Donazione delle cellule staminali

Donazione delle cellule staminali

L’ordinanza ministeriale ‘Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale‘ del 26 febbraio 2009 ribadisce la conservazione per uso allogenico, cioè in favore di persone diverse da quelle da cui le cellule sono prelevate, a fini solidaristici, in strutture pubbliche a ciò dedicate. Il trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche da sangue del cordone ombelicale, in campo terapeutico si è rivelato prezioso per la cura di diverse malattie quali leucemie, linfomi, talassemie e alcune gravi carenze del sistema immunitario. Le donne interessate alla donazione del sangue del cordone ombelicale possono rivolgersi al reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale in cui partoriranno per manifestare la propria volontà alla donazione.

=> Conservazione per uso autologo cellule staminali

La donazione è volontaria, anonima e gratuita. La madre deve acconsentire a sottoporsi all’anamnesi, alle indagini di laboratorio e ai test previsti dalle disposizioni vigenti ai fini di accertarne l’idoneità. Anche il padre deve essere sottoposto ad accurata anamnesi al fine di escludere la presenza di eventuali malattie genetiche.

Una volta espresso il proprio consenso alla donazione presso la struttura abilitata alla raccolta, saranno gli operatori stessi ad introdurre la futura mamma nel percorso, completamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale e che prevede:

  • colloquio con un medico o con il personale ostetrico opportunamente formato dalla Banca del Sangue Cordonale per la compilazione del questionario anamnestico sulle condizioni di salute generali prelievo del sangue per l’esecuzione degli esami (test virologici) previsti per la donazione del sangue al momento del parto controllo tra i 6 e i 12 mesi dal parto dell’anamnesi della madre e del piccolo donatore con ripetizione degli esami di legge obbligatori sulla mamma per confermare definitivamente l’idoneità del campione di sangue prelevato per fini allogenici.

L’unità di sangue cordonale, dopo la raccolta, viene inviata alla Banca, dove è sottoposta ad una serie di controlli specifici per verificare l’idoneità alla conservazione e definire le caratteristiche immunologiche per l’analisi della compatibilità donatore ricevente.

Il processo di conservazione nelle Banche include una serie di procedure che comprendono: la selezione del donatore, la raccolta dell’unità, la caratterizzazione, la criopreservazione, lo stoccaggio, la ricerca e il rilascio dell’unità di sangue cordonale. La Banca delle cellule staminali emopoietiche è una struttura sanitaria pubblica che lavora, conserva e distribuisce tali cellule a fini terapeutici in particolare di trapianto, garantendone l’idoneità, la qualità, la sicurezza, la tracciabilità. In Italia attualmente esistono 18 Banche per la conservazione delle unità di sangue cordonale.