Analisi genetica preimpianto (PGD) | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentilissimo Dr Barletta,
la ringrazio per la risposta e Le porgo qualche altro quesito. Ho omesso di dirle che mio marito oltre che da sindrome robertsoniana, è affetto anche da oligospermia severa (concentrazione di circa
1.000.000/Ml), anche per questo mi avevano consigliato una fecondazione assistita. Le scrivo da Catanzaro e mi piacerebbe conoscere il da farsi per poter avere una gravidanza assistita e non e vorrei sapere quali potrebbero essere le complicazioni per un nascituro da tale situazione senza analisi
preimpianto. Le sarei grata se mi facesse sapere dove rivolgermi nella mia regione.

Redazione

Redazione

risponde:

Egregia signora,
l’analisi genetica preimpianto (PGD) significa che viene prelevato una
cellula (Blastomero) da un embrione fecondato in vitro allo stadio di 6-8
cellule. Da questa cellula viene fuori la diagnosi genetica per quella
malattia. Se la diagnosi è ok l’embrione viene impiantato in utero (embrio
transfer) e la gravidanza prosegue.
Tengo a precisare che il feto non subisce nessun danno biologico per questo
tipo di esame.
Senza la PGD significa che lei può fare le solite analisi di routine, cioè
l’amniocentesi alla 16° settimana, invece con la PGD dopo qualche giorno
dalla fecondazione.
In Calabria non conosco nessun centro qualificato che faccia questo, a
Taranto ne esiste uno altamente specializzato.
Un cordiale saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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