"Quali sono gli integratori da dare ai bambini, e per quanto tempo?"

Silvia

chiede:

Buongiorno, vorrei togliermi qualche dubbio sull’argomento integratori per bambini, non riesco a venirne a capo perché pare che ogni pediatra e ogni fonte online segua linee guida diverse!

Alle dimissioni ospedaliere dopo la nascita di mio figlio mi è stata prescritta l’integrazione di vitamina D, raccomandata fino all’anno di vita (Decodì forte, che leggo contiene anche integrazione di DHA). Al compimento dell’anno di vita chiedo al mio pediatra e mi dice di sospendere. Mi da però le gocce di fluoro per i dentini, che invece altri pediatri reputano inutili se non addirittura dannose. Invece la vitamina D+ DHA altri pediatri la raccomandano caldamente ben oltre l’anno di vita, addirittura fino all’adolescenza! Che faccio? A chi devo fare riferimento?

Buongiorno Silvia, il suo quesito è assai interessante ed attuale: le rispondo separatamente per vitamina D e Fluoro. La Vitamina D ha effetti positivi da sempre riconosciuti sulla composizione dello scheletro e per tale motivo ne è da molti anni consigliata la somministrazione nel primo anno di vita sia nei lattanti allattati al seno che con formula.

Da circa un decennio però si sono riconosciuti anche effetti extrascheletrici della vitamina D; è utile nella prevenzione delle infezioni, delle malattie allergiche, del diabete, della dermatite atopica per fare alcuni esempi. Attualmente la maggior parte delle società scientifiche pediatriche si è pronunciata per prolungare anche nelle epoche della vita successive la somministrazione di vitamina D (la società svizzera di pediatria la consiglia fino a 18 anni).

Alcune differenze tra società scientifiche (sono anche la cause di alcune posizioni diverse dei singoli medici) sono dettate dalla esposizione al sole di ogni singola nazione (ben diversa è la quantità di raggi solari presenti in Italia o in Finlandia per fare un esempio) e dagli stili di vita dei singoli (copertura totale della cute per credenze sociali e religiose, vita all’aperto o prevalentemente in casa): è risaputo e dimostrato che l’esposizione al sole è in grado stimolare la produzione di vitamina D da parte del nostro organismo (vitamina D endogena).  In Italia è stimato che i raggi solari non sono in grado di indurre una adeguata produzione di vitamina D da novembre a maggio, quindi potrebbe essere utile in questi mesi una supplementazione con vitamina D, soprattutto nelle categorie a rischio, durante l’età pediatrica.

Passo ora al fluoro. Nell’organismo umano il fluoro svolge un’unica funzione benefica: rende lo smalto più forte e meno soggetto alla carie, che rimane una tra le più diffuse malattie nel mondo. Per tale motivo dal 6° mese e fino al 3° anno di vita è consigliata un’assunzione giornaliera di 0,25-0,50 mg, in particolare nelle zone in cui le acque (in cui il fluoro si trova) sono particolarmente carenti. In Italia eccetto le zone vulcaniche (Lazio, Campania, Sicilia), le acque potabili ne sono povere e non sono addizionate di fluoro come accade in altre nazioni (UK, USA etc).

Malgrado alcune prese di posizione contro la supplementazione col fluoro, l’OMS e le principali società scientifiche consigliano la prevenzione della carie con fluoro somministrato per bocca fino a quando (generalmente ai tre anni) il bambino non sarà in grado di spazzolarsi appropriatamente i denti con un dentifricio fluorato e di sciacquarsi il cavo orale senza ingerire il dentrificio: infatto esso è ricchissimo di fluoro e può causare la fluorosi (eccesso di fluoro: macchie biancastre sullo smalto dentario).

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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