Cellule staminali del cordone ombelicale

Cellule staminali del cordone ombelicale

Le cellule staminali adulte della famiglia del sistema del sangue vengono definite emopoietiche. Il termine cellule staminali emopoietiche si riferisce ad una popolazione cellulare in grado di dare origine a tutti gli elementi corpuscolati del sangue periferico (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine). Queste cellule sono in grado di rigenerare l’ambiente midollare in tutti quei casi in cui esso è stato danneggiato in seguito a patologie (ad esempio aplasiemidollari), esposizione accidentali a radiazioni ionizzanti o a trattamenti chemio-radioterapici per la terapia di patologie tumorali.

=> Conservazione per uso autologo cellule staminali

Da tempo vengono impiegate in trapianti e trasfusioni terapeutiche, e si trovano principalmente nel midollo osseo. La difficoltà a reperire per alcuni pazienti un donatore anche nel registro internazionale o la necessità di un intervento terapeutico rapido (la ricerca di un donatore può richiedere vari mesi) hanno spinto a ricercare fonti alternative di cellule staminali emopoietiche rispetto al midollo.

L’osservazione che il sangue placentare contiene cellule staminali emopoietiche ha indotto una serie di studi e sperimentazioni, prima su animali da laboratorio e poi sull’uomo, che hanno confermato la possibilità di utilizzare il sangue prelevato dal cordone ombelicale come fonte alternativa di staminali emopoietiche a scopo trapiantologico.

In altre parole, le cellule staminali cordonali sono perfettamente in grado di ricostituire un midollo osseo dopo la sua distruzione ad opera di un trattamento radio-chemioterapico ad alte dosi.

Il primo trapianto di staminali emopoietiche ottenute da sangue cordonale venne effettuato nel 1988 in Francia, ad oggi sono stati effettuati oltre 10.000 trapianti con questo tipo di cellule staminali, di cui quasi 700 in Italia, con risultati del tutto sovrapponibili a quelli ottenuti con cellule staminali da midollo o da sangue periferico.

Il sangue cordonale raccolto immediatamente dopo il parto consente di utilizzare in modo appropriato un elemento biologico la cui relativa immaturità immunologica consente, fra l’altro, di superare, ancorché relativamente, le tradizionali barriere di compatibilità permettendo di effettuare il trapianto anche tra soggetti non perfettamente compatibili, come invece è necessario per le staminali emopoietiche da adulto.

Le cellule staminali emopoietiche sono presenti nel midollo osseo, nel sangue periferico e nel sangue cordonale. Nel midollo osseo la percentuale di cellule staminali emopoietiche varia dal 1% al 3% della popolazione cellulare presente, nel sangue periferico da 0,01% a 0,1% e nel sangue cordonale da 0,1% a 0,04%.

=> Donazione delle cellule staminali

Queste cellule sono deputate alla produzione degli elementi cellulari del sangue periferico (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine). Il midollo osseo è il principale organo emopoietico, la cui attività inizia verso il 5°-6° mese della vita fetale e continua nella vita post-fetale. Tale attività è presente all’interno delle ossa piatte di cranio, scapole, costole, bacino e delle estremità prossimali delle ossa lunghe (omero e femore), nelle cui cavità esso è contenuto. Il midollo osseo contiene oltre alle cellule staminali emopoietiche (deputate alla produzione delle cellule del sangue), anche altre cellule staminali non emopoietiche, denominate mesenchimali (in grado di produrre tessuto adiposo, cartilagineo e osseo).