Coliche gassose: farmaco troppo pesante? - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Sono il papà di un bambino di 1 mese di 4 kg, da circa 2
settimane il
mio bambino soffre di coliche gassose costanti per diverse ore e ogni
giorno. Utilizziamo un allattamento misto con latte artificiale Humana
HA1
per insufficienza del latte materno. La Pediatra ci ha prescritto
Alginor,
ma temiamo che per la frequenza delle coliche sia un farmaco troppo
pesante (abbiamo dato al bambino il farmaco 9 gocce ogni giorno) e ci
sembra un po’ troppo, d’altronde la Pediatra ci ha consigliato di
somministrare il farmaco in caso di coliche molto forti e questo caso si
verifica ogni giorno. Successivamente la Pediatra ci ha prescritto il
Mylicon, che ha sortito effetti devastanti peggiorando notevolmente la
situazione. Che fare?
Grazie

Cari genitori, innanzitutto cerchiamo di definire cosa sono le coliche gassose. Vengono
definite come “crisi di pianto inconsolabile”.
Questa definizione dice, di per sé, tutto: cioè il bambino piange e non
si riesce a farlo calmare con niente: latte, acqua, camomilla,
ciucciotto, ballo con la mamma (o il papà o la nonna), cambio del
pannolino eccetera. Le crisi di pianto vanno e vengono (da qui il
termine colica).
Il fatto che le coliche possano dipendere da disturbi intestinali, e
soprattutto da stipsi o da aria nell’intestino, è stata bocciata da
“decenni” ma tant’è piace e viene continuamente riproposta.
Per la diagnosi di colica gassosa viene usata la cosiddetta regola del
tre, come tutte le regole, è limitata ma aiuta a ricordare le
caratteristiche delle coliche che sono:
1) Compaiono nelle prime tre settimane di vita
2) Aumentano fino al terzo mese e poi, gradualmente, si riducono.
3) Vengono almeno tre volte alla settimana
4) La/le crisi di pianto possono durare fino a tre ore.
A volte si calmano facendo “ballare” il bambino in braccio ai genitori,
ad alcuni si calmano facendo un giro in macchina (ho avuto delle
famiglie che alla sera si mettevano a fare delle peregrinazioni per la
città).
Da cosa dipendono? Esistono varie teorie ed ipotesi:
intolleranza alle proteine del latte vaccino o più raramente
intolleranza al lattosio (lo zucchero del latte).
immaturità gastrointestinale, aerofagia, peristalsi inefficace
tensione genitore-neonato. Ma non è certo facile rimanere tranquilli
quando si ha un figlio che passa le sere piangendo; e poi, i sensi di
colpa che derivano dal sentirsi inadeguati a calmarlo non aiutano
affatto. Anche se uno non ha sensi di colpa arriva qualche amico ecc.
che guardandoti in faccia dopo che il bambino piange da ore ti dice:ӏ
colpa tua che sei nervosa”. Veramente prima che il bambino piangesse tu
eri tranquillissima.
Teoria neurologica: alcuni bambini non hanno “sincronizzato” le varie
fasi del sonno. Ecc.
Cosa si può fare? Cercare di calmare il bambino non è facile, provate a
consolarlo e coccolarlo, dategli ciuccio, passeggiate, attaccatelo al
seno. Ricordatevi che, per quanto la situazione possa apparire
drammatica vostro figlio sta bene e tra poco si calmerà, mangerà ecc.
Nel tempo le coliche si attenueranno e dopo i primi 3-4 mesi passeranno
del tutto.
Si possono usare farmaci che il vs. pediatra vi potrà consigliare anche
se l’effetto non è garantito,. Alcuni bambini si calmano con farmaci
assolutamente inutili per altri bambini.
Una delle cause più frequenti di coliche è l’intolleranza alle proteine
del latte vaccino. Si può provare, sotto la guida del vostro pediatra a
cambiare il latte o a dare un latte privo delle proteine di latte (di
riso o di soja) o un latte in cui le proteine sono state “idrolizzate”
(cioè ridotte in particelle finissime).
Esistono varie alternative al latte vaccino. Il latte migliore è sempre
il latte materno ma, in assenza di questo si possono utilizzare vari
tipi di latte. La scelta del tipo di latte deriva da vari fattori per
cui è bene rivolgersi al proprio pediatra.
Idrolisati di latte: sono sicuri ma in genere non hanno un buon gusto e
sono cari
Latte di soja
Latte di riso
Latti ipoallergici (HA)
In alcune realtà si trovano anche latti di capra o di asina o di cavalla
che possono però in una discreta percentuale (30-80%) dare allergia
crociata con il latte vaccino.
Se la mamma allatta può provare a togliere dalla propria dieta latte.
Un cordiale saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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