Anonimo

chiede:

Ho una bambina di 25 mesi spesso raffreddata, che degenera poi in
otite, da curare, secondo parere del medico sempre con antibiotico. Da giugno
2003 a novembre 2003 ha preso per ben 6 volte l’antibiotico. Ho seguito una
profilassi consigliatami da un otorino con Zitromax (1 volta alla settimana
per 6 settimane) e Broncovaxom. Non vedendo risultati mi sono rivolta ad
un altro otorino e la profilassi da seguire è stata con Panacef 200mg ogni
sera per 2/3 mesi. Con quest’ultima l’otite non l’ha più avuta, rimane il
raffreddore. Chiedo cortesemente un suo parere e se c’è una profilassi alternativa a
quella dell’antibiotico.

Cara mamma,
non mi riferisce se sua figlia frequenta o meno l’asilo nido che è il fattore più frequentemente associato a infezioni recidivanti.
Per quanto riguarda la profilassi con antibiotico i dati della letteratura sono controversi e , pertanto da valutare caso per caso. Noi pediatri utilizziamo vari testi e tra questi uno che si chiama “Clinical Evidence” che recita: “Una revisione sistematica ha trovato che la profilassi antibiotica a lungo termine riduce le recidive di otite media acuta rispetto a placebo. Tuttavia, uno studio randomizzato successivo non ha trovato alcuna differenza significativa fra profilassi antibiotica e placebo. Abbiamo trovato prove insufficienti riguardo a scelta dell’antibiotico, durata della terapia e numero di episodi di otite media acuta tale da giustificare il trattamento”.
Per studi “randomizzati si intendono degli studi ove vengono trattati in modo differente due gruppi di bambini, estratti a caso, entrambi affetti da otite. In un gruppo si somministra antibiotico, nell’altro il “placebo” cioè una sostanza che non ha alcuna proprietà farmacologia.
Studi su effetto preventivo di lavaggi nasali non ne conosco anche se potrebbero essere utili così come evitare ambienti eccessivamente caldi, con umidità ridotta o eccessiva, fumo passivo ecc. Da valutare se praticamente fattibile un allontanamento dall’asilo nido per un certo periodo eun “cambio di aria” (facile da dire un po’ meno da fare per il cittadino italiano medio e lavoratore)
Neanche le terapie immunostimolanti hanno dimostrato, in studi randomizzati efficacia anche se in alcuni casi qualche efficacia è riferita da alcuni genitori.
La conclusione da questi lavori è di valutare caso per caso, di effettuare una valutazione ORL con esame audiometrico ed impedenziometrico per escludere cause predisponesti o esiti delle otiti, affidarsi al proprio pediatra e cercare di non deprimersi.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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