Latte “vaccino” | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile dottore,
la mia nipotina di quasi cinque mesi è stata alimentata esclusivamente
con
l’allattamento al seno fino a un paio di settimane fa, quando l’evidente
insufficienza del latte materno, ha determinato, secondo consiglio del
pediatra curante, la sostituzione del pasto di mezzogiorno con una
pappina a
base di brodo vegetale, crema di riso e omogeneizzato di carne che la
bimba
sembra gradire moltissimo.
Da qualche giorno però, il latte della mamma sembra essere
definitivamente
esaurito e la bambina rifiuta categoricamente il latte artificiale, già
sperimentato in varie marche.
Il rifiuto è netto e assoluto, infatti dopo qualche sorso svogliato, la
piccola vomita il poco latte bevuto.
Le chiedo pertanto se non sia possibile passare ad alimentarla
attraverso il
latte vaccino in quanto questo netto rifiuto sembra palesemente
addebitabile
al gusto, certamente sgradito, del latte artificiale.
Le sarei grata se volesse fornirmi una risposta sollecita e nel
ringraziarLa
anticipatamente Le porgo cordiali saluti

Cara nonna, il latte di mucca, che chiamiamo latte “vaccino”, va utilizzato nei
bambini dopo l’anno di età in quanto non fornisce tutte le sostanze
necessarie per un corretto accrescimento del bambino (ferro, vitamine
grassi, ed altre sostanze) per cui Vi consiglio di consultare il Vs.
pediatra e di provare alternative e di non dare il latte vaccino.
Esistono molti studi che documentano una percentuale maggiore di anemie
e delle performance mentali ridotte in alcuni bambini alimentati con
latte vaccino nel primo anno di vita. Questo non vuol dire che tutti i
bambini avranno disturbi ma perché rischiare e non dare il meglio al
bambino?
A volte i bambini non vogliono assaggiare altro latte che quello della
mamma oppure hanno un rifiuto del biberon indipendentemente dal
contenuto. Ho seguito alcuni bambini che sputavano lo stesso latte di
mamma se messo nel biberon mentre mangiavano di tutto con il cucchiaino.
Cordiali Saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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