Fecondazione assistita in Spagna: come funziona - GravidanzaOnLine

Fecondazione assistita in Spagna: perché le coppie italiane vanno all’estero

Molte coppie e molte donne single decidono di rivolgersi alle cliniche estere per la ricerca di una gravidanza: vediamo come funziona la fecondazione assistita in Spagna e quali sono i trattamenti che è possibile richiedere.

Sono molte le coppie italiane che cercano un figlio senza riuscirci: secondo le stime circa 15 coppie su 100 incontrano problemi di fertilità. Non solo: anche il desiderio di molte coppie di donne e di molte donne single che vorrebbero un figlio in Italia, ad oggi, non si può realizzare.

In Italia la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, infatti, prevede la possibilità di intraprendere i trattamenti di fecondazione assistita solo per le coppie eterosessuali sposate o conviventi.

Così un numero sempre maggiore di persone si rivolge a strutture estere, e a legislazioni più aperte e inclusive. Molto spesso la destinazione scelta è la Spagna: i motivi risiedono nella lunga esperienza delle cliniche della fertilità spagnole in materia di fecondazione assistita, nella facilità di accesso alle prestazioni e nel tasso di successo dei trattamenti.

Fecondazione assistita in Spagna, come funziona?

Le cliniche per la fertilità spagnole sono specializzate nell’assistenza di coppie e single che cercano una gravidanza. La legge spagnola prevede poi un più ampio ventaglio di possibilità, ad oggi precluse in Italia.

Tra le principali norme di legge che regolano la fecondazione assistita in Spagna si trovano:

  • possibilità per le donne single di chiedere i trattamenti
  • possibilità di scegliere il sesso (ma solo in presenza di malattie ereditarie legate al sesso del nascituro)
  • possibilità di effettuare una diagnosi genetica pre-impianto
  • garanzia dell’anonimato dei donatori

Per le maggiori possibilità offerte dalla legislazione la Spagna è la meta scelta da molte coppie, donne single e coppie di donne omosessuali che in Italia non possono sottoporsi ai trattamenti di fecondazione assistita. Non è invece prevista la maternità surrogata, perciò rimangono escluse le coppie di uomini.

I trattamenti più richiesti in Spagna sono la fecondazione assistita, l’ovodonazione e la donazione di sperma. Le donatrici e i donatori rimangono anonimi, e le caratteristiche fenotipiche sono selezionate dall’equipe medica in base alle caratteristiche della coppia ricevente.

Le cliniche per la fecondazione assistita in Spagna

Come abbiamo visto sono molteplici le possibilità offerte dalla Spagna in materia di fecondazione assistita. Un punto di riferimento è la Clinica di Fertilità Internazionale Procreatec che si trova a Madrid, nella “capitale” europea della fecondazione assistita. Qui si possono intraprendere percorsi diversi, a seconda delle necessità:

  • fecondazione in vitro: è possibile richiedere la fecondazione “propria” (con gameti della coppia) oppure eterologa (tramite ovodonazione o donazione di sperma)
  • inseminazione artificiale: possono richiederla le coppie che hanno problemi di fertilità o nel caso in cui sia necessario il seme di un donatore, nel caso di coppie di donne o di donne single
  • metodo Ropa: consiste nel trasferimento nell’utero della donna degli embrioni generati con gli ovociti della sua partner (e il seme di un donatore). Tale metodo è consentito nel caso di coppie di donne sposate.

La percentuale di successo dei trattamenti nella clinica madrilena, come indicano i dati della Società spagnola per la fertilità, è al di sopra della media spagnola. Nei cicli di fecondazione assistita con ovociti propri la percentuale è del 40% per transfer (che sale al 60% nei cicli accumulati). Nei trattamenti di ricezione di ovociti invece la percentuale è del 64% per transfer di un unico blastocisti (e raggiunge il 99% nei cicli accumulati).

A incidere è soprattutto l’età della donna che si sottopone al trattamento. Dopo i 35 anni, infatti, la qualità ovocitaria diminuisce sensibilmente, riducendo di conseguenza anche le probabilità di successo della fecondazione assistita.

Come scegliere la clinica per la fecondazione assistita in Spagna

Quello della fecondazione assistita è un percorso complesso, fatto di aspettative e attese, di normali alti e bassi del singolo e della coppia: è fondamentale per chi vi si sottopone non sentirsi un “numero” tra tanti ma vedere riconosciuta la propria storia e la propria unicità, anche da parte di medici e operatori.

In questo senso la clinica Procreatec ha fatto del rapporto con i pazienti uno dei propri punti di forza: l’intero processo viene infatti seguito dalla stessa coordinatrice, che si dedica alle necessità della coppia o della donna che richiede il trattamento accompagnandola dall’inizio del trattamento e per tutte le fasi successive.

Il primo colloquio con gli esperti della fertilità può essere effettuato da remoto oppure direttamente nella sede della clinica, ma anche in Italia in appuntamenti dedicati, ed è sempre gratuito.

Un altro elemento da tenere in considerazione quando si intraprende un percorso di procreazione assistita è il tipo di trattamento offerto. Una clinica affidabile dovrebbe garantire ad esempio, in caso di ovodonazione, per ogni ciclo di trattamento la produzione di due blastocisti, lo stadio dell’embrione 5 o 6 giorni dopo la fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo: uno “fresco” e uno crioconservato.

Questo perché non tutti gli embrioni riescono a raggiungere uno stadio adeguato per l’impianto nel giorno del transfer, a causa della scarsa qualità ovocitaria o spermatica (ma anche per altri fattori). La garanzia di due blastocisti adatti al transfer aumenta le probabilità di successo del trattamento.

Un altro servizio particolarmente utile è quello della diagnosi genetica pre-impianto, un passaggio importante per valutare l’eventuale presenza di fattori di rischio genetici. È il caso di gravi patologie ereditarie che possono essere trasmesse al bambino, oppure della presenza di Fibrosi cistica in famiglia o di altre malattie. La diagnosi pre-impianto è utile anche nel caso in cui si siano verificati aborti ripetuti, se la madre si trova in età avanzata o in caso di alterazioni cromosomiche.

Cosa devono fare le coppie che scelgono la fecondazione assistita in Spagna

coppie e fecondazione in spagna
La scelta della clinica della fertilità è un primo importante passo

Se si è deciso di intraprendere un percorso di fecondazione assistita in Spagna la prima cosa importante da fare è ovviamente informarsi sulle procedure e sui loro costi. Individuare la clinica migliore per il proprio percorso di Pma è una delle fasi più importanti dell’intero viaggio.

Il consiglio è di rivolgersi ad una struttura affidabile, certificata, e che segua tutti i protocolli di sicurezza e qualità in vigore. Nelle pratiche di pma sono poi importanti una politica di trasparenza anche sui costi e una chiara indicazione circa le possibili percentuali di successo dei trattamenti.

Si tratta infatti di un percorso a volte lungo, sempre complesso, in cui a fare la differenza sono anche le persone che scegliete per accompagnarvi.

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