viene ad instaurare un rapporto emotivo molto particolare, poiché il
bimbo impara a rapportarsi con un essere vivente diverso da sé,
adattandosi alle sue esigenze e riversando il proprio amore verso
qualcuno diverso dai genitori, che fino allora sono stati il suo punto
di riferimento affettivo privilegiato. I genitori devono insegnare al
bambino che il cucciolo non è un giocattolo, spiegandogli che va sempre
rispettato anche quando si gioca, stando attenti a non tirare i peli o
la coda o i baffi oppure a non abbracciarlo in modo troppo intenso
perché anche l’animale più mansueto può reagire in modo inaspettato.
Purtroppo spesso accade che più che proteggere il bambino da un animale
domestico bisogna proteggere il piccolo animale dalla invadenza e
dall’aggressività del bambino soprattutto se piccolo! L’aspetto ludico
del rapporto bambino-animale è importantissimo, ma bisogna tenere
presente un altro vantaggio, e cioè che avere un animale in casa è anche
un modo per responsabilizzare il bambino, farlo sentire utile e farlo
maturare attraverso l’insegnamento del rispetto e di come va accudito un
essere vivente. Come dicevamo ci sono però pro e contro. Accudire un
animale in casa può avere anche aspetti negativi (oltre alle allergie e
alle malattie) in quanto richiede un grosso impegno da parte di tutta la
famiglia per assicurare al piccolo animale, condizioni di vita e
affettive ottimali. Questo richiede non solo particolare attenzione
alla cura del piccolo amico ma anche l’imposizione di alcune regole
(sopratutto igieniche). L’animale va fatto visitare periodicamente dal
veterinario, rispettando scrupolosamente il calendario delle
vaccinazioni, e va tenuto ovviamente molto pulito. Non bisogna mai
consentire all’animale di avvicinare il muso alla tavola apparecchiata. È importante pulire bene l’ambiente in cui vive l’animale e scegliere
materiali facilmente lavabili per la cuccia del gatto.
Cari Saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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